Inventario di cassetta di sicurezza e Voluntary Disclosure

Numero … di Repertorio                                                                   Numero … di Raccolta

INVENTARIO DI CASSETTA DI SICUREZZA NELL’AMBITO DELLA PROCEDURA EX L. 186/2014 (“VOLUNTARY DISCLOSURE”)

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilaquindici il giorno … del mese di novembre alle ore … e minuti … in … nei locali blindati della Banca … in Via …

Davanti a me Dottor … Notaio con sede in …, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di …

E’ COMPARSO

XX nato a … il … e residente in … codice fiscale: …

Detto Comparente, dell’identità personale del quale io Notaio sono certo, senza i testimoni perchè non necessari per legge nè richiesti.

P r e m e s s o

– che il Comparente XX ha avviato procedura di Voluntary Disclosure (collaborazione volontaria), ai sensi della legge 15 dicembre 2014 numero 186;

– che il Comparente, come risulta da dichiarazione sostitutiva di notorietà in data … redatta ai sensi e per gli effetti dell’articolo 5 septies, secondo comma, DL 167 del 28 giugno 1990 (convertito con Legge 227/90), così come introdotto dalla suddetta Legge 186/2014, ha nominato, quale professionista che lo assiste nell’ambito della procedura in oggetto, l’Avvocato AA, nato a … il … codice fiscale: …;

– che l’Amministrazione Finanziaria ha evidenziato, con la circolare numero 31/E del 28 agosto 2015, come sia possibile, nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria, far emergere valori ubicati in Italia in cassette di sicurezza;

– che, come riporta testualmente la suddetta circolare “… l’apertura e l’inventario della stessa (la cassetta di sicurezza) potrà avvenire alla presenza di testimoni qualificati che diano garanzia di affidabilità, come nel caso in cui tali operazioni avvengano alla presenza di un notaio ovvero di funzionari dell’Istituto di credito; anche tali soggetti dovranno quindi dare atto degli importi o dei valori contenuti nella cassetta all’interno di un apposito verbale, che rappresenterà un allegato alla relazione di accompagnamento …”;

– che l’attuale posizione del Consiglio Nazionale del Notariato è in senso di ritenere che sostanzialmente i verbali di inventario redatti a fini fiscali rientrino nell’ambito della competenza notarile, la quale, in forza del disposto di cui all’articolo 1 della Legge Notarile, ha una portata di carattere generale anche in tema di atti non negoziali;

– che il Comparente mi ha richiesto di procedere all’inventario del contenuto della cassetta di sicurezza numero … locazione numero … che il predetto Comparente tiene in locazione presso l’Agenzia … della Banca … ove attualmente ci troviamo,

Io Notaio, aderendo alla richiesta fattami faccio constare quanto segue.

Alla presenza di me Notaio compare YY nato a … il … e domiciliato in …, della cui identità io notaio sono certo, il quale mi dichiara di intervenire, quale rappresentante della Banca di cui sopra, allo scopo di far constare l’integrità esteriore della cassetta di sicurezza, e di permetterne, a nome della Banca stessa, l’apertura ai fini dell’inventario di cui in premessa.

E quindi, datosi atto dell’integrità esteriore della suddetta cassetta di sicurezza, il suddetto YY in detta qualità, previa dichiarazione che non assisterà alle operazioni di inventario, consente l’apertura della cassetta di sicurezza, mediante l’utilizzo della chiave esibita dal Comparente e dell’altra chiave in uso alla Banca.

Il rappresentante della Banca, avuta da me Notaio lettura di questa parte di verbale, scritto da me e da persona di mia fiducia in maggior parte con mezzi meccanici e in minor parte a mano su … facciate e fin qui della … di … fogli, lo firma e si ritira alle ore … e minuti ….

Procedo quindi all’inventario del contenuto della cassetta, facendo io Notaio constare che nella stessa ho rinvenuto quanto segue:

– numero … banconote del taglio di Euro 50;

– numero … banconote del taglio di Euro 100:

– numero … banconote del taglio di Euro 200:

– numero … banconote del taglio di Euro 500.

Il valore totale delle banconote contenute nella cassetta è pertanto di Euro ….

E null’altro essendovi da inventariare, le banconote inventariate vengono richiuse nella detta cassetta di sicurezza con le chiavi d’uso della Banca e altre chiavi esibite dal Comparente.

Il presente verbale, ai sensi dell’articolo 5 della Tabella allegata al Testo Unico dell’Imposta di Registro (D.P.R. 26 aprile 1986 numero 131), come confermato dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate numero 2/E del 24 gennaio 2013 (riferita all’analoga fattispecie di inventario di cassetta di sicurezza redatto per l’applicazione delle imposte di successione), non è soggetto a registrazione nè ad imposta di bollo, trattandosi, come recita testualmente lo stesso articolo 5, di “… atti formati per l’applicazione, riduzione, liquidazione, riscossione, rateazione e rimborso delle tasse a chiunque dovute…”.

Ai fini della tassa archivio, il presente verbale sconta un onorario repertoriale di Euro 91,00 e verrà inserito a repertorio tra gli atti esenti.

Richiesto io Notaio ho ricevuto e redatto il presente atto che, scritto in parte a mano ed in parte con mezzi meccanici da me medesimo e da persona di mia fiducia su … pagine di … fogli, ho letto al Comparente, il quale lo approva e lo sottoscrive, unitamente al Funzionario … (quest’ultimo previa lettura di me Notaio della parte di verbale relativa al suo intervento) e a me Notaio, alle ore … e minuti …

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BREVI NOTE AL MODELLO DI VERBALE DI INVENTARIO DI CASSETTA REDATTO EX L. 186/2014

Il modello è stato redatto sulla base di una recente risposta dell’Ufficio Studi del CNN (vedi CNN Notizie del 15 ottobre 2015) al Quesito Tributario 211-2015/T (Antiriciclaggio 12-2015/B – Civilistico N. 549-2015/C).

La competenza del Notaio a redigere questo tipo di verbale, seppur non previsto da Legge ma da circolare tributaria, non è in discussione.

Anche per le modalità di tassazione non sembra ci siano dubbi: l’atto è esente da registrazione ed imposta di bollo ai sensi dell’articolo 5 della Tabella allegata al Testo Unico dell’Imposta di Registro D.P.R. 26 aprile 1986 numero 131: la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate numero 2/E del 24 gennaio 2013 è riferita alla fattispecie di inventario di cassetta di sicurezza redatto per l’applicazione delle imposte di successione ma evidentemente può riferirsi ad ogni tipo di inventario notarile redatto per l’applicazione di imposte.

Relativamente invece alla normativa antiriciclaggio, l’Ufficio Studi ritiene che il notaio, anche per questa attività professionale, è assoggettato alla normativa stessa, richiamando il Provvedimento del M.E.F. Del 12 gennaio 2015, secondo il quale la procedura di voluntary disclosure non fa venire meno l’obbligo di porre in essere le attività di adeguata verifica della clientela e l’obbligo di identificazione del titolare effettivo. Secondo l’Ufficio Studi restano immutati anche gli obblighi di segnalazione delle operazioni, come previsto, seppur genericamente, dalla circolare del M.E.F. Numero 8624 del 31 gennaio 2015.

A mio avviso, il suddetto Provvedimento M.E.F. del 12 gennaio 2015 si riferisce al professionista incaricato della procedura di Voluntary Disclosure, e non al notaio incaricato della sola stesura del verbale di inventario.

Nel caso di specie, è infatti il professionista incaricato per la V.D. che deve segnalare eventuali situazioni sospette ai fini dell’antiriciclaggio perchè è chiamato ad un controllo generale e totale di tutti gli elementi, finanziari e non, inerenti la procedura in oggetto. Tra tutti questi elementi ci sarà anche il verbale del notaio, che, in questo caso, deve limitarsi a “fotografare” il tipo e la quantità di valori contenuti in cassetta.

Se il notaio avesse l’obbligo di segnalazione antiriciclaggio, ci troveremmo di fronte ad un’inutile duplicazione di competenze che lungi dal favorire l’attività di controllo degli uffici competenti, al contrario potrebbe portare ad una segnalazione (quella del notaio) incompleta e fuorviante dal momento che il notaio, avendo un incarico ben preciso e limitato, potrebbe non essere a conoscenza di altri elementi fondamentali per tale valutazione, elementi invece ben noti al professionista incaricato per la V.D..

Tenuto peraltro conto delle pesanti sanzioni previste dalle normative vigenti in tema di violazione degli obblighi antiriciclaggio, in attesa di una circolare che condivida l’interpretazione sopra prospettata, sarà opportuno sottostare agli obblighi della legge, anche per la semplice redazione di un verbale di inventario, eventualmente confrontandosi con il professionista incaricato per la Voluntary Disclosure e ed acquisendo da quest’ultimo ogni necessaria informazione sul cliente.

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Inventario di cassetta di sicurezza e Voluntary Disclosure ultima modifica: 2015-11-23T08:58:35+00:00 da Armando Salati