Il Notariato raccontato dalle donne

a cura di Silvia Ciminelli

FondBellisario

4 giugno 2015: nel centro di Roma si è tenuto l’incontro tra il Notariato e illustri rappresentanti delle istituzioni, di varie categorie professionali e delle associazioni dei consumatori, organizzato con il sostegno della Fondazione Maria Bellisario.

Oggetto: la scalata delle donne nel Notariato.

Il Presidente della Fondazione Lella Golfo ha aperto il dibattito evocando la continua è progressiva crescita della presenza femminile nella nostra professione, che ad oggi ha raggiunto il 32,5%.

Motivo di orgoglio per la categoria è stato l’intervento di Marcella Clara Reni, la quale nonostante abbia subito l’incendio del proprio studio e minacce personali per aver denunciato l’illegalità in cui si è imbattuta nell’esercizio della propria funzione, ha avuto il coraggio di non abbandonare la sua terra e di continuare a denunciare, per spirito di servizio nei confronti dello Stato.

Nel corso della discussione è stata più volte richiamata la selettività del concorso, quale elemento capace di qualificare il notariato come “categoria del merito”, proprio di quel merito che si traduce in uno strumento di garanzia infungibile per chi fruisce di questo sistema.

Dopo le constatazioni sull’evoluzione del ruolo della donna, inevitabile il passaggio alle considerazioni sul DDL concorrenza.

Il punto di convergenza dei vari interventi è stato quello della “sicurezza” del sistema, percepita come tutela irrinunciabile e prioritaria.

“Le battaglie non si fanno per qualcuno ma per la collettività; sono sacrosante ma quando migliorano la sicurezza dei cittadini e non quando mettono a repentaglio le loro garanzie”, così ha sintetizzato efficacemente l’onorevole Lella Golfo, mentre il Presidente dell’associazione Federconsumatori, Rosario Trefiletti, ha tuonato asserendo che “questo ddl è stato scritto da chi è contro i diritti dei consumatori”.

Anche Elio Lanutti, Presidente dell’Adusbef, ha manifestato preoccupazione per il reale spirito della riforma e piena fiducia nella funzione di legalità del notariato, percepita come insostituibile.

La sala era gremita, c’è stata grande partecipazione di pubblico (sia interno che esterno al notariato), con l’incoraggiamento pervenuto da più parti a continuare nella lotta per la difesa della legalità e della nostra professione.


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