Il notaio è sinonimo di garanzia, anche nei dibattiti social

Tra il 21 dicembre e il 7 gennaio MR & Associati Comunicazione ha monitorato le keyword “notaio”, “notai” e “notariato” per analizzare le conversazioni in Rete riguardanti la categoria.

Emerge in primis un attivismo da parte dei notai, impegnati a correggere eventuali imprecisioni che circolano online e non solo.

Un esempio è quanto accaduto con il direttore del giornale Linkiesta, Francesco Cancellato.

articolo a cura di MR & Associati, agenzia che da
oltre 20 anni lavora nella consulenza strategica di comunicazione

Nel suo pezzo del 18 dicembre, titolato “Ciao ciao concorrenza: il Parlamento punisce i notai che lavorano troppo“, si legge che “a lavorare troppo si lavora male e quindi chi fa troppe ore di straordinario rischia di essere sanzionato dalle cosiddette commissioni disciplinari notarili“.

Non si è fatta attendere la risposta di Arrigo Roveda del Consiglio Notarile di Milano, inviata e pubblicata dalla stessa testata.

Nel testo Roveda smentisce la lettura di Cancellato e spiega che le sanzioni vengono trasmesse ai notai soltanto nel caso in cui vengano delegate a terzi funzioni “indelegabili (come se un chirurgo facesse operare un infermiere) e non per stakanovismo.

La querelle è sbarcata contemporaneamente su Twitter con due tweet, uno del blogger e deputato del Gruppo Misto, Stefano Quintarelli, che bacchetta la “difesa corporativa” attorno alla posizione del notaio Roveda, e l’altro del notaio Chiofalo che evidenzia la necessità di chiarezza nell’esposizione delle notizie.

Entrambi i tweet hanno registrato un buon punteggio in termini di engagement.

Il cinguettio di Quintarelli è stato RT 10 volte e ha raggiunto 10 like, mentre quello del notaio Chiofalo è stato condiviso 16 volte e ha 11 like, a testimonianza dell’interesse online suscitato dalla vicenda.

Dal monitoraggio emerge una correlazione dei termini legati al mondo notarile con questioni significative di attualità tra le quali il biotestamento, la cybersecurity e la registrazione delle nuove startup. Il Notariato viene visto come sigillo di qualità, referenza e sicurezza.

La keyword “notaio” entra anche nel dibattito politico, raggiungendo il suo apice di utilizzo (780 volte) nella seconda settimana di analisi.

Negli ultimi giorni ha infatti ottenuto numerosi rimbalzi social per via dell’affermazione di Silvio Berlusconi circa il rifiuto di siglare un patto notarile per fissare l’accordo elettorale del centro-destra.

Il tweet dell’ex premier sull’argomento ha avuto una eco importante, come si evince dai numeri sull’engagement (38 commenti, 45 RT e 101 like).

Infine, MR & Associati ha analizzato l’attività online del profilo Twitter del Notariato Italiano, @ilnotariato, che conta ben 4.728 follower. Nelle settimane di analisi sono stati pubblicati 3 tweet nativi che hanno riscosso un engagement medio di 12 interazioni (retweet e like). Il cinguettio che ha catalizzato maggiormente l’attenzione è stato quello contenente un articolo di Agenda Digitale sulle frodi online.

In conclusione, il mood dei contenuti social riguardanti il mondo notarile è quasi sempre neutro: le notizie vengono riportate senza aggiungere particolari positivi o negativi.

La categoria si mostra attenta: la capacità di intervenire all’interno delle conversazioni online è notevole.

La tendenza per i prossimi anni sarà quella di un sempre maggiore scambio di informazioni sui social tra professionisti e cittadini.

E l’impiego di risorse qualificate sul digitale diventerà inevitabile.

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Il notaio è sinonimo di garanzia, anche nei dibattiti social ultima modifica: 2018-01-10T12:00:08+00:00 da Redazione Federnotizie