Il naso – romanzo appuntate

barnum

TACCUINO ESTEMPORANEO

di aspirazioni ispirate
ovvero di ispirate aspirazioni
per illusionisti giocolieri e saltimbanchi

 

Secondappuntata e mezza

Sognai talmente forte che mi uscì sangue dal naso

il lampo in un orecchio nell’altro il paradiso

RIASSUNTO DELLE APPUNTATE PRECEDENTI:

Una mattina, Orafò si è svegliato senza naso: un Disegno di Legge (DDL) sulla concorrenza vuole affidare le funzioni del naso anche alle orecchie. Orafò si reca al ministero di giustizia per chiedere giustizia, non gli sembra vero. Il ministro non sembra solidale con il naso, anzi.

I nasi sono agitati e il CNN (Consiglio Nazionale Nasale) sembra indolente.

I nasi sciolti, riuniti in molteplici sodalizi, avanzano improbabili tentativi di protesta; il CNN viene ricevuto dal ministro della giustizia, ma non se ne accorge nessuno: nè il CNN, né il ministro che palesa la sua incompetenza, né tutti gli otorinilaringoiatri esperti ed improvvisati …

 “Stiamo lavorando per Voi, state tranquilli, sereni finanche, vedrete che ne usciremo, bisognerà cedere un qualcosa, ma ce la caveremo anche questa volta, il naso gode della stima e della considerazione di tutti”. Così andava rassicurando lo zio fester, presidente di tutti i nasi, nelle riunioni nasali in ogni distretto nasale del paese.

Molti nasi fremevano, frinivano e avevano fremuto e frinito molto, sotto la minaccia della denasizzazione perseguita da un DDL sciagurato che, ormai, era all’esame delle commissioni parlamentari, seguendo un iter spedito e inesorabile.

“Vi prego” aggiungeva zio fester “non prendete iniziative scoordinate, non offendete i membri del governo, chiamandoli, appunto, membri; io sono un naso pudico, così mi fate vergognare. Mostriamo unità di naso, non mettiamo il naso dovunque.”

Gli appelli, sebbene accorati e ampiamente giustificati, non incontravano accoglienze apprezzabili.

I nasi si agitavano annusando qualsiasi umore. Tutti i sodalizi nasali, nati per autocombustione, si riunivano materialmente e virtualmente molte volte al giorno e non volevano sentire ragione.

Molti nasi si erano convinti che la colpa della progettata soppressione nasale dipendesse dal comportamento di certi nasi che, affetti dalle più varie patologie, avevano gettato macchie incancellabili sui nasi sani e virtuosi. E così, nelle fattive innumerevoli riunioni associative nasali aperte ad oltranza, avevano elaborato una quantità di autoriforme nasali tali da alterare il senso proprio delle funzioni nasali tipiche.

Pur di non essere soppressi abiuravano ogni nasalità. Attribuendo orride colpe ai comportamenti nasali più innocenti: inspirare, espirare, annusare, odorare, sniffare, soffiare, eiettare e così via.

Avevano perduto ogni senso della misura, anche se, plebiscitariamente, pensavano di limitare il numero delle respirazioni dei nasi più efficienti. Meditavano la introduzione del tetto respirazionale: arrivati ad un certo numero di respiri nasali, bisognava smettere; ignorando il rischio e le conseguenze di pericolose crisi respiratorie.

Non paghi, si erano convinti di poter barattare le peggiori penitenze con la modifica del provvedimento di soppressione. Una specie di ciliccio nasale, una moccola penitenziale non richiesti.

Le proposte, sempre più ardite, fioccavano.

Si riportano qui di seguito le più significative:

  • riempire ogni volto di due o tre nasi per incentivare la concorrenza;
  • allargare la respirazione, oltre che all’aria circostante, anche alle arie nazionali e internazionali;
  • creare delle figure paranasali, con funzioni nasali limitate; solo piccole respirazioni senza espirazioni, da mettere sotto il naso: una specie di baffi animati;
  • la istituzione di uscieri nasali, detti ausiliari delle nari con funzione di barriera tra nasi e aria circostante.

La situazione, sempre più imbarazzante, degenerò con un calendario di manifestazioni, convegni, incontri, congressi, workshop, sit-in, show-shop, numeri circensi e messe di suffragio  al limite della ubiquità.

Ogni giorno, alla stessa ora, ma in luoghi diversi si tenevano le più svariate  adunate di ogni neonata e datata organizzazione nasale, CNN, Federnasi, Juve-nari,   Nose-Act, Nosary Club, Actio-nari, Nari-pryde, Nasicattolici, Nasatei, Nasagnostici, NoNasectomia, Uninasi, Partito NasalNazionalista e Nascalibera, detta anche FreeNask.

Venivano invitati a parteciparvi personaggetti di grande rilievo accademico, politico e sociale dei migliori bar dello sport della provincia italiana, ma anche estera.

Il più autorevole di tutti, un vice sostituto del sottocapo facente le feci del capo gabinetto, apprezzò molto la totale assenza di autoreferenzialità dei nasi riuniti e propose una via di uscita certa: la soppressione dei nasi e i lavori forzati, a prezzi sociali, per il resto della loro vita per i nasi superstiti.

Tutti i nasi presenti, entusiasti, si esibirono in una standing ovation.

Finalmente era stata riconosciuta la loro totale mancanza di autoreferenzialità.

Fine della seconda appuntata e mezza

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Il naso – romanzo appuntate ultima modifica: 2015-06-16T08:05:08+00:00 da Antonio di Lizia