[Ultima edizione cartacea] Giunta tribune – Countdown

Articolo pubblicato sull’ultima edizione cartacea di Federnotizie del 2014, che riportiamo in continuità con la tradizione della testata. 

Quando ho iniziato a scrivere questo articolo ho dovuto circoscrivere gli argomenti di cui parlare. In questi tre anni la giunta ha fatto veramente tantissime cose e rischiavo di fornire un elenco senz’anima che non avrebbe aggiunto alcun valore a quanto fatto. Ho, invece, pensato di ripercorrere il cammino cercando di evidenziare quale significato abbiamo inteso attribuire alle singole iniziative e quali risultati abbiamo ottenuto a beneficio della categoria.

Articolo apparso sull'ultimo numero cartaceo di Federnotizie

Questo articolo è apparso sull’ultimo numero cartaceo di Federnotizie

Ricordo, all’inizio del mio mandato, il grande timore di affrontare un triennio caratterizzato da rapporti controversi con la politica, nella categoria, con la società. Quel timore si è trasformato in un sentimento di grande responsabilità verso i colleghi, nel dovere di cercare soluzioni concrete ai problemi, nel tentativo di aiutare una categoria che veniva colpita, come tutte, dalla crisi, senza che le sue difficoltà fossero riconosciute come tali dall’opinione pubblica.

In molte occasioni, come accade molte volte nella nostra vita, più che fare ho dovuto lasciar fare, più che dire ho dovuto ascoltare, più che creare ho dovuto solo organizzare quanto i colleghi che mi sono stati vicini avevano creato. È stato così già nei primi mesi del mandato, con il Congresso straordinario del 2012: avevamo avvertito il malessere creato dalla crisi e dalla necessità di misurarsi con problematiche estranee alla maggior parte dei notai: abolizione della tariffa, concorrenza, calo impressionante del volume di affari; strutture degli studi sovradimensionate e costosissime. Abbiamo capito che per arginare i problemi non sarebbe bastato riparare le falle attendendo una ripresa incerta di cui tuttora non si vedono segnali apprezzabili e abbiamo richiesto a tutti i colleghi di esprimere le loro proposte per un futuro diverso del Notariato.

GIUNTA TRIBUNE

Il nostro motto era ed è che la crisi può essere anche un momento di cambiamento e un’opportunità per migliorarsi. Ecco quindi – “cotto e mangiato” – il Congresso “Il notaio del futuro per il futuro del Notariato”, al quale si sono iscritti 600 colleghi provenienti da tutta Italia, dal quale sono scaturiti i temi che hanno poi indirizzato l’attività della giunta.

Ho riletto la pubblicazione dei lavori di quel Congresso (lettura che consiglio a chiunque abbia a cuore il futuro del Notariato), con la sintesi delle relazioni presentata con colori e formati diversi e soprattutto con la formula “Dire, Fare, Studiare, Lettera e Testamento. Dalle idee alle proposte” Ogni idea espressa dai colleghi che avevano tenuto relazioni al Congresso è stata riportata, valutata e trasformata in proposta concreta.

Rivedendo la pubblicazione – che è poi diventata di fatto il programma della giunta – posso dirmi abbastanza soddisfatta, in quanto tutti gli argomenti hanno trovato in questi tre anni spazio per dibattiti, proposte e in alcuni casi anche soluzioni. Sicuramente tra questi quello che ha dato maggiori risultati è il progetto di sensibilizzazione sui costi di gestione dello studio notarile. Abbiamo organizzato un grandissimo numero di convegni con l’aiuto e la collaborazione di tutta la giunta e di molti colleghi del Laboratorio della Qualità Notarile – ma in particolare grazie all’organizzazione di Carmelo Di Marco – in tutta Italia e in ogni tappa abbiamo registrato grande partecipazione e profondo interesse da parte dei colleghi.

Da un’idea di Giuseppina Casazza, elaborata scientificamente dal collega Lorenzo Mottura (ormai noto come quello della “Formula Mottura” e che non finirò mai di ringraziare) è nato un software per il controllo di gestione che, con la massima facilità permette a tutti di evidenziare le percentuali dei costi e programmare una gestione più efficiente dello studio. Il convegno ha portato in giro per l’Italia tante altre relazioni importanti per riflettere insieme sui problemi che l’eliminazione della tariffa aveva generato, primo tra tutti quello della concorrenza sui prezzi: abbiamo la convinzione che possano ancora essere attivati strumenti di controllo basati su criteri differenti quali per esempio l’adozione di comportamenti concorrenziali scorretti.

Ragionando in positivo, abbiamo indotto la categoria a discutere sui modi da utilizzare per rendere efficiente lo studio, modi per garantire la qualità ottimizzando i tempi lavorativi. Questo progetto e questo cammino non sono ancora finiti e, oltre ad avere in programma altre “tappe”, abbiamo iniziato una collaborazione con il Consiglio nazionale del Notariato e con la Cassa del Notariato per approfondire insieme queste tematiche e analizzarle anche con l’aiuto di esperti che realizzino studi scientifici da poter spendere anche all’esterno. Dobbiamo far capire che non solo l’offerta di una prestazione professionale di elevata qualità, ma soprattutto il rispetto della funzione che ci è stata affidata dipendono in larga misura dall’equilibrio della gestione economica dello studio, e che la scelta del notaio da parte del cliente non può essere basata esclusivamente sull’applicazione dell’onorario più basso. Sono evidenti le implicazioni di natura deontologica.

Un altro campo nel quale ci siamo impegnati con importanti risultati, sempre partendo da quel Congresso straordinario, è quello del rapporto con i cittadini e dell’attenzione rivolta alle categorie svantaggiate. Grazie al lavoro di Rosaria Bono ed Emanuela Lo Buono nonché del nostro responsabile della comunicazione Pasquale Alfieri, abbiamo realizzato un nuovo sito (www.federnotai.it) indirizzato nell’area comune a tutti i cittadini, con filmati che spiegano tanti argomenti con linguaggio immediato e chiaro, con le brevi schede “Cittadino Informato”, con le news che ci permettono in ogni momento di mettere in risalto notizie importanti e anche di contrastare informazioni false sul Notariato. La visibilità di questo sito è stata accresciuta da un importante protocollo che abbiamo firmato con il Gruppo Finegil-Espresso per la presenza permanente di un nostro blog “Il notaio risponde” inserito tra i “blog d’autore” che ha un numero milionario di accessi.

In controtendenza con quanto normalmente accade sul web il Blog in questione è uno dei più visitati e utilizzati per consulenze da parte dei lettori che non esordiscono mai con critiche al Notariato ma al contrario spesso ringraziano per la professionalità e la disponibilità dimostrate. Risponde all’obiettivo di guadagnare la fiducia e sgombrare il campo da pregiudizi anche la promozione del libro “Pregiudizio di casta” (autrice la Dottoressa Marcella Colombo, non notaio né parente di notaio), primo saggio sociologico sul Notariato di immediata comprensione e semplice nel linguaggio, la cui diffusione ha aiutato a contrastare libri costruiti contro la categoria per motivi di cassetta o di personale avversione. Continuo a richiedere a tutti di tenere nella sala d’attesa una o più copie del libro, a disposizione di quei 30.000 “contatti giornalieri” che entrano nei nostri studi.

Ho promesso di evitare “l’elenco senza anima” ed ecco che quindi in linea molto generale parlo del rapporto con le altre associazioni e con le altre categorie professionali. Federnotai non è stata in questi tre anni gelosa dei propri progetti, al contrario ha cercato di coinvolgere il maggior numero di notai e associazioni e ha sviluppato rapporti proficui con Accademia del Notariato, con ADR Notariato, Asign, Confprofessioni.

Con Accademia del Notariato stiamo conducendo in porto un ultimo (per la mia giunta) progetto con l’organizzazione di un convegno molto importante che si terrà il 31 ottobre a Roma sulla forza esecutiva dell’atto pubblico (argomento anch’esso suggerito nel Congresso straordinario e approfondito anche nel Congresso di Federnotai del 2014) e nel corso di questi tre anni abbiamo condiviso tante iniziative (oltre al desk al Congresso nazionale) soprattutto in materia di “intercultura”.

Anche con Confprofessioni abbiamo iniziato un rapporto rinnovato che ha portato a un riconoscimento maggiore della nostra professionalità e del nostro apporto. La collega Claudia Alessandrelli, designata da noi quale componente della giunta nazionale della Confprofessioni, ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro in questa direzione (da sottolineare la sua partecipazione a diverse audizioni parlamentari e a incontri con esponenti del governo) e anche i vari notai inseriti nelle giunte regionali (con alcune presidenze) operano in questa direzione. Anche su questo abbiamo dovuto abbattere resistenze di chi riteneva che non si dovesse cercare il confronto e la collaborazione, quando al contrario il migliore posizionamento del Notariato nelle relazioni con le altre categorie professionali e nei rapporti con la politica appare essenziale.

A questo riguardo, è importante il rapporto continuo che abbiamo instaurato con la rivista Nova Itinera, sulla quale sono presenti importanti esponenti della società civile ma soprattutto giuristi, giudici, professori universitari, avvocati e notai e sulla quale da ultimo abbiamo pubblicato una sintesi dei lavori della nostra ultima fatica, il Congresso nazionale Federnotai 2014 intitolato “Proteggiamo i diritti per Progettare il futuro”. Questa pubblicazione sarà a breve nella posta elettronica di tutti gli iscritti al Congresso e, su richiesta, di tutti i colleghi che vorranno leggerla.

Il Congresso di quest’anno ha veramente rappresentato la naturale conclusione del percorso avviato con il primo. A chi ha il tempo e la voglia di farlo consigliamo il raffronto tra il primo e il secondo. Nel primo ci siamo interrogati, rigorosamente solo tra notai, a porte chiuse, sulle nostre esigenze, sui nostri problemi e sul nostro futuro, abbiamo elaborato e studiato le diverse questioni e alla fine del percorso siamo riusciti a portare tali elaborazioni e novità all’esterno, con un Congresso che con quattro tavoli contemporanei ha fatto discutere la società civile, giornalisti, presidenti di associazioni di cittadini, confindustria, giornalisti, sociologi, giuristi, vertici delle associazioni professionali (Cup e Confprofessioni) intorno ai temi che i notai avevano individuato come importanti per il futuro del Notariato e della collettività. Per avere una sensazione immediata del risultato di questo Congresso può essere utile leggere sul nostro sito l’intervista ai quattro giornalisti moderatori del Congresso.

Questo è ciò che la giunta di Federnotai ha fatto e credo che a nessuno sfugga come questo lavoro abbia modificato anche il comune sentire dei colleghi, come alcuni argomenti “tabù” siano diventati normali e, anzi, quasi contesi da chi vuole parlare di futuro del Notariato. Certo si può fare di più e sicuramente si poteva fare meglio ma il nostro motto è stato “L’ottimo è nemico del bene” e se altri operassero con questo motto forse il Notariato starebbe meglio.

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[Ultima edizione cartacea] Giunta tribune – Countdown ultima modifica: 2014-10-11T10:00:47+01:00 da Redazione Federnotizie