Giovanni Liotta: “Se dubiti di poter volare perdi la facoltà di farlo”

Congresso Nazionale del Notariato 2018 - Roma

Il Presidente di Federnotai, Giovanni Liotta, interviene nella seconda giornata del 53° Congresso Nazionale del Notariato. Inizia il suo intervento considerando il Congresso come un’occasione per fare un bilancio “consuntivo” dell’anno precedente e anche il momento, alla fine del triennio, per provare a immaginare il futuro del Notariato nei prossimi sei anni, un bilancio “preventivo” auspicando un progetto di continuità. 

Considerando i risultati raggiunti dall’attuale consiliatura, ricorda l’esito relativo al DDL concorrenza, le novità in materia di procedimento disciplinare e antitrust e di accesso al concorso. Auspica che i prossimi anni siano governati da persone con una chiara visione del Notariato e che tale visione sia supportata da un adeguato piano di comunicazione e da un’incisiva azione.

Occorre avere coraggio nel portare avanti l’azione progettata e crederci. Liotta proietta una slide con una significativa frase al riguardo: “Se dubiti di poter volare perdi la facoltà di farlo“. Forse l’approccio finora è stato un po’ timoroso, in particolare nelle riforme del Notariato.

Giovanni Liotta

Liotta spera che i prossimi candidati al Consiglio Nazionale entrino in rete e si mettano in contatto tra di loro, condividendo idee per arrivare a una visione strategica e verificata degli obiettivi da raggiungere per l’intera categoria. Federnotai offre una piattaforma per i candidati che sarà presentata domani. Vorrebbe che i candidati indicassero quali commissioni andare a coordinare, quali obiettivi di categoria perseguire, quali obiettivi di consiliatura e con quali risorse.

Allo scopo di ottimizzare i tempi e i risultati si augura che i nuovi eletti abbiano consigli, aiuti e suggerimenti dai consiglieri uscenti. Consigli soprattutto in materia di organizzazione e di ciò che potrebbe essere utile per il lavoro del nuovo Consiglio Nazionale. Ritiene, inoltre, che il successo di ciascuno di noi stia nel suo successore. 

Con riferimento alla digitalizzazione ritiene che occorra maggiore coraggio nell’adozione di nuovi strumenti. Oggi l’atto digitale non funziona come dovrebbe, poiché risulta semplicemente una trasformazione del formato cartaceo in documenti PDF/A. Il Presidente immagina un atto digitale con contenuto multimediale, che si interfacci con i pubblici registri, e l’adozione di una soluzione per la predisposizione dell’atto a distanza per dare nuove soluzioni alla clientela. Occorre interpretare le nuove esigenze e creare gli strumenti che possano anticipare i bisogni.

In materia disciplinare rileva come le commissioni regionali di disciplina operino in maniera non omogenea e ritiene che si potrebbe porre un rimedio con la costituzione di una Coredi nazionale. Auspica un aggiornamento del codice deontologico, ma preferirebbe singoli e chirurgici interventi su quello attuale, piuttosto che un intero codice deontologico nuovo, che avrebbe come conseguenza la perdita di tutta la giurisprudenza finora maturata.

I nuovi consiglieri dovrebbero anche avere una visione relativa alla dimensione internazionale del Notariato, con un testo di riforma pronto per essere sottoposta alle istanze della politica. Dovrebbero anche provvedere alla presentazione di proposte al Ministro della Giustizia come per esempio è stato fatto da Federnotai qualche tempo fa in materia di attribuzione ai notai di competenze in materia di volontaria giurisdizione.

Affronta poi il tema della fiscalità degli atti e dell’applicazione del prezzo valore anche per gli atti soggetti a IVA, immaginando una riforma più ampia dell’attuale distribuzione delle imposte tra Agenzia delle Entrate e quella che era l’Agenzia del Territorio – ormai costituenti un unico ufficio – allo scopo di rendere concrete quelle esigenze di semplificazione e di innovazione di cui tanto oggi si parla. Ciò consentirebbe di dedicare tempo ed energie ad attivià più utili ai cittadini. Certamente portare avanti queste riforme non sarà facile, ma è arrivato il momento di fare la scelta tra ciò che è giusto e ciò che è facile.

Occorre dunque visione, coesione, azione diretta a recuperare ruolo e funzioni del Notariato. E a quel punto potrebbe anche essere il momento di riparlare di tariffa.

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Giovanni Liotta: “Se dubiti di poter volare perdi la facoltà di farlo” ultima modifica: 2018-11-09T18:16:10+00:00 da Valentina Varlese