Federnotai ha un nuovo presidente e una nuova giunta

Edoardo Rinaldi è il nuovo Presidente nazionale di Federnotai. Ad affiancarlo come vice Presidente, il notaio Valentina Crescimanno (distretto di Palermo) . Il Segretario sarà il notaio Elena Peperoni (distretto di Brescia). Domenico Parisi (distretto di Genova) è il Tesoriere.

Gli altri componenti della giunta Federnotai per il prossimo triennio sono i notai: Iolanda Carnevale; Lucia Folladori; Emanuela Lo Buono; Jacopo Ricciotti; Eugenio Stucchi.

Pubblichiamo di seguito il discorso di Edoardo tenuto il 24 settembre in occasione dell’elezione della nuova giunta. Per chi preferisse il video, si può vedere su YouTube al link: https://www.youtube.com/vfk8YkM1nxU


Care Colleghe,

Cari Colleghi,

La Giunta di Federnotai che vi accingete a votare è formata da notai che si sono distinti nella loro attività, per incarichi ricoperti o per attività didattica in ambito giuridico, e che hanno deciso di mettere a disposizione della categoria la propria, preziosissima, energia. La squadra che presento è composta in maggioranza da donne e ciò rispecchia il futuro della nostra professione, meritocratica e egualitaria, dove le donne sono in numero sempre crescente.

Soprattutto, con orgoglio, vi invito a votare un gruppo che si è unito intorno a un programma che parte da una precisa idea di Notariato.

Come sempre vediamo il notaio al centro dei negozi giuridici, quale interprete e tutore di regole privatistiche a soddisfazione degli interessi di cittadini e imprese.

Un notaio imparziale mediatore degli interessi di parti e, quindi, innanzitutto difensore e scudo delle parti deboli.

Un notaio che concilia il rispetto delle norme con l’esigenza di velocizzare le attività economiche del nostro Paese.

Un notaio che sa dare certezze e sempre più rende edotti i propri clienti delle norme giuridiche e degli effetti del negozio che stanno sottoscrivendo.

L’esigenza di rapidità dei traffici giuridici, ove il rischio di operazioni avventate è notevole, esige un professionista che informi e aiuti le parti a prendere la decisione che meglio soddisfi i rispettivi interessi. Soprattutto, e nuovamente, occorre una riflessione seria sulla necessità di migliorare la qualità dei servizi che rendiamo ai cittadini. Avvertiamo la necessità di un Notariato che dia certezze a tutti coloro che usufruiscono delle nostre competenze, e ciò implica il nostro dovere di comunicare chiaramente i confini della nostra attività. In questo dobbiamo sentirci stimolati verso un continuo miglioramento.

Un notaio, dunque, a fianco dei cittadini consumatori e delle imprese.

E non solo.

Come un tempo il notaio orientava i clienti illetterati all’uso del negozio scritto, così la modernità impone di avvicinare i nostri clienti alla tecnologia e all’atto informatico.

L’impatto della tecnologia, che ha innovato le attività professionali, fino a stravolgerne alcuni aspetti, stimola, fra le molte, alcune riflessioni.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata al diritto e gli strumenti informatici sempre più sofisticati, faciliteranno senz’altro la nostra professione, ma rischiano di ridurre la nostra funzione di certificatori del diritto. Per esempio: è facile prevedere come le visure ventennali ipotecarie possano essere svolte anche da un sofisticato elaboratore di nuova generazione.

Ciò in cui vogliamo investire è invece la nostra professionalità, la nostra sensibilità giuridica, la nostra conoscenza delle prassi, oltreché delle regole di diritto.

La tecnologia non potrà mai sostituire la nostra capacità di consulenza negoziale, di interpretazione della volontà delle parti, il suo adeguamento al diritto, l’attività di sintesi e semplificazione di fattispecie complesse e il nostro intervento quali mediatori, anche con necessari e utili ausili tecnologici, degli interessi delle parti. Il notaio che vogliamo, rimane, soprattutto, garante della tutela della pubblica fede, mediante aggiornamento dei pubblici registri a seguito di atti certi e affidabili. Deve essere lui stesso affidabile e imporsi come garante della sicurezza giuridica, punto di riferimento per cittadini e imprese, con atti e servizi di qualità. Per usare le parole di Guido Roveda e Domenico de Stefano di circa trent’anni fa “Se vogliamo coltivare una reputazione di professionisti e non quella di soggetti rispettabili perché […] beneficiati da un principe che ci ha fatto dono di un grazioso sigillo, dobbiamo essere i primi ad affermare che l’aspettativa che le parti hanno nei nostri confronti non deve essere tradita o elusa”. Era un altro periodo nel nostro Paese e per la categoria ma l’idea di fondo resta.

Il Notariato ha dunque come destinatario naturale dei propri atti anche la Pubblica Amministrazione. A noi piace un notaio leale collaboratore dello Stato, ma che pretenda da tutte le sue componenti la corretta e rigorosa applicazione delle norme di legge. Un notaio che non si inchini ai capricci dell’Agenzia delle Entrate e che esiga dai Conservatori una franca e leale collaborazione. In tal senso il Notariato può e deve pretendere uniformità di comportamento su tutto il territorio nazionale.

Queste brevi riflessioni aiutano a illustrare il tipo di attività che si prefigge la nostra Giunta.

Occorre innanzitutto dare nuova linfa a Federnotai.

Nonostante il lavoro encomiabile delle ultime Giunte, l’associazione versa in difficoltà.

Pochi i nuovi iscritti e pochissime le associazioni federate che realmente agiscono sul territorio.

Anche in quest’ottica, è stata avviata negli anni passati una riforma dello statuto che orienti l’associazione al di fuori del perimetro federativo. Tuttavia, la riforma è rimasta incompiuta. Occorre coraggiosamente prendere atto che un meccanismo strettamente federativo è oggi parzialmente superato. Dove mancano associazioni federate operative, Federnotai dovrà dialogare direttamente con i propri associati. A tal fine occorrerà comunicare diffusamente la nostra attività e lo scopo che intendiamo perseguire. Ma solo riprendendo un’attività sindacale forte si potranno avvicinare colleghi vecchi e nuovi a Federnotai.

Federnotai non è l’unico ente che necessita di riforme.

La modernità e l’evoluzione tecnologica e normativa – questa che a fatica cerca di tenere il passo – pretendono un profondo ripensamento del Notariato in tutte le sue componenti. Le giunte che ci hanno preceduto, nello spirito sindacale più puro, lo hanno sempre avuto presente. E soprattutto in questo, la nostra Giunta intende riprendere e approfondire gli spunti di chi ci ha preceduto.

L’azione sarà quella sindacale classica: portare avanti con rigore e forza le istanze della nostra professione in ogni ambito, fare domande, esigere e proporre riforme, mirando sempre all’obiettivo principale comune: la promozione e modernizzazione del Notariato quale forza innovativa a vantaggio di tutta la comunità.

In termini pratici l’attività si svolgerà in tre principali direzioni:

  1. verso il Consiglio Nazionale del Notariato e le Istituzioni pubbliche o enti rappresentativi di interessi collettivi in genere;
  2. verso gli associati;
  3. verso cittadini e imprese.

A) Attività verso CNN, istituzioni pubbliche ed enti rappresentativi di interessi collettivi

La Giunta dovrà continuare l’attività di collaborazione e ausilio al CNN sinora svolta. Forte dovrà essere tuttavia l’azione politica di controllo, sprone e critica naturalmente insita nel sindacato. La nostra, non sarà mai un’attività sottomessa alla politica del nostro massimo organo collegiale, ma sarà attività propositiva e di controllo. Le recenti Consiliature ci hanno lasciato l’amarezza di una triste immobilità, dell’assenza di una prospettiva, di una visione. Specie come in questi ultimi mesi, quando sembra che gli attacchi diretti alle nostre competenze si siano ridotti, occorre dare vigore a una politica di promozione dell’immagine della categoria. I passi concreti:

Vogliamo supportare il CNN e Notartel nell’attività di sviluppo e promozione dell’atto informatico e di miglioramento della Piattaforma del Notariato Italiano, allo scopo di renderla sempre più flessibile, incoraggiandone l’uso e la diffusione tra i colleghi. La nostra convinzione è che il Notariato debba essere protagonista dell’evoluzione tecnologica nell’interesse di cittadini ed imprese.

Altro aspetto rilevante sarà richiedere lo sviluppo di banche dati informatiche alimentate dai nostri atti. Sono preziose risorse a servizio della comunità che il Notariato dovrà valorizzare in misura sempre crescente. Si dovrà partire da quanto sinora studiato e intrapreso da CNN e Notartel, portando avanti lo studio di nuove soluzioni nel rispetto della normativa vigente.

Occorrerà un dialogo costante con le Istituzioni: andrà stimolata l’attività propositiva normativa del CNN e in ogni ambito si dovrà sottolineare il fondamentale ruolo del Notariato a tutela della sicurezza giuridica e in genere dell’ordinamento pubblico. Il messaggio dovrà essere chiaro: il Notariato è da sempre a fianco della Pubblica Amministrazione e ne facilita in ogni ambito l’attività. In quest’ottica andranno ribaltati i rapporti attuali e andrà rimarcata la funzione di tutela della pubblica fede. Il Notariato visto quale tutore del consumatore, pone la categoria sullo stesso piano dell’Antitrust. Il Notariato, tutore della sicurezza giuridica, dovrebbe essere ontologicamente al fianco delle istituzioni pubbliche nella lotta all’antiriciclaggio e non certo essere un loro antagonista.

La promozione della nostra categoria e dei suoi caratteri particolari, dovrà portare comunque ad agire in sintonia con altre figure professionali nel solco dell’attività svolta da Confprofessioni. Andrà rimarcata la nostra funzione che porta ad attività in ausilio alla Pubblica Amministrazione e alla Magistratura, allo scopo di ridurne il carico di lavoro e riprendendo il ruolo di sussidiarietà che ci è proprio.

Più in generale, la nuova Giunta dovrà essere da sprone per l’intera categoria con l’obiettivo di una reale valorizzazione e tutela dell’atto notarile.

L’atto notarile, infatti, è l’elemento chiave della nostra attività, è simbolo tangibile dei servizi che rendiamo. È il risultato di un’opera di consulenza poco conosciuta e ben poco valorizzata. In questo ambito, riteniamo che occorra alimentare una riflessione interna sul rilascio delle copie di atti notarili operato dalla pubblica amministrazione in aperta contrapposizione alla normativa specifica in materia. È necessario, inoltre, sollecitare una riflessione sui dati resi disponibili con gli atti notarili, che sia in maggiore armonia con le crescenti istanze di riservatezza formulate in ogni ambito.

Vogliamo stimolare la discussione e approvazione del nuovo Codice Deontologico, con particolare attenzione al tema della qualità dei servizi della nostra attività, che si riverbera negativamente sulla percezione della categoria da parte dei cittadini e al leale rapporto con i colleghi. A questo proposito, l’obiettivo più ambizioso dovrebbe essere quello di ridurre comportamenti compiacenti con la clientela che portano alla riduzione dei presidi di legalità e sicurezza giuridica. La delicatezza della materia e l’intervento in merito della autorità garante della concorrenza e del mercato richiedono una ponderata riflessione.

Andrà attuata una comunicazione forte e di impatto sul rilevante coinvolgimento del Notariato nel settore societario, nel quale andrà mantenuto e incrementato il nostro ruolo. Si pensi alla recente vicenda legata alle startup innovative e all’introduzione nell’ordinamento della srl online, per le quali la precedente giunta di Federnotai si è impegnata con successo al mantenimento della centralità della figura del notaio.

Alle attività indicate, si affiancherà un’azione decisa al fine di promuovere e tutelare l’immagine del Notariato verso le Istituzioni e enti nazionali.

Federnotai è sempre stata per una modernizzazione della categoria e delle sue Istituzioni, in uno spirito di riforma di ampio respiro. In questo senso andrà ripresa una seria riflessione sull’accesso, sui sistemi elettorali degli organi istituzionali, sulle esiguità dei territori e dei collegi di alcuni Consigli Notarili Distrettuali e sull’attuale sistema previdenziale affinché si preveda  un’evoluzione in senso moderno e sostenibile.

Nel solco di quanto realizzato e richiesto dalla nostra associazione negli anni passati, il tema principale sarà dunque sempre l’innovazione, declinata in riforme a vantaggio dei notai, di cittadini e imprese, partendo dalle proposte già formulate dalla nostra associazione.

B) Attività verso gli associati

Riprenderemo con vigore l’attività sindacale e cercheremo di comunicare in modo ancor più chiaro e diretto quanto sinora realizzato e quanto sarà fatto in futuro al fine di aumentare il consenso e il numero degli iscritti.

A tal fine sarà anche opportuno offrire maggiori servizi di diretta fruizione degli associati. Si citano fra i tanti due esempi:

– formazione permanente

Affrontare nuove sfide e nuove tecnologie richiede una formazione che possa affiancarsi all’attività svolta dal CNN e dalla Fondazione del Notariato. La nostra associazione organizzerà seminari e workshop tematici anche in via telematica per coadiuvare i nostri colleghi nella loro crescita professionale. Il futuro richiederà al notaio una maggiore preparazione interdisciplinare. I temi principali potranno essere:

  • i nuovi strumenti informatici, con una formazione che educhi all’utilizzo delle nuove realtà digitali a servizio dei nostri studi e dei cittadini;
  • la formazione in ambito della comunicazione, per una migliore e più efficace presentazione della nostra professione verso cittadini e istituzioni;
  • la formazione in ambito tributario, con corsi per una preparazione più approfondita e tecnica sulle imposte dirette, al fine di poter consigliare in modo sempre più efficace i nostri clienti;
  • organizzazione di corsi di diritto societario e economico, per approfondire, fra gli altri, la disciplina del bilancio societario con le sue ripercussioni sulla nostra attività. Si potranno inoltre organizzare corsi di formazione per collaboratori di studi notarili;

– servizi a neo-notai

L’aspetto più problematico avvertito fra i nuovi colleghi è la solitudine di fronte a piccoli dilemmi quotidiani. Studieremo un sistema di mentoring per affiancare i giovani notai nei primi mesi della loro attività. Tra l’altro, far affezionare i giovani al sindacato prepara un giusto ricambio generazionale e garantisce un avvenire sicuro alla nostra associazione.

C) Attività verso cittadini e imprese

La promozione dell’eccellenza della nostra categoria parte della percezione del Notariato quale forza affidabile e innovativa garante dei momenti chiave delle attività economiche e della vita quotidiana. Il notaio quale professionista principe della consulenza nel diritto civile e commerciale, anche in materie che non prevedano il nostro necessario intervento.

Andrà resa palese e manifesta l’innovazione portata dal Notariato con l’interpretazione evolutiva di norme e istituti svolta dalla nostra categoria, che consente sia l’applicazione immediata di istituti giuridici di nuova introduzione sia l’evoluzione di prassi e attività a beneficio di consumatori e imprese. Andrà quindi rimarcata l’innovazione tecnologica che il Notariato vive da sempre come protagonista nell’informatica applicata al diritto, come nell’atto pubblico informatico o nella recente creazione della Piattaforma del Notariato Italiano che ci accompagneranno nell’attività del prossimo futuro.

In quest’ottica, l’associazione organizzerà eventi divulgativi a beneficio di cittadini e imprese.

Saranno realizzate campagne monotematiche, ciascuna di una giornata, dove gli associati offriranno consulenza gratuita con la partecipazione delle associazioni regionali e cercando il coinvolgimento e il patrocinio dei Consigli Notarili Distrettuali.

Fra i vari temi che potremmo trattare pensiamo alle Srl online o alle startup innovative.

Si sottolineerà il valore aggiunto dato dal Notariato alle attività imprenditoriali e la celerità che i servizi notarili possono garantire rispetto a soggetti privati.

Per i cittadini un primo tema potrà essere la trasmissione del patrimonio familiare tramite donazione o testamento. È facile profetizzare come il recente dibattito sull’inasprimento delle imposte di successione porti all’aumento delle donazioni. Un dibattito nazionale sull’istituto donativo permetterebbe un suo utilizzo consapevole, sradicando i numerosi pregiudizi che ne ostacolano la diffusione. Altro tema sarà una campagna di sensibilizzazione ad acquisti immobiliari sicuri come realizzato con “Comprar casa senza rischi” di qualche anno fa.

***

La Giunta che vi accingete a votare avrà senz’altro un compito difficile.

Le attuali difficoltà di Federnotai sono le difficoltà del Notariato tutto, in una profonda crisi di identità dovuta anche alla rapidità dell’evoluzione tecnologica che ha portato tutti a interrogarsi sul proprio ruolo nella società e, in alcuni casi, a disconoscere i valori fondanti della nostra professione. L’informatica estesa a ogni ambito potrebbe far ritenere il nostro compito superato e finora le nostre Istituzioni sono venute meno al compito politico più importante che avrebbero dovuto svolgere, ovvero mostrarci una visione del Notariato futuro e accompagnarci nella modernità. Le – pur positive – innovazioni (si pensi da ultimo alla Piattaforma del Notariato Italiano) sono apparse elementi slegati da un programma unitario e tasselli estemporanei. È mancato il quadro principale.

È da qui che partiamo, dalla identità della nostra associazione. Ripartiamo dalle riflessioni, dalle battaglie per la valorizzazione della nostra professione che hanno portato negli anni a grandi traguardi: ricordiamo la polizza professionale, il codice deontologico e da ultimo la normativa sul prezzo valore e sul deposito del prezzo. Traguardi a vantaggio innanzitutto della collettività.

Su questa scia noi riteniamo che il Notariato abbia ancora un ruolo chiave e, se possibile, ancor più di prima. Quale mediatore giuridico e tecnologico sarà ancora protagonista del diritto. Sarà necessario consulente di alto livello, poiché ci troviamo a vivere un’epoca che richiede punti di riferimento costanti e affidabili per orientarsi in un groviglio di nozioni confuse, parziali e spesso superficiali lanciate da internet. Vogliamo un Notariato moderno, unito, composto da colleghi preparati, che usino le nuove tecnologie con convinzione e capacità e che lavorino come componenti di una collettività rispettata, per la tutela di cittadini e a servizio delle imprese: leali collaboratori dello Stato e tutori della pubblica fede.

Quello di cui siamo consapevoli è che il Notariato uscirà dalla crisi di identità di questi anni solo se tutte le sue componenti lavoreranno insieme e unite, ciascuna con il suo ruolo, ma con uno scopo comune: la modernizzazione della nostra categoria accompagnandone la sua evoluzione a servizio del nostro Paese. Unendo le forze, passo dopo passo, ce la faremo.

Federnotai ha un nuovo presidente e una nuova giunta ultima modifica: 2021-10-06T08:30:40+02:00 da Webmaster Federnotizie
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