Famiglia e successioni: verso un’abolizione del divieto dei patti successori?

Congresso Nazionale del Notariato 2018 - Roma

Nel corso della mattinata della seconda giornata di Congresso si è tenuto un confronto sul tema della famiglia e delle successioni. Moderato da Franco Amadeo, Consigliere Nazionale del Notariato, ha visto l’intervento del professor Aurelio Gentili, ordinario di Diritto Civile all’Università di Roma Tre e presidente dell’Associazione Civilisti Italiani e del dottor Giuseppe Buffone, Magistrato addetto al Ministero di Giustizia, Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione della Giustizia civile, Ufficio I.

Aurelio Gentili – Ordinario di diritto Civile a Roma 3

Il professor Gentili ritiene che il nostro sistema sia maturo per l’abolizione del divieto dei patti successori, essendo tramontate le ragioni che ne avevano giustificato l’introduzione. La breccia era stata aperta con l’introduzione del patto di famiglia e ora spetta al legislatore chiedersi quanto debba essere allargata. Questo può avvenire – aggiunge – ampliando il raggio operativo dell’istituto del patto di famiglia. Come fare? Seguendo due direttrici: la prima, di natura oggettiva, che consenta attraverso il patto di famiglia di disporre anche di beni diversi dall’azienda e dalle quote sociali. La seconda, di natura soggettiva, attraverso un ampliamento (alla famiglia allargata) del novero dei soggetti che possono avvalersi del patto di famiglia.

Sul tema degli accordi prematrimoniali, ritiene che ci siano margini stretti per l’introduzione di accordi di natura non patrimoniale. Aggiunge, però, che un tema sul quale si potrebbe lavorare è la previsione all’interno degli accordi di clausole relative all’educazione e alla formazione dei figli.

Giuseppe Buffone – Magistrato

Giuseppe Buffone ritiene che sia possibile il passaggio a una tutela dei legittimari solo sul piano obbligatorio. Alla domanda riguardante l’opportunità dell’introduzione di un certificato successorio italiano, risponde che potrebbe essere un servizio essenziale per i cittadini. Aggiunge, inoltre, che il ceto notarile è particolarmente attrezzato a svolgere la funzione di servizio ai cittadini.

Sugli accordi prematrimoniali, il dottor Buffone sostiene che – a partire dalla sentenza di Cassazione del luglio 2018 relativa all’assegno di divorzio, dichiarato di natura non alimentare – è tramontata la ragione che portava a ritenere gli accordi prematrimoniali nulli per illiceità della causa. Ritiene, infine, che per la stipula degli accordi, la forma pubblica sia necessaria.

Famiglia e successioni: verso un’abolizione del divieto dei patti successori? ultima modifica: 2018-11-09T13:44:51+00:00 da Antonio Teti