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Disposizioni del “decreto rilancio” in tema di rivalutazione di partecipazioni e terreni

L’emergenza Coronavirus ha determinato un’alluvione di provvedimenti legislativi emergenziali, molti dei quali miranti alla sospensione o alla proroga di scadenze fiscali aventi una diretta e rilevante incidenza sull’attività notarile (basti citare la sospensione dei termini in materia di agevolazioni fiscali per acquisto “prima casa”, introdotta dall’art. 24 D.L. 8 aprile 2020, n. 23, o quella in tema di presentazione della dichiarazione di successione, di cui al D.L. 17 marzo 2020, n. 18, come da Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 3 aprile 2020).

Tra tali norme spicca l’art. 137 D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. decreto rilancio), che ha disposto una “eccezionale” proroga infrannuale, per l’anno 2020, dei termini relativi al procedimento di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentari e dei terreni di cui agli artt. 5 e 7 l. 28 dicembre 2001, n. 448.

di Edoardo Moroni notaio in Milano

Come da consuetudine, infatti, il legislatore nella legge di bilancio per l’anno 2020 (art. 1, commi 693 e 694, l. 27 dicembre 2019, n. 160) aveva già provveduto alla rituale proroga dei termini per il possesso dei cespiti da rivalutare (al 1° gennaio 2020), per il pagamento dell’imposta sostitutiva (al 30 giugno 2020) e per la redazione e giuramento della perizia (al 30 giugno 2020).

Col recente intervento gli stessi termini sono stati ulteriormente differiti:

Si rammenta che:

Disposizioni del “decreto rilancio” in tema di rivalutazione di partecipazioni e terreni ultima modifica: 2020-06-05T12:20:59+02:00 da Redazione Federnotizie
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