Convegno Federnotai 2022, il discorso di apertura del presidente Rinaldi


In diretta i lavori del Convegno Federnotai 2022 di Bologna


Incipit

Buongiorno a tutti e benvenuti. Sono orgoglioso di aprire il Convegno di Federnotai in questo bel contesto a Bologna, splendida città che rivede un convegno politico nazionale del notariato dopo tanti anni.

Grazie innanzitutto al consiglio notarile di Bologna in persona del suo presidente Alberto Valeriani.

Un ringraziamento anche all’assessore Massimo Bugani, che è intervenuto a portare i saluti del Comune di Bologna.

Un ringraziamento poi va a tutti gli intervenuti, dai rappresentanti delle massime istituzioni del Notariato, Valentina Rubertelli, la nostra Presidente e Francesco Gianbattista Nardone, presidente della Cassa Nazionale del Notariato, al Presidente di Conprofessioni Gaetano Stella che ci ha tenuto a essere presente e a portare i suoi saluti.

Un saluto anche a Flavia Fiocchi e di nuovo per la Cassa a Andrea Dello Russo, nuovo amministratore e Giuseppe Montalti amministratore uscente.

Ringrazio anche Anaste intervenuta con il suo Vice Presidente nazionale Gianluigi Pirazzoli e Presidente Anaste Emilia Romagna

Spiace non vedere gli amici del sindacato dell’Emilia Romagna, Aldo della Rovere, ai quali con piacere avevamo chiesto di organizzare con noi questa giornata di lavori.

Oggi parleremo dunque del notariato dell’innovazione. Ne discuteremo con prestigiosi docenti universitari, membri della società civile e con un giudice del tribunale di Bologna.

La richiesta costante di evoluzione e innovazione della nostra professione è uno dei punti che caratterizza l’azione politica del nostro sindacato.

Noi crediamo in un notariato che riesca ad evolversi al passo con i tempi, senza tralasciare la sua funzione di tutela delle parti, e soprattutto in un notariato che sappia ascoltare le mutevoli esigenze di cittadini ed imprese e soddisfare i loro molteplici interessi. Ma laddove l’attività notarile non può arrivare con gli strumenti negoziali attuali allora occorre incidere anche con proposte normative.

Parleremo innanzitutto oggi della proposta in tema di mandato per futura incapacità, il Mandato di Protezione, su cui torneremo a brevissimo.

Innovare significa anche essere al passo con i tempi, applicare e gestire le nuove tecnologie senza esserne travolti. E così oggi inizieremo una riflessione su una particolare declinazione dell’atto a distanza.

L’atto a distanza è ormai una realtà per i notai. Lo conosciamo in tema di verbali assembleari societari e degli enti del terzo settore, dove già il notaio è chiamato a verbalizzare quanto accade in luoghi distanti, collegati in via telematica, senza avere di fronte a sé per la sottoscrizione del verbale il soggetto che richiede il suo intervento. L’atto a distanza lo conosciamo anche in tema di costituzione di SRL attraverso la nuova piattaforma del Notariato italiano, piattaforma che richiede qualche perfezionamento ma che esiste e che pertanto andrà utilizzata al meglio. Dunque discuteremo di un’altra particolare applicazione eventuale, futuribile, dell’atto a distanza, ovvero in uno degli ambiti in cui maggiormente avvertiamo una richiesta da parte dei nostri clienti: l’atto a distanza nella rappresentanza dell’impresa commerciale.

Ma innovare comporta anche una discussione sulla responsabilità del notaio nel suo nuovo ruolo, dato appunto dall’evoluzione della nostra figura nel tempo, anche per l’utilizzo di nuove tecnologie. Si impone dunque una riflessione sulla responsabilità nella professione, sullo stato dell’arte e sulle prospettive future. Parleremo quindi di condotte che possono portare a sanzioni in ambito deontologico, a risarcimenti verso i clienti e per la prima volta parleremo delle condotte concrete che hanno dato luogo alle sanzioni più gravi nell’ambito dell’antiriciclaggio.

Infine parleremo di innovazione con la nuova università Lucano – Germanica di prossima costituzione, presentata da Antonio Di Lizia.

Dunque avremo una giornata di lavori intensa, incentrata sul dibattito e su dotte esposizioni da parte dei Professori presenti e dei colleghi che sono generosamente intervenuti, superando anche le difficoltà di uno sciopero nazionale che si è frapposto fra noi e il nostro Convegno.

Di nuovo benvenuti e apriamo i lavori.

Edoardo Rinaldi
Presidente Federnotai


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