A cura di Arrigo Roveda e Lucia Folladori
Il Notariato ha voluto e ottenuto un istituto che poi ha lasciato un po’ in un cassetto: il Conto Dedicato. Lì le somme dei clienti restano separate dal patrimonio del notaio. I suoi creditori non possono toccarle e non entrano nemmeno nella sua successione. Nessun’altra professione offre una garanzia così forte.
Eppure i colleghi ne parlano di rado con entusiasmo, e più spesso con un certo fastidio. Il Registro Somme e Valori va tenuto allineato. Le banche ci chiedono di nuovo la documentazione antiriciclaggio che abbiamo già raccolto noi. Degli interessi non si sa bene che fine facciano, e resta il dubbio su cosa fare delle somme che nessuno ritira. La disciplina si è formata a strati che non si sono mai parlati davvero: il Registro Somme e Valori risale al 1934, il Conto Dedicato alla Legge di Stabilità 2014.
Il contributo che uscirà domani mattina affronterà anche un caso limite: che fine fa il conto dedicato quando il notaio muore all’improvviso?
Anche di questo aspetto parleremo all’Aperitivo con Federnotizie di lunedì 5 ottobre, alle 18:00: “Conto Dedicato e Registro Somme e Valori: interventi di straordinaria manutenzione”. Interverranno: Andrea Busato, Francesca Ghilardi, Michele Labriola ed Enrico Maria Sironi. Proveremo a mettere in fila cosa andrebbe cambiato, con l’obiettivo di rilanciare un istituto centrale, liberandolo dai falsi miti e dalla ruggine.

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