Il Concorso è davvero il problema?

Le idee di Lorenzo Biagini (notaio di prossima nomina)

In coda agli interessantissimi contributi espressi nelle scorse settimane, riporto qui di seguito le considerazioni di chi, come me, si accinge a ricevere il tanto agognato “Repertorio n.1”.

Inutile nascondersi: il tema dell’accesso risveglia dentro ciascuno di noi quel viscerale senso di inquietudine che, più o meno a lungo, tutti abbiamo provato prima di vedere il nostro nome nella lista degli idonei alle prove scritte. La tentazione, soprattutto per chi, come me, ancora ha fresco il ricordo del periodo del Concorso, sarebbe quella di aderire al famigerato proverbio che recita “passata la festa, gabbato lo santo”… e invece no.

Continua a leggere →

Nostalgia della preselezione

Le idee di Giorgio Pozzoli (iscritto a ruolo nel 2011)

“Consegno o non consegno?”. E’ una domanda shakespeariana che non avrei mai voluto pormi prima della consegna degli scritti al concorso notarile e che, per anzianità, non ho avuto occasione di pormi.

Ritengo che il termine delle consegne -o tre o cinque o altro- sia una prova di sangue freddo, prova che il candidato deve fare su se stesso: niente di più ingiusto, se penso all’ansia e alla conseguente poca lucidità del candidato al momento della consegna, e di più estraneo alla prova concorsuale, visto che sono lì per essere valutato per ciò che ho scritto e non per valutarmi. Se non ho fatto un compito sufficiente, la commissione mi boccerà, una, due o dieci volte.

Continua a leggere →

L’accesso che vorrei (o quello che non vorrei più)

Le idee di Elena Peperoni (iscritta a ruolo nel 2006)

Riforma dell’accesso, riforma del concorso, riforma della pratica notarile: se ne parla da tanto, troppo tempo.

Non è facile immaginare una riforma complessiva dell’accesso al notariato.

Ogni volta che si leggono proposte di modifica avanzate da singoli o gruppi di Colleghi, si scatenano numerose critiche – anche sui social frequentati dalla categoria – che portano a ritenere che questa riforma non sia sentita poi come così necessaria o comunque che a tanti colleghi la riforma non interessi. Ci si limita però a dire “questo no”, “quest’altro no”, senza tuttavia avanzare proposte organiche di riforma della materia.

Continua a leggere →

Bravi concorsisti o bravi notai?

Le idee di Federica Corrado (in attesa degli esiti del concorso)

Chi sceglie di intraprendere il percorso per lo svolgimento della professione notarile si trova ad affrontare diverse realtà.

Dapprima, spesso in concomitanza con lo svolgimento della pratica, quella delle scuole notarili: sicuramente indispensabili per l’apprendimento della tecnica redazionale, sempre più scuole sono però strutturate con programmi di studio molto serrati, che di fatto rendono quasi impossibile lo svolgimento dell’attività lavorativa, attività peraltro dalle stesse scuole sconsigliata, anche se svolta all’interno degli studi notarili.

Continua a leggere →

Saggezza notarile: una nuova visione per l’accesso

Le idee di Andrea Fiorelli Bertoli (iscritto a ruolo nel 2022)

La mente si apre solo dopo che il cuore si è aperto“. Questa massima di Platone ci introduce in un mondo dove l’accesso al sapere e alle professioni non è solo un cammino razionale, ma anche un percorso dell’animo. Come giovane notaio, questo principio mi guida nella riflessione sull’attuale percorso di ingresso alla nostra nobile professione e sulle possibili azioni che possano ideologicamente elevare il concetto di essere notaio.

Il ruolo del notaio nella società contemporanea trascende l’esecuzione tecnica degli atti giuridici; è custode di equità, garante della legalità e di sicurezza negli accordi tra le persone. Si potrebbe coniare il termine di “armonizzatore sociale”. Perché dunque il percorso per diventare notaio non può rispecchiare questa profonda valenza etica e sociale?

Continua a leggere →

Concorso notarile e non solo (anche il suo prima e il suo dopo)

Le idee di Nizar Ben M’barek (iscritto a ruolo nel 2016)

Ritengo che il problema della crisi vocazionale che affligge il notariato sia la conseguenza logica di una crisi ben più ampia e strutturale della società attuale e dello scollamento ormai cronicizzato tra mondo scolastico e mondo del lavoro.

È preoccupate riscontrare tra i giovani, da un lato, una profonda assenza di conoscenza di quali siano i compiti e più in generale di quale sia il ruolo del Notaio nella società e dall’altro riscontrare una scarsa dedizione al sacrifico, allo studio, all’attesa, al concetto di pazienza e a una visione programmatica della vita e del futuro.

Tutto questo ha radici profonde nella malata filosofia del “tutto e subito” e del “guadagno facile”.

Continua a leggere →

Concorso: un percorso di vita

Le idee di Elisabetta Manzini (notaio di prossima nomina)

Quando mi è stato chiesto di esprimere il mio punto di vista in merito al percorso e, in particolare, al concorso notarile, ho subito pensato che questo avrebbe comportato il raccontare una parte importante e intima della mia vita. Ho quindi riflettuto molto su come scrivere questo articolo e poi deciso di raccontare con trasparenza la mia esperienza –  certa che questo mio approccio non tolga alcun merito al traguardo raggiunto, ma, al contrario, gli renda giustizia – per far comprendere quanto il percorso notarile sia inscindibilmente connesso con il periodo della vita che si attraversa durante la preparazione, tanto da costringere chi lo intraprende a trovare un equilibrio tra questi due percorsi paralleli necessariamente precario, per un tempo immotivatamente e smisuratamente eccessivo.

Continua a leggere →

Appunti per un (im)possibile Erasmus notarile

Molti ingegneri, architetti, commercialisti, avvocati, imprenditori, ricercatori, medici, professionisti del mondo tributario, bancario e finanziario, decidono di svolgere periodi di formazione post universitaria e di lavoro in un altro Stato.

Un percorso formativo privo di esperienze internazionali viene spesso, perlomeno nell’ambito dei professionisti di livello più alto, percepito come incompleto.

E il notaio?

Il futuro della professione notarile dipende, anche, dall’autorevolezza che viene riconosciuta al notaio da parte dei cittadini e degli altri professionisti.

Continua a leggere →

The Long and Winding Road verso il sigillo

Le idee di Andrea Rizzi (iscritto a ruolo nel 2022)

Provo a inserirmi tra gli interessanti contributi letti ultimamente su Federnotizie sul tema dell’accesso, con qualche semplice riflessione a partire dalla mia personale esperienza concorsuale (particolarmente lunga e sofferta) e con l’avvio della professione (che ancora sto penando), sperando possano risultare di qualche utilità all’interessante e necessario dibattito in corso.

Abbiamo sempre fatto un vanto, Notai e aspiranti, del difficile esame attraverso il quale veniamo selezionati; ma il crollo dei praticanti e l’incremento delle percentuali di promozione iniziano a minare questo assunto e il futuro della categoria.

Continua a leggere →

Per la riforma del concorso “ci vuole orecchio”

Le idee di Massimo Caspani (notaio in pensione)

Come tutti, o quasi tutti, ho conosciuto il problema dell’accesso al notariato da studente neo-laureato, quando la scelta di dedicarsi alla professione, spinta dalla normale esaltazione giovanile per questa figura un po’ strana, particolare, ammantata di riservatezza e di non esaltata opulenza si è scontrata con la vulgata fatta di prospettive di studio matto e disperatissimo,  esami insuperabili e senza raccomandazioni, sconfortanti previsioni di una vita professionale da eterno sconfitto, irrealizzato giurista e mal pagato “cireneo della polvere” (Cfr. Corriere della Sera, Cronaca di Milano, 14.3.1979).

Continua a leggere →

Concorso: organizzazione, tracce e correzione. È tutto da rifare

Le idee di Luca Arlati (notaio di prossima nomina)

Il concorso notarile presenta, a mio parere e per il modo in cui è strutturato oggi, vari profili di inadeguatezza rispetto alle materie oggetto delle prove e molti difetti organizzativi che andrebbero risolti con una riforma sistematica, per rispondere al meglio alle richieste odierne della società e del mercato. È risaputo che il notaio del 2024 svolge un’attività radicalmente diversa da quella di una o due generazioni precedenti.

L’elevato livello medio di preparazione – aspetto senz’altro positivo – non implica necessariamente che la selezione premi i candidati migliori: frequentando scuole notarili con un alto numero di iscritti si impara a conoscere, nel tempo, il grado di bravura di una percentuale significativa degli aspiranti notai.

Continua a leggere →

Per una riforma del concorso notarile

Dopo aver pubblicato nei giorni scorsi materiale di archivio, il contributo di Federnotizie al dibattito dell’imminente congresso di Torino prosegue con la pubblicazione, a partire da oggi, di una serie di contributi di notai, giovani o diversamente tali, che hanno voluto generosamente impegnarsi per formulare proposte tese a migliorare il percorso di accesso al Notariato.


Per una riforma del concorso notarile

Le idee di Federico Magliulo (notaio iscritto a ruolo nel 1992)

Negli ultimi anni il notariato si è interrogato a più riprese sull’opportunità di promuovere un’incisiva riforma della disciplina dell’accesso alla professione.

Alla base di tali istanze vi è un diffuso senso di insoddisfazione nei confronti dell’attuale sistema di reclutamento degli aspiranti notai, basato soprattutto sul fallimento del pregresso sistema della preselezione informatica e sull’eccessivo dilatamento dei tempi di correzione degli elaborati.

Continua a leggere →