Il Notaio, il procacciatore e il trattamento economico dei dipendenti

Con l’ordinanza 8 febbraio 2022 n. 3940 (.PDF), la Corte di Cassazione, su ricorso del Consiglio Notarile, ha cassato con rinvio la decisione della Corte d’Appello che, confermando la decisione della Coredi, aveva assolto il Notaio da numerose incolpazioni ritenendolo responsabile solo della irregolare tenuta del repertorio.

di Arturo Brienza

La sentenza, con estrema incisività, riporta la vicenda come segue:

…deve ritenersi  “accertata la violazione del principio di personalità della prestazione consumatasi mediante un eccesso di delega esterna, poiché il notaio  si era avvalso di plurime agenzie immobiliari che erano deputate a individuare potenziali clienti e a sottoporre loro i preventivi redatti dal notaio (e dallo stesso trasmessi alle agenzie), essendo altresì a conoscenza che gli agenti immobiliari percepivano un importo dai clienti per la loro intermediazione nei confronti del notaio (qualificato dalla stessa Corte territoriale come un “sovrappiù non dovuto“), donde l’insussistenza della connotazione fondamentale del conferimento diretto degli incarichi professionali a notaio da parte dei singoli clienti….”

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Il Notaio, il procacciatore e il trattamento economico dei dipendenti ultima modifica: 2022-05-11T08:30:12+02:00 da Redazione Federnotizie

La tempestività dell’azione disciplinare

L’iniziativa del procedimento disciplinare a carico dei notai, regolata dall’art. 153 della L. n. 89 del 1913, è sottoposta a termini che, in mancanza di un’espressa qualificazione di perentorietà, sono ordinatori; cionondimeno, pur non essendo prevista dall’art. 146 della legge notarile la decadenza o l’estinzione dell’azione intempestiva ed essendo il sistema presidiato dalla prescrizione, l’espressione “senza indugio”, utilizzata dal cit. art. 153, comma 2 (“Il procedimento è promosso senza indugio, se risultano sussistenti gli elementi costitutivi di un fatto disciplinarmente rilevante”), impone al giudice l’obbligo di accertare se il tempo impiegato all’uopo possa considerarsi adeguato in relazione all’esigenza di celerità richiesta, giacché la pendenza della fase delle indagini produce un inevitabile pregiudizio indiretto sulla vita e sull’esercizio della professione del notaio assoggettato, oltre a rendere progressivamente più difficile, per quest’ultimo, approntare un’adeguata difesa”. (Cass. 12-3-2021, n. 7051)


Questa la massima. Nella sua prima parte essa ribadisce la stabile giurisprudenza sul carattere ordinatorio del termine, la cui decorrenza temporale va tuttavia precisata; nella seconda, prescrive invece una valutazione in fatto che finora non era stata espressamente indicata nell’àmbito del nostro procedimento disciplinare e che è poi la ragione concreta del parziale rinvio del giudizio disposto dinanzi alla Corte d’appello: il lettore paziente scoprirà il seguito della vicenda…

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La tempestività dell’azione disciplinare ultima modifica: 2022-03-18T08:30:54+01:00 da Luigi De Ruggiero

Occasionalità dell’illecito disciplinare: la Cassazione si pronuncia

Commento a Cass. 22-2-21, n. 4645

In tema di responsabilità disciplinare del notaio per illecita concorrenza mediante riduzione degli onorari, il requisito della non occasionalità, richiesto dall’art. 147, co. 1°, lett. b), della L. n. 89/1913 (qui contestato in relazione all’art. 14 del Codice deontologico), è compatibile anche con una collocazione temporale degli illeciti confinata entro un periodo inferiore all’anno, non dovendo necessariamente sussistere un rapporto di adeguata proporzione tra il numero delle pratiche illecite e il volume complessivo dell’attività professionale calcolato su base annuale e non essendo richiesto un monitoraggio esteso a un periodo predefinito a priori, fatta salva la necessità che le violazioni non risultino isolate o del tutto episodiche”.


Con la sentenza dalla quale è tratta (anche) questa massima, la S.C. – nel confermare la condanna del Notaio a sei mesi di sospensione in un caso (tra l’altro) di concorrenza sleale tramite una fatturazione compiacente, su richiesta delle parti, in modo da far conseguire loro indebiti risparmi fiscali – è da ultimo tornata su quel criterio, ancor sempre sfuggente, della “non occasionalità”, previsto dall’art. 147, lett. b), L. 89/1913, “che punisce la violazione non occasionale delle norme professionali”. Secondo la pronuncia, “il rilievo disciplinare di tali condotte postula, per espressa previsione di legge, il carattere reiterato delle violazioni” (nella specie “riscontrate in più di 40 pratiche nell’arco di un trimestre”). Continua a leggere

Occasionalità dell’illecito disciplinare: la Cassazione si pronuncia ultima modifica: 2022-02-02T08:30:45+01:00 da Luigi De Ruggiero

Non punibilità per tenuità del fatto. Altre riflessioni in tema di procedimento disciplinare

È stato osservato che l’impiego dello strumento della “particolare tenuità” del fatto, previsto dall’art. 131 bis C.P., riportato in calce, ha la funzione di deflazionare il carico giudiziario ed è finalizzato a limitare l’uso della costosa gestione del processo tradizionale nei soli casi in cui ciò si renda veramente necessario.

L’istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto ovvero della “irrilevanza del fatto”, già conosciuto nell’ordinamento minorile e in quello della competenza del giudice di pace, deve essere tenuto distinto dalla c.d. “inoffensività del fatto”; quest’ultimo attiene alla totale mancanza di offensività del fatto che pertanto risulta privo di un suo elemento costitutivo e quindi in definitiva atipico e insussistente come illecito.

Diversamente l’istituto in questione presuppone un fatto tipico e pertanto costitutivo di un illecito da non ritenere punibile in ragione dei principi generali di proporzione e di economia processuale.

A cura di Arturo Brienza

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Non punibilità per tenuità del fatto. Altre riflessioni in tema di procedimento disciplinare ultima modifica: 2021-12-10T08:30:49+01:00 da Redazione Federnotizie

Appunti per una riforma del procedimento disciplinare (anche in vista del Congresso Nazionale)

Nessuna nostalgia si prova per il tempo in cui si dibatteva se i congressi notarili dovessero essere delle vetrine aperte all’esterno per far conoscere e mettere in mostra la “buona merce” del notariato o non invece delle occasioni di confronto e dibattito interno alla categoria.

L’importanza di ambedue le funzioni non è oggi messa in discussione e, come al solito, il congresso di Federnotai dello scorso 24 settembre è stata l’occasione per lanciare proposte di riforma.

Il tema del congresso “Per un nuovo modello deontologico e disciplinare tra pubblica funzione e concorrenza” è stato oggetto di approfondimento in una tavola rotonda che ha impegnato l’intera mattinata.

Di spada e di fioretto.

Forti le proposte emerse dal dibattito per una riforma del procedimento disciplinare molto più prudenti quelle sul codice deontologico.

Da qui la necessità di qualche riflessione.

Accostare come spesso si fa deontologia e disciplinare non è metodologicamente corretto.

Il disciplinare serve a regolare il procedimento teso ad accertare la violazione, da parte del notaio, di ogni violazione di legge. Anche, anzi soprattutto, quelle che non si concretizzano in violazioni del codice deontologico ma in diretta violazione di norme di grado primario. Continua a leggere

Appunti per una riforma del procedimento disciplinare (anche in vista del Congresso Nazionale) ultima modifica: 2021-10-29T08:30:49+02:00 da Arrigo Roveda

L’insostenibile presenza del notaio presso agenzie di mediazione

«E’ contraria, ai sensi dell’art. 31, lett. f, dei principi di deontologia professionale dei notai, la presenza frequente del notaio presso recapiti stabili di organizzazioni per rogare, trattandosi di un comportamento idoneo a turbare le condizioni che ne assicurano l’imparzialità e visto come un concorso consapevole del notaio a una scelta etero diretta del professionista. Il dovere d’imparzialità del notaio, infatti, va inteso in termini di astensione da comportamenti che, in via preventiva e di garanzia dell’immagine della categoria, influiscono sulla designazione del professionista» (Cass. 12-2- 2020 n. 3458).

Massima dura, che ricalca e inasprisce, per l’applicazione che ne prospetta, il tenore testuale della pur già rigorosa norma deontologica in vigore (“Viola il dovere di imparzialità il notaio che svolge ricorrenti prestazioni presso soggetti terzi, organizzazioni o studi professionali”), norma peraltro anche in prospettiva ribadita nell’irrealizzata proposta di riforma dei Principi di deontologia professionale, che anzi estendeva (e forse eccessivamente se si trattava di tutelare “l’indipendenza e l’imparzialità”) l’inibizione anche a tutti i “luoghi di lavoro, di riposo, di svago e in generale luoghi pubblici o aperti al pubblico” – sempre che, ovviamente, non sussistano “specifiche esigenze dei singoli utenti”. Continua a leggere

L’insostenibile presenza del notaio presso agenzie di mediazione ultima modifica: 2021-06-11T08:30:55+02:00 da Luigi De Ruggiero

Tempestività dell’azione disciplinare

Una recente e articolata sentenza della Cassazione (n. 7051 del 18/11/2020 depositata il 12 marzo 2021) riforma parzialmente un’ordinanza della Corte d’Appello di Milano depositata il 6 aprile 2018 che aveva confermato la decisione Coredi 12-26 gennaio 2017.

A cura di Arturo Brienza

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Tempestività dell’azione disciplinare ultima modifica: 2021-05-21T08:30:13+02:00 da Redazione Federnotizie

Atto di conferma: un colpo di spugna?

La conferma di un atto notarile privo della dichiarazione di conformità catastale è idonea a esonerare il notaio da responsabilità disciplinare?

Questo l’interrogativo cui prova a rispondere la decisione in commento; la risposta della CoReDi Lombardia – come vedremo a breve – è netta e puntuale nella soluzione del caso concreto, e al tempo stesso fa emergere le lacune del sistema disciplinare in materia di conformità catastale, offrendo spunti problematici e sollevando nuovi interrogativi.

Ma andiamo con ordine e ripercorriamo brevemente i fatti.

In sede di ispezione biennale l’Archivio Notarile rilevava la mancanza della dichiarazione di conformità catastale, richiesta a pena di nullità dall’art. 29, comma 1-bis, Legge 52/1985, in una scrittura privata autenticata avente a oggetto la costituzione di servitù tra fondi urbani.

Successivamente al rilievo risultante dal verbale ispettivo, il notaio incolpato esibiva all’Archivio Notarile un atto a suo rogito con il quale, ai sensi dell’art. 29, comma 1-ter, Legge 52/1985, era stata confermata la precedente costituzione di servitù mediante la dichiarazione, resa da una delle parti, della conformità catastale dei fabbricati. Continua a leggere

Atto di conferma: un colpo di spugna? ultima modifica: 2021-05-14T08:30:07+02:00 da Antonio Teti

Le clausole che limitano il rilascio di copie sono contrarie alla Legge

Nota a Cass. Civ. Sez. 2 n. 4526 Anno 2021

(Leggi la sentenza – documento .pdf)

La sentenza in commento affronta e risolve brillantemente una serie corposa di questioni sottoposte al giudizio di legittimità della S.C., che spaziano dalla materia del procedimento disciplinare, a quella degli obblighi di conservazione a raccolta degli atti e di applicazione degli onorari di repertorio, fino alla natura del contratto di finanziamento con surrogazione e all’obbligo di rilascio di copie da parte dei pubblici ufficiali.

A cura di Ileana Maestroni, notaio in Vigevano

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Le clausole che limitano il rilascio di copie sono contrarie alla Legge ultima modifica: 2021-04-16T08:30:07+02:00 da Redazione Federnotizie

Consigli notarili e concorrenza: l’ultima pronuncia del Consiglio di Stato

I rapporti tra il Notariato e la Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono stati complessi. Anzi il Notariato partiva da una posizione che addirittura escludeva che questi rapporti dovessero esserci. Poi le vicende sfociate in contrapposizioni anche giudiziarie hanno portato alcuni punti fermi: la definizione di un perimetro dell’attività d’impresa che comprende anche le professioni intellettuali, l’estraneità dell’attività disciplinare dei Consigli Notarili dal sindacato dell’AGCM ed altro ancora. È giunto il momento di consolidare questi punti fermi, passando dalla contrapposizione al dialogo. Federnotizie è al lavoro per aprire il dialogo.


Con sentenza 29 gennaio 2021 n. 874, la VI sezione del Consiglio di Stato ha definito una vicenda che ha visto protagonisti, su fronti contrapposti, da un lato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (in prosieguo, breviter, l’Autorità o l’AGCM) e dall’altro il Consiglio notarile di Roma (in prosieguo, breviter, il Consiglio o il CND) e ASNODIM – Associazione Notariato Romano Dismissioni Immobiliari (in prosieguo, breviter, l’Associazione).

A cura di Anselmo Barone Continua a leggere

Consigli notarili e concorrenza: l’ultima pronuncia del Consiglio di Stato ultima modifica: 2021-04-02T08:30:26+02:00 da Redazione Federnotizie

Assemblee in audio-videoconferenza. Diamo i numeri: 106, 187, 45, VIII

L’art. 106 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, l ha salvato moltissime assemblee in questi mesi, consentendo di tenerle anche in casi “disperati” quali, per esempio:
Soci positivi o in quarantena;
Notaio positivo o in quarantena;
Soci impossibilitati comunque a recarsi fuori Comune/Regione a causa delle limitazioni alla circolazione per le norme COVID;
Soci semplicemente “pigri” (sempre che ci si possa permettere di definire tali dei lavoratori che non vogliono sprecare tempo e denaro per recarsi di persona dal notaio per dire che sì, vogliono davvero trasferire la sede sociale, come potrebbero tranquillamente dire stando davanti al PC o al telefono). Continua a leggere

Assemblee in audio-videoconferenza. Diamo i numeri: 106, 187, 45, VIII ultima modifica: 2020-12-29T18:49:13+01:00 da Giovanni De Marchi

Convention 2020 – Workshop – Direttiva UE sulle Srl Online

Notariato Convention 2020

Dopo una breve presentazione, il moderatore Vincenzo Gunnella passa la parola al vicepresidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Giampaolo Marcoz, il quale comunica che uno dei rami del Parlamento ha recepito la Direttiva UE 2019/1151 stabilendo che la costituzione delle Srl online debba avvenire per atto pubblico redatto da notaio. Continua a leggere

Convention 2020 – Workshop – Direttiva UE sulle Srl Online ultima modifica: 2020-11-05T22:37:51+01:00 da Antonio Teti

Se l’oggetto sociale va in fumo…

Negli ultimi anni è stata richiesta al notaio con sempre maggiore frequenza la stipula di un atto costitutivo di società avente ad oggetto la coltivazione e la vendita di inflorescenze di canapa, più conosciuta nel linguaggio comune come “cannabis”. Analizziamo quindi le caratteristiche, i limiti e l’evoluzione della relativa normativa, anche alla luce di recenti pronunce giurisprudenziali.

di Gabriella Quatraro (notaio in Milano) e Giorgio Rusconi (avvocato in Milano) Continua a leggere

Se l’oggetto sociale va in fumo… ultima modifica: 2020-07-13T08:20:51+02:00 da Gabriella Quatraro

Basta soldi sporchi! Petizione per la riduzione del contante in tempo di Covid-19

Nei giorni scorsi sono stato tra i promotori di una petizione popolare, lanciata attraverso la piattaforma change.org, tesa a sensibilizzare la politica sulla necessità di passare a forme di pagamento esclusivamente elettroniche eliminando la circolazione di denaro contante.

La petizione viaggia oltre le 20.000 firme, può essere sottoscritta su Change.org e viralizzata attraverso qualsiasi social se condivisa. Il testo completo della petizione può essere letto anche in fondo a questo articolo.

Fin qui nulla ci sarebbe a dire se non che queste riflessioni di carattere generale non avrebbero il loro luogo deputato in una rivista destinata alla lettura di soli notai.

Ma il tema della limitazione o eliminazione della circolazione del denaro contante può essere anche circoscritto ed affrontato con esclusivo riferimento all’attività notarile.

Arrigo Roveda, notaio in Milano
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Basta soldi sporchi! Petizione per la riduzione del contante in tempo di Covid-19 ultima modifica: 2020-05-25T08:30:52+02:00 da Redazione Federnotizie

Protetto: Convegno “Atto a distanza: pro e contro”. L’intervento di Dario Restuccia sull’Atto a distanza nel panorama internazionale

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Protetto: Convegno “Atto a distanza: pro e contro”. L’intervento di Dario Restuccia sull’Atto a distanza nel panorama internazionale ultima modifica: 2020-05-12T08:30:31+02:00 da Redazione Federnotizie