Il dissenso politico non proviene da una devianza genetica

In un momento così difficile per la categoria, viene da chiedersi cosa ci si aspetta dal nostro CNN, ma più in generale a cosa serva la politica del notariato oggi e come vorremmo che fosse.

E’ innegabile che abbiamo assistito all’esaurimento di un certo modo di “fare” e di “pensare” la politica del notariato; abbiamo assistito all’esaurimento di quelle categorie concettuali che fino ad un certo punto avevano funzionato o almeno ci avevano dato l’impressione di fare presa sulla realtà. Continua a leggere

Il dissenso politico non proviene da una devianza genetica ultima modifica: 2015-03-08T09:53:49+01:00 da Redazione Federnotizie

Riflessioni sulla “questione Notariato”

a cura di Paolo Piccoli

Il mio intervento al Congresso ha suscitato molte dietrologie e qualche preoccupazione sul versante del “si prepara a tornare?”.

Fortunatamente quell’impegno futuro spetta ad altri, ma la passione resta.

Dunque, mi auguro che questo intervento, richiestomi dalla direzione di Federnotizie, venga interpretato per quello che è: una riflessione sulla “questione Notariato” dettata unicamente dall’amore per un ruolo pieno di soddisfazioni, comprese le connesse, pesanti responsabilità.

In estrema sintesi mi sembra che ci siano tre aspetti da tenere in considerazione. Continua a leggere

Riflessioni sulla “questione Notariato” ultima modifica: 2015-01-28T09:50:17+01:00 da Redazione Federnotizie

Accesso: quale futuro per i nostri ragazzi?

“Non è la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente, ma la specie che risponde meglio al cambiamento.”

Charles Darwin

Il notariato che cambia sotto i nostri occhi.
Il notariato che subisce strane mutazioni proprio mentre noi all’interno stiamo facendo notariato. Il notariato che cambia chiave e serratura per l’accesso talmente velocemente che quando i praticanti ti chiedono qual è il limite di età per accedere al concorso, anche se sei dentro al sistema e ai problemi di categoria, rischi di rispondere “mi sembra 50 anni, ma controlla perché forse è cambiato qualcosa”.

In meno di 15 anni di professione, ho personalmente assistito:

  • all’introduzione della preselezione informatica;
  • alla modifica della preselezione informatica (nel senso di esonerare dal sostenerla per tre volte consecutive il candidato che l’avesse già superata);
  • alla soppressione della preselezione informatica;
  • alla modifica delle modalità di correzione degli elaborati scritti (che vengono considerati complessivamente e non più singolarmente);
  • all’inserimento del limite delle tre consegne;
  • all’innalzamento del limite di età.

Tralascio la valanga di ricorsi amministrativi che si sono periodicamente scatenati contro un sistema di regole di concorso congegnato come il sistema attuale, ricorsi che in alcuni casi hanno portato all’ammissione “con riserva” di candidati alle prove scritte, alla ricorrezione degli scritti a scapito del sacrosanto principio di segretezza e in diversi altri casi anche alla nomina di notai che erano stati ammessi “con riserva” alla partecipazione al concorso stesso. Continua a leggere

Accesso: quale futuro per i nostri ragazzi? ultima modifica: 2015-01-20T14:45:08+01:00 da Alessandra Mascellaro

2.0 – Perché non tornerò alla carta

“Te se regòrdet?”. Mi chiedono ancora oggi i clienti del lago di Como, riportandomi a quel lontano 2001 quando aprii l’ufficio nella mia prima sede di Gravedona ed Uniti e di dialetto del lago non capivo davvero nulla.

E pensare che credevo di avere studiato abbastanza.

Avevo già i tradizionali problemi di inizio professione: dalla scelta del software di studio ai pochi arredi, la stampa del repertorio e, ci si aggiungeva, anche il dialetto.

Parlo inglese e francese, al liceo ho studiato latino e greco e ho addirittura reminiscenze di linguaggi popolari del sud in una veste narrativa puramente fiabesca, tramandata dai nonni.

Cosa c’entravo io con il dialetto dell’alto lago e perché avrei dovuto impararlo?

Capii presto che entravo in punta di piedi in una nuova coscienza popolare, fatta di persone e racconti, di conoscenze e tradizioni e non potevo in quel ruolo di moderno tutore della legge esimermi rispetto a questa nuova sfida, condicio sine qua non per entrare in contatto con il territorio. Continua a leggere

2.0 – Perché non tornerò alla carta ultima modifica: 2014-12-22T15:40:06+01:00 da Alessandra Mascellaro