Al via il Corso neo notai 2026 a cura di Assonotailombardia

L’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia organizza, come di consueto, un corso per i neo notai, che si terrà a Milano presso la sede del Consiglio Notarile di Milano, in via Locatelli 5, nei pomeriggi dei giorni 16 settembre 2026 e 7 ottobre 2026 a partire dalle ore 14.30.

Il corso replica lo schema della precedente edizione e svilupperà quattro temi:

  • le norme deontologiche, con particolare riguardo all’apertura di uno studio (intervento tenuto dal Presidente Enrico Sironi);
  • la gestione finanziaria dello studio (relazione tenuta dal notaio Massimo D’Amore);
  • i repertori notarili (lezione tenuta dalla dottoressa Francesca Miceli, già sovrintendente dell’Archivio notarile di Milano e dal notaio Patrizia Antognazza);
  • la gestione di eventuali sinistri (a cura del CNN).

Sono previste soltanto lezioni in presenza.

Il corso è aperto a tutti i neo notai d’Italia ed è gratuito.

Per iscriversi è necessario inviare un’e-mail alla segreteria, all’indirizzo info@assonotailombardia.it.

Due proposte per il futuro del Notariato: abolizione del limite delle consegne e riforma dell’accesso

Riceviamo la richiesta di pubblicazione dell’ordine del giorno presentato al Congresso Nazionale in corso dall’Associazione Italiana Giovani notai e dall’Associazione Praticanti e Aspiranti notai.

Due i temi oggetto dell’ordine del giorno:

  • eliminazione del limite delle 5 consegne;
  • rappresentanti di APAN e ASIGN inclusi stabilmente nella Commissione, in tutte le fasi del processo di riforma.

Proposte da considerare nell’ambito di una più ampia riforma dell’accesso.


Due proposte per il futuro del Notariato:
abolizione del limite delle consegne e riforma dell’accesso

A cura di Enrico Buono e Vincenzo Carbonelli

Ieri pomeriggio, a Roma, nel corso dei lavori dell’Assemblea del LXI Congresso Nazionale del Notariato, l’Associazione Italiana Giovani Notai (ASIGN) ha presentato, fra gli altri, due ordini del giorno elaborati insieme all’Associazione Praticanti ed Aspiranti Notai (APAN).

Due proposte che guardano al futuro della professione: abolizione del limite delle cinque consegne e inclusione organica di APAN e ASIGN nella neoistituita Commissione per la riforma dell’accesso.

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Kit istruzioni per neo notai

Cari Colleghi,
nel darvi il benvenuto nella professione, vi segnaliamo di aver aggiornato la pagina che avevano in precedenza predisposto, con indicazioni e modulistica utili ai fini dell’iscrizione al Ruolo.

Cogliamo l’occasione per invitarvi a leggere il giornale e a partecipare segnalandoci eventuali temi di dibattito e contributi da pubblicare.
In bocca al lupo!

La Redazione

Il Concorso è davvero il problema?

Le idee di Lorenzo Biagini (notaio di prossima nomina)

In coda agli interessantissimi contributi espressi nelle scorse settimane, riporto qui di seguito le considerazioni di chi, come me, si accinge a ricevere il tanto agognato “Repertorio n.1”.

Inutile nascondersi: il tema dell’accesso risveglia dentro ciascuno di noi quel viscerale senso di inquietudine che, più o meno a lungo, tutti abbiamo provato prima di vedere il nostro nome nella lista degli idonei alle prove scritte. La tentazione, soprattutto per chi, come me, ancora ha fresco il ricordo del periodo del Concorso, sarebbe quella di aderire al famigerato proverbio che recita “passata la festa, gabbato lo santo”… e invece no.

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Nostalgia della preselezione

Le idee di Giorgio Pozzoli (iscritto a ruolo nel 2011)

“Consegno o non consegno?”. E’ una domanda shakespeariana che non avrei mai voluto pormi prima della consegna degli scritti al concorso notarile e che, per anzianità, non ho avuto occasione di pormi.

Ritengo che il termine delle consegne -o tre o cinque o altro- sia una prova di sangue freddo, prova che il candidato deve fare su se stesso: niente di più ingiusto, se penso all’ansia e alla conseguente poca lucidità del candidato al momento della consegna, e di più estraneo alla prova concorsuale, visto che sono lì per essere valutato per ciò che ho scritto e non per valutarmi. Se non ho fatto un compito sufficiente, la commissione mi boccerà, una, due o dieci volte.

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L’accesso che vorrei (o quello che non vorrei più)

Le idee di Elena Peperoni (iscritta a ruolo nel 2006)

Riforma dell’accesso, riforma del concorso, riforma della pratica notarile: se ne parla da tanto, troppo tempo.

Non è facile immaginare una riforma complessiva dell’accesso al notariato.

Ogni volta che si leggono proposte di modifica avanzate da singoli o gruppi di Colleghi, si scatenano numerose critiche – anche sui social frequentati dalla categoria – che portano a ritenere che questa riforma non sia sentita poi come così necessaria o comunque che a tanti colleghi la riforma non interessi. Ci si limita però a dire “questo no”, “quest’altro no”, senza tuttavia avanzare proposte organiche di riforma della materia.

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Bravi concorsisti o bravi notai?

Le idee di Federica Corrado (in attesa degli esiti del concorso)

Chi sceglie di intraprendere il percorso per lo svolgimento della professione notarile si trova ad affrontare diverse realtà.

Dapprima, spesso in concomitanza con lo svolgimento della pratica, quella delle scuole notarili: sicuramente indispensabili per l’apprendimento della tecnica redazionale, sempre più scuole sono però strutturate con programmi di studio molto serrati, che di fatto rendono quasi impossibile lo svolgimento dell’attività lavorativa, attività peraltro dalle stesse scuole sconsigliata, anche se svolta all’interno degli studi notarili.

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Saggezza notarile: una nuova visione per l’accesso

Le idee di Andrea Fiorelli Bertoli (iscritto a ruolo nel 2022)

“La mente si apre solo dopo che il cuore si è aperto“. Questa massima di Platone ci introduce in un mondo dove l’accesso al sapere e alle professioni non è solo un cammino razionale, ma anche un percorso dell’animo. Come giovane notaio, questo principio mi guida nella riflessione sull’attuale percorso di ingresso alla nostra nobile professione e sulle possibili azioni che possano ideologicamente elevare il concetto di essere notaio.

Il ruolo del notaio nella società contemporanea trascende l’esecuzione tecnica degli atti giuridici; è custode di equità, garante della legalità e di sicurezza negli accordi tra le persone. Si potrebbe coniare il termine di “armonizzatore sociale”. Perché dunque il percorso per diventare notaio non può rispecchiare questa profonda valenza etica e sociale?

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Concorso notarile e non solo (anche il suo prima e il suo dopo)

Le idee di Nizar Ben M’barek (iscritto a ruolo nel 2016)

Ritengo che il problema della crisi vocazionale che affligge il notariato sia la conseguenza logica di una crisi ben più ampia e strutturale della società attuale e dello scollamento ormai cronicizzato tra mondo scolastico e mondo del lavoro.

È preoccupate riscontrare tra i giovani, da un lato, una profonda assenza di conoscenza di quali siano i compiti e più in generale di quale sia il ruolo del Notaio nella società e dall’altro riscontrare una scarsa dedizione al sacrifico, allo studio, all’attesa, al concetto di pazienza e a una visione programmatica della vita e del futuro.

Tutto questo ha radici profonde nella malata filosofia del “tutto e subito” e del “guadagno facile”.

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Concorso: un percorso di vita

Le idee di Elisabetta Manzini (notaio di prossima nomina)

Quando mi è stato chiesto di esprimere il mio punto di vista in merito al percorso e, in particolare, al concorso notarile, ho subito pensato che questo avrebbe comportato il raccontare una parte importante e intima della mia vita. Ho quindi riflettuto molto su come scrivere questo articolo e poi deciso di raccontare con trasparenza la mia esperienza –  certa che questo mio approccio non tolga alcun merito al traguardo raggiunto, ma, al contrario, gli renda giustizia – per far comprendere quanto il percorso notarile sia inscindibilmente connesso con il periodo della vita che si attraversa durante la preparazione, tanto da costringere chi lo intraprende a trovare un equilibrio tra questi due percorsi paralleli necessariamente precario, per un tempo immotivatamente e smisuratamente eccessivo.

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Appunti per un (im)possibile Erasmus notarile

Molti ingegneri, architetti, commercialisti, avvocati, imprenditori, ricercatori, medici, professionisti del mondo tributario, bancario e finanziario, decidono di svolgere periodi di formazione post universitaria e di lavoro in un altro Stato.

Un percorso formativo privo di esperienze internazionali viene spesso, perlomeno nell’ambito dei professionisti di livello più alto, percepito come incompleto.

E il notaio?

Il futuro della professione notarile dipende, anche, dall’autorevolezza che viene riconosciuta al notaio da parte dei cittadini e degli altri professionisti.

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The Long and Winding Road verso il sigillo

Le idee di Andrea Rizzi (iscritto a ruolo nel 2022)

Provo a inserirmi tra gli interessanti contributi letti ultimamente su Federnotizie sul tema dell’accesso, con qualche semplice riflessione a partire dalla mia personale esperienza concorsuale (particolarmente lunga e sofferta) e con l’avvio della professione (che ancora sto penando), sperando possano risultare di qualche utilità all’interessante e necessario dibattito in corso.

Abbiamo sempre fatto un vanto, Notai e aspiranti, del difficile esame attraverso il quale veniamo selezionati; ma il crollo dei praticanti e l’incremento delle percentuali di promozione iniziano a minare questo assunto e il futuro della categoria.

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