Cessione di fabbricato strumentale per natura non ultimato da soggetto Iva a “consumatore finale”

La Corte di Cassazione, sulla base di suoi precedenti giudicati, ritiene che la cessione di un fabbricato effettuata da un soggetto passivo d’imposta in un momento anteriore alla data di ultimazione del medesimo, sia esclusa dall’ambito applicativo dei nn.8-bis) e 8-ter) dell’art. 10 del d.P.R. n. 633/1972, trattandosi di un bene ancora nel circuito produttivo, la cui cessione, pertanto, deve essere in ogni caso soggetta/imponibile Iva.

Tuttavia, sempre secondo la Corte, qualora, per effetto della cessione, l’immobile strumentale per natura non ancora completato pervenga ad un consumatore finale, il quale provveda alla ultimazione dei lavori a mezzo di contratto di appalto, ci si trova in regime di esenzione ai sensi dell’art. 10, n.8-ter), del d.P.R. n. 633 del 1972 e l’atto va assoggettato ad imposta di registro. (Cfr. Cass. Civ. Sent. Sez. 5, n. 22138/2017) Continua a leggere

Cessione di fabbricato strumentale per natura non ultimato da soggetto Iva a “consumatore finale” ultima modifica: 2017-11-14T07:15:16+00:00 da Raffaele Trabace

Conto dedicato e deposito prezzo: l’altra faccia della medaglia

Annotazioni a margine degli articoli “Piangersi addosso: lo sport preferito dai notai” di Arrigo Roveda e “Deposito prezzo: un’opportunità da non perdere” di Matteo Mattioni”, pubblicati su queste pagine nei giorni scorsi.

A parte la provocazione ironica del titolo dell’articolo di Arrigo Roveda, alla quale ho già risposto con ugual senso dell’umorismo sulla copertina del numero di ottobre di Notarnews [dato che, detto per inciso, come aveva a suo tempo efficacemente sentenziato Paolo Setti, la base notarile è costituita prevalentemente da persone “mai cuntent”, alle quali fanno da contrappeso, dico io, i notai delle istituzioni che sono, o appaiono, sempre cuntent!] a me sembra che entrambi gli articoli abbiano la pretesa di attribuire a queste nuove norme una valenza simbolica, che io è molti altri colleghi non riusciamo a intravedere. Continua a leggere

Conto dedicato e deposito prezzo: l’altra faccia della medaglia ultima modifica: 2017-10-18T06:20:36+00:00 da Raffaele Trabace

Agevolazioni “prima casa”:  i benefici si possono reiterare se la casa agevolata posseduta diventa  inagibile

Quella delle agevolazioni “prima casa” è materia in continua evoluzione.

All’Ordinanza della Cassazione, n. 14740/2017, pubblicata il 13 giugno 2017, commentata da chi scrive su Federnotizie dell’11 settembre scorso con la quale la Corte enuncia il principio secondo cui la titolarità di un immobile acquistato fruendo dei benefici “prima casa”, per quanto ritenuto dal contribuente inidoneo a realizzare i suoi concreti bisogni abitativi, preclude allo stesso di avvalersi nuovamente delle agevolazioni per l’acquisto di un’altra abitazione, fa seguito la Risoluzione AE, n. 107 del 1° agosto 2017, che stabilisce che qualora per effetto di un evento sopravvenuto, nella specie l’evento sismico, si verifichi una inidoneità oggettiva all’utilizzo abitativo dell’immobile agevolato posseduto, il contribuente, ricorrendone le altre condizioni, può fruire nuovamente dei benefici per l’acquisto di un’altra abitazione. Continua a leggere

Agevolazioni “prima casa”:  i benefici si possono reiterare se la casa agevolata posseduta diventa  inagibile ultima modifica: 2017-10-09T07:47:31+00:00 da Raffaele Trabace

Agevolazione “prima casa” e reiterazione dei benefici

La possidenza di un’abitazione agevolata, anche se ritenuta non idonea a fini abitativi, non consente la reiterazione dei benefici.

La titolarità di un immobile acquistato fruendo dei benefici “prima casa”, per quanto ritenuto dal contribuente inidoneo a realizzare i suoi concreti bisogni abitativi, preclude allo stesso di avvalersi nuovamente delle agevolazioni per l’acquisto di un’altra abitazione.

E’ il principio sancito dalla Corte con Ordinanza, Sez. 6, n. 14740/2017. Continua a leggere

Agevolazione “prima casa” e reiterazione dei benefici ultima modifica: 2017-09-11T07:48:40+00:00 da Raffaele Trabace

Cened Lombardia – Copia conforme di attestato di prestazione energetica con firma digitale scaduta

Si ripercorre l’iter evolutivo delle disposizioni della Regione Lombardia in materia di attestato di prestazione energetica, per quanto attiene agli obblighi di allegazione agli atti di trasferimento a titolo oneroso di fabbricati o di porzioni di fabbricato, con particolare riferimento alle problematiche connesse agli attestati con firma digitale, non associata a marcatura temporale, la cui validità sia scaduta al momento del rilascio della copia conforme. Continua a leggere

Cened Lombardia – Copia conforme di attestato di prestazione energetica con firma digitale scaduta ultima modifica: 2017-07-17T08:14:53+00:00 da Raffaele Trabace