Decreto Liquidità: Titoli di credito e protesti: domande e (possibili) risposte

Emergenza Coronavirus - Compra un libro e fai beneficenza

Il DL 23/2020 (cd Decreto Liquidità) dedica un’intera disposizione – l’art. 11 – alla “Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito”. Si tratta di una previsione volta a porre rimedio alla situazione di obbiettiva incertezza venutasi a creare per effetto dell’art. 10, comma 5, DL 9/2020 (cd. Decreto Cura Italia).

Quest’ultima disposizione, infatti, aveva sospeso dal 22 febbraio 2020 al 31 marzo 2020 i termini di scadenza “relativi a vaglia cambiari, a cambiali e ad ogni altro titolo di credito o atto avente forza esecutiva”. Tuttavia, tale sospensione era espressamente limitata ai debitori residenti all’interno della iniziale “zona rossa”, poi estesa all’intero territorio nazionale per effetto di successivi provvedimenti normativi (in particolare il DPCM 9 marzo 2020, entrato in vigore il 10 marzo 2020). Era così sorto, a causa della tecnica normativa impiegata dal legislatore, il dubbio – di cui ci siamo già occupati in un precedente approfondimento del nostro giornalese la sospensione continuasse ad operare nella sola “zona rossa” iniziale, o se dovesse ritenersi estesa a tutto il territorio nazionale. Continua a leggere

Decreto Liquidità: Titoli di credito e protesti: domande e (possibili) risposte ultima modifica: 2020-04-23T10:30:58+02:00 da Matteo Mattioni

La sospensione dei termini di prescrizione, decadenza e adempimento: incertezze applicative e possibili interpretazioni

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La recente normativa emergenziale, emanata per far fronte all’epidemia da COVID-19, rappresenta già un corpus di dimensioni cospicue e di elevata complessità. Com’era prevedibile, il concitato susseguirsi di provvedimenti di varia natura e diversa portata non ha certo favorito il coordinamento tra gli stessi. Ne conseguono situazioni di incertezza che, in mancanza di un intervento chiarificatore del legislatore, debbono essere risolte in via interpretativa.

Una di queste situazioni riguarda la sospensione dei termini disposta dall’art. 10 del DL 2.3.2020, n. 9. Questa disposizione ha un contenuto processuale ed uno sostanziale. Continua a leggere

La sospensione dei termini di prescrizione, decadenza e adempimento: incertezze applicative e possibili interpretazioni ultima modifica: 2020-03-25T12:53:42+01:00 da Matteo Mattioni

Previsioni emergenziali in materia di assemblee di società (art. 106 d.l. 18/2020)

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L’art. 106 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, rubricato “Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società”, introduce importanti deroghe alla disciplina delle società di capitali, anche quotate.

Si tratta di previsioni fondate sull’attuale contesto emergenziale e aventi carattere essenzialmente provvisorio, come emerge dallo stesso comma 7 della disposizione, secondo cui esse trovano applicazione “alle assemblee convocate entro il 31 luglio 2020 ovvero entro la data, se successiva, fino alla quale è in vigore lo stato di emergenza sul territorio nazionale”.

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Previsioni emergenziali in materia di assemblee di società (art. 106 d.l. 18/2020) ultima modifica: 2020-03-18T19:26:00+01:00 da Matteo Mattioni

La “Legalità come garanzia del sistema Paese” secondo Cafiero de Raho, Giovanni Salvi e Gennaro Vecchione

Speciale Congresso Nazionale del Notariato 2019 - Federnotizie

 

Prima Tavola Rotonda - Congresso Nazionale del Notariato 2019

La prima tavola rotonda del 54° Congresso Nazionale del Notariato, che si tiene nella cornice della Fortezza da Basso, a Firenze, è dedicata alla “Legalità come garanzia del sistema Paese“. Intervengono Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia, Giovanni Salvi, Procuratore Generale di Roma e Gennaro Vecchione, Vice Direttore Generale DIS, Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Il Vice Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Gianpaolo Marcoz, ne modera gli interventi. Di seguito riportiamo il resoconto degli interventi.

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La “Legalità come garanzia del sistema Paese” secondo Cafiero de Raho, Giovanni Salvi e Gennaro Vecchione ultima modifica: 2019-11-08T13:01:38+01:00 da Matteo Mattioni

Addio alla scheda RGT: il futuro è la PEC

Pubblichiamo il testo del parere n. 2010/2019 del Consiglio di Stato in merito alla bozza del nuovo regolamento attuativo dell’art. 5-bis della legge sul registro generale dei testamenti (l. 25 maggio 1981, n. 307).

Questo articolo, introdotto nel 2005 (e precisamente dall’art. 12, comma 7, l. 28 novembre 2005, n. 246) e ad oggi inattuato, prevede che l’obbligo di iscrizione nel RGT dei dati contenuti nell’apposita scheda possa essere assolto “anche mediante trasmissione in via telematica, direttamente al registro generale dei testamenti”. In altre parole, la norma del 2005 prevede che lo stesso notaio, senza passare dall’archivio notarile (come oggi previsto dall’art. 5 l. 307/1981), possa alimentare in via telematica il RGT. E (sempre secondo l’art. 5-bis) in questa ipotesi “l’imposta di bollo, dovuta per ogni richiesta di iscrizione, è corrisposta in modo virtuale”. Continua a leggere

Addio alla scheda RGT: il futuro è la PEC ultima modifica: 2019-10-30T09:00:23+01:00 da Matteo Mattioni

Deposito prezzo: un’opportunità da non perdere

Nel generale scoramento provocato dalla nuova disciplina sul conto dedicato introdotta dalla l. 124/2017, davvero poca attenzione è stata dedicata all’istituto del deposito prezzo. Forse perché, da obbligatorio che era nel testo originario della l. 147/2013, è stato derubricato a meccanismo meramente facoltativo, destinato a operare solo “se … richiesto da almeno una delle parti e conformemente all’incarico espressamente conferito” (così il nuovo comma 63, lett. c, l. 147/2013). Continua a leggere

Deposito prezzo: un’opportunità da non perdere ultima modifica: 2017-10-10T07:07:40+02:00 da Matteo Mattioni

No alla trascrizione senza autentica notarile: la pubblicità immobiliare ha bisogno di certezza

La Corte d’appello di Trieste 1 ha sconfessato la tesi del Tribunale di Pordenone, secondo cui l’accordo di separazione coniugale raggiunto ad esito del procedimento di negoziazione assistita sarebbe trascrivibile senza bisogno di autentica notarile.

Il Tribunale friulano aveva fatto propria questa impostazione in un decreto del 16 marzo 2017, di cui Federnotizie aveva prontamente dato comunicazione (www.federnotizie.it/la-trascrizione-degli-accordi-non-autenticati-tra-errori-di-diritto-e-strumentalizzazioni-mediatiche). Continua a leggere

No alla trascrizione senza autentica notarile: la pubblicità immobiliare ha bisogno di certezza ultima modifica: 2017-06-08T19:40:37+02:00 da Matteo Mattioni

Il fondo patrimoniale è morto?

  1. Due casi recenti.

Se si guarda all’evoluzione della giurisprudenza sul fondo patrimoniale negli ultimi decenni, si ha l’impressione che tale istituto non risponda più a quell’esigenza di tutela del patrimonio che fino ad oggi ne ha favorito l’applicazione.

Una giurisprudenza costante e tenace ha infatti progressivamente e quasi completamente eroso la portata dell’art. 170 cod. civ., norma che costituisce il principale presidio dei beni del fondo. Al punto che c’è da chiedersi se tale istituto, pensato dal legislatore come baluardo di una minima sicurezza economica familiare, non sia ormai privo di ogni reale efficacia e destinato alla desuetudine. Continua a leggere

Il fondo patrimoniale è morto? ultima modifica: 2017-06-07T08:26:20+02:00 da Matteo Mattioni