La riforma del Catasto e la semplificazione delle imposte sugli immobili: un’opportunità da non perdere

a cura di Giovanni Liotta e Arrigo Roveda

Puntuale come una cambiale, il tema della riforma del Catasto è tornato nell’agenda della politica e ha occupato uno spazio senza precedenti nel dibattito sui media.

Esperti e presunti tali intervengono sul punto ma fino a oggi manca una posizione ufficiale, almeno pubblicamente, di una delle istituzioni che ben conosce il tema: il Notariato.

Il ruolo attivo dei notai – unitamente ad altri professionisti – nell’aggiornamento e miglioramento degli archivi catastali è innegabile. Con il Modello Unico Informatico per la registrazione, trascrizione e voltura degli atti notarili e l’Art. 29 comma 1 bis della Legge n. 52/1985 sulla conformità catastale quale elemento di validità degli atti notarili si è contribuito ad aggiornare in modo decisivo la banca dati del Catasto.

A ciò si aggiunga il sistema del prezzo-valore, il sistema di tassazione degli atti di trasferimento oneroso soggetti a imposta di registro sulla base del valore catastale indipendentemente dal prezzo convenuto e dichiarato in atto: proposto da Federnotai e introdotto con la Legge n. 266/2005 è divenuto lo strumento principale per la trasparenza del mercato immobiliare e l’implementazione dei dati dell’OMI.

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Congresso Federnotai 2021: il discorso conclusivo del Presidente Giovanni Liotta

Guarda l’intervento finale del presidente in carica di Federnotai, Giovanni Liotta, al Congresso Nazionale 2021. Nella sintesi dei lavori tenuti a Roma, il 23 settembre 2021, il presidente Liotta ha riepilogato brevemente i nodi relativi alla professione notarile – alcuni già sciolti, altri in corso di risoluzione – affrontati dalla federazione in questi ultimi anni di attività associativa, a tutela dei cittadini e del ruolo di garanzia dei notai italiani.

Accettazione tacita dei donatari: un ricorso di Giovanni Liotta

On.le Tribunale di Messina.
Ricorso ai sensi dell’art. 2674 bis c.c. avverso trascrizione con riserva.

Il sottoscritto Giovanni Liotta, notaio in XXX, con studio in XXX, via YYY, ove elegge domicilio agli effetti del presente ricorso, pec giovanni.liotta@postacertificata.notariato.it, propone ricorso avverso la trascrizione effettuata con riserva ai sensi dell’art. 2674 bis c.c. in data 19 aprile 2017 ai nn. 9263/7104 dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale delle Entrate di Messina – Ufficio Provinciale Territorio – Servizio di Pubblicità Immobiliare di Messina, con sede in Messina, via F.lli Bandiera snc, email pubblica dp.messina.uptmessina@agenziaentrate.it.

A tal fine il sottoscritto espone quanto segue:

  1. in data 7 aprile 2017 ha ricevuto un atto pubblico di donazione tra i signori xxxx e i di lei figli e tra loro fratelli yyyy, relativo all’appartamento sito in Messina, da essi ereditato ex lege dal defunto coniuge e padre zzzz; in detto atto la madre, riservandosi l’usufrutto vitalizio sulla quota di 6/9 indivisi, ha donato la (nuda) proprietà per la quota indivisa di 4/6 in parti uguali ai figli; si precisa per quanto consta al sottoscritto, che il detto bene costituiva l’unico immobile ereditario ed era la casa adibita a residenza familiare e di tale ultimo profilo vi è evidenza documentale;
  2. in data 19 aprile 2017 è stato eseguito l’invio agli uffici competenti di copia autentica del detto atto di donazione e della documentazione a corredo inclusa la nota di trascrizione, mediante il cosiddetto Modello Unico Informatico – MUI – per le formalità di registrazione, trascrizione e voltura, con richiesta anche di trascrizione a titolo di accettazione tacita d’eredità ai sensi dell’art. 2648, comma 3, c.c. e, pertanto, “contro” il defunto e “a favore” dei suoi eredi sopra indicati;
  3. in particolare con la formalità del 19 aprile 2017 nn. 9263/7104, sopra indicata, il Conservatore dei R.R.I.I. di Messina, su richiesta del sottoscritto ha eseguito la trascrizione con riserva, e avendo “gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità” dell’atto anche quale “accettazione tacita d’eredità”;
  4. le motivazioni verbalmente riferite dal Conservatore, circa i detti gravi e fondati dubbi, attengono alla circostanza che la donazione in discorso costituirebbe sì titolo per la trascrizione di accettazione tacita d’eredità per la madre donante ma non anche per i figli donatari per i quali nessun elemento che importi la suddetta accettazione tacita risulterebbe dalla donazione; il Conservatore avrebbe, pertanto, certamente trascritto ai sensi dell’art. 2648 c.c. ove la nota di trascrizione per accettazione tacita d’eredità fosse stata predisposta “a favore” del coniuge donante e “contro” il defunto” per la proprietà della quota da ella ereditata.

Il sottoscritto ritiene, di contro, che vi siano nel caso di specie e senza alcuna pretesa di generalizzare la soluzione del medesimo ad altri casi, i presupposti per la trascrizione di cui all’art. 2648, comma 3, c.c. proprio per come la relativa nota è stata predisposta e, pertanto, a favore di tutti i coeredi del defunto e contro quest’ultimo per l’intera quota indivisa di proprietà del defunto caduta in successione.

Di ciò si cercherà di dare prova qui di seguito, con considerazioni specifiche del caso concreto ma dedicando prima poche righe, funzionali al ragionamento, alla nozione di accettazione tacita d’eredità e alla sua trascrizione. Le norme di riferimento sono l’art. 476 c.c. e il citato comma 3 dell’art. 2648 c.c.

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Stipulare in una lingua UE: si può?

Il tema dell’influenza del diritto dell’Unione Europea sull’attività notarile è noto ai lettori di questa Rivista e ai notai. Ci si riferisce, in particolare, al primato delle norme euro-unitarie sul diritto italiano con conseguente disapplicazione (o non applicazione) di quest’ultimo ove si ponga in contrasto con il primo e al connesso tema del divieto di discriminazione al rovescio esaminato a proposito del Certificato Successorio Europeo.

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Studio EXCAS: i Paesi che adottano il Notariato performano meglio

I Paesi che adottano il Notariato performano meglio. È quanto emerge da uno studio EXCAS sui dati Doing Business della Banca Mondiale.

L’audit di World Bank sui dati di 4 Paesi (Azerbaijan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Cina) e la conseguente posticipazione della pubblicazione del nuovo rapporto Doing Business ha amplificato le voci di coloro che reclamavano maggior controllo dei dati e un’interpretazione maggiormente uniforme della metodologia.

Il rapporto Doing Business, infatti, adotta criteri suscettibili d’interpretazione molto variabile. Nel caso del Notariato italiano, per esempio, molte procedure sono considerate singolarmente, con conseguente peggioramento dei punteggi relativi agli indicatori che misurano tempi e procedure (nonostante gli stessi utenti riconoscano l’ufficio notarile quale one-stop-shop), mentre in alcuni Paesi i vari step procedurali sono accorpati e considerati parte di una singola procedura secondo la logica dello sportello unico.

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Brexit e reciprocità: cosa cambia?

Nel sito internet del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, a proposito del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord alla data del 26 gennaio 2021, ancora risulta quanto segue:

INFORMAZIONI GENERALII cittadini del Regno Unito, in base al Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e all’accordo di recesso del Regno Unito dall”UE (che prevede la continuativa applicazione del diritto UE nel Regno Unito fino al 31.12.2020, salvo per quanto diversamente previsto all’accordo stesso), sono parificati ai cittadini italiani e, dunque, dispensati dalla verifica della condizione di reciprocità”.

Nessun aggiornamento sugli effetti dell’avvenuto decorso del termine del 31 dicembre 2020 e della firma degli accordi internazionali tra l’Unione Europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 31 dicembre 2020 L444, 63° anno, la cui sottoscrizione è avvenuta il 24 dicembre 2020.

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Deposito Prezzo e Conto dedicato: a che punto siamo?

Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e in seguito ogni triennio, il Consiglio nazionale del notariato, sentiti gli organi preposti alla vigilanza degli altri pubblici ufficiali roganti, presenta al Ministro della giustizia una relazione sullo stato di applicazione delle norme di cui ai commi da 63 a 67 dell’articolo 143 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, come modificati dal comma 142 del presente articolo, segnalando le eventuali criticita’ e proponendo le modifiche ritenute opportune.

Così recita il comma 143 della legge 127/2017 la legge annuale sulla concorrenza che – tra le altre cose – introdusse il c.d. deposito del prezzo al notaio e il conto dedicato.

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Prepariamoci al Congresso: 2^ puntata “A” come Assicurazione

Il Congresso di Firenze si avvicina, il Regolamento congressuale che lo governa impone una serie di passaggi procedurali prodromici tra i quali la presentazione degli ordini del giorno e l’iscrizione al dibattito libero nonché la possibilità di organizzare, a cura del CNN, uno specifico dibattito su un tema di rilievo attuale per la categoria.

Con questo secondo articolo Federnotai prosegue il percorso di avvicinamento all’assise annuale dei notai, stimolando il dibattito con Pillole, o poco più, che affrontino temi più o meno noti e preparino il terreno. La prima Pillola è stata dedicata all’accesso al notariato; questa seconda tratta un tema, forse meno approfondito nei dibattiti ma di enorme importanza: il sistema assicurativo del notariato.

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