Il pericoloso piano inclinato della Cassa

Lo scorso 22 marzo Federnotizie ha pubblicato in Tribuna Aperta, alcune considerazioni di Giovanni Vigneri, sintoniche con il pensiero dell’Associazione Sindacale dei Notai in pensione.

Si lamenta: i) l’inadeguatezza della perequazione delle pensioni (almeno a partire dall’anno 2020) in relazione all’avanzo economico della gestione delle pensioni da parte della Cassa Nazionale e ii) la mancata risposta della Cassa Nazionale del Notariato alle richieste del Presidente dell’Associazione Sindacale dei Notai in pensione di conoscere, nel testo integrale, le delibere e i documenti che hanno giustificato le scelte di quella politica di perequazione in genere.

Siamo rimasti particolarmente colpiti da quelle considerazioni da una parte per la mancata asserita trasparenza della Cassa nel flusso di informazioni e dall’altra per l’asserito mancato rispetto del dettato costituzionale di cui all’art.38.

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Deontologia e Congresso. Un passo in avanti mancato

Lo scorso 28 aprile il Presidente del Comitato Ordinatore dei Congressi ha trasmesso ai notai sei studi in materia deontologica (a ben vedere cinque in materia deontologica e uno contenente proposte di modifica del sistema disciplinare) per “facilitare la partecipazione ai lavori congressuali” del prossimo e anche primo, nella storia del notariato, Congresso, esclusivamente interno e politico.

Gli studi (anticipati un paio di settimane prima dai Coordinatori della Commissione Deontologia del CNN) sono di pregio scientifico e d’altronde non poteva essere che così se solo si considera che alcuni dei notai estensori hanno pluriennale esperienza oltre che spiccata sensibilità in questa materia ed alcuni dei professionisti esterni al notariato, anch’essi estensori, hanno contribuito in materia determinante negli ultimi quindici anni a creare quei filoni giurisprudenziali che hanno consegnato al notariato numerose vittorie processuali.

Gli studi costituiscono un ottimo compendio sulle questioni di maggior rilievo tanto da far venire in mente di proporre che una parte dell’esame orale del concorso possa essere dedicato alla deontologia sulla base di questi materiali.

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Il presidente che verrà

Fra pochi giorni, intorno a metà giugno secondo alcune indiscrezioni, i venti consiglieri nazionali eleggeranno il loro nuovo Presidente.

Auguriamo a tutti i notai d’Italia che sia un bravo presidente.

Sempre da alcune indiscrezioni si è appreso che tre consiglieri si sono candidati alla presidenza: Antonio Areniello, Giulio Biino e Gabriele Noto.

Per un doveroso coinvolgimento della categoria la redazione di questo giornale ha rivolto ai tre candidati alcune domande che riportiamo in calce a queste note. Le domande sono semplici, riguardano alcuni temi cari a Federnotizie come quelli contenute nella seconda, terza e quarta domanda. Ma la domanda centrale, la quinta, riguarda il futuro del Notariato o meglio il futuro del Notariato visto attraverso gli occhi di un presidente.

Antonio Areniello, Giulio Biino e Gabriele Noto non hanno voluto rispondere a quelle domande. Non hanno voluto far conoscere il loro pensiero, le loro idee e i loro progetti ai lettori di Federnotizie e quindi, possiamo dirlo, a tutti i notai italiani.

Ci si domanda perché.

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Surroghe, dati statistici e altre storie

Uno – il 14 aprile scorso la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale ha svolto l’audizione del presidente della Cassa nazionale del notariato. Si trattava del seguito dell’indagine conoscitiva sulla funzionalità del sistema previdenziale obbligatorio e complementare, nonché del settore assistenziale, con particolare riferimento all’efficienza del servizio, alle prestazioni fornite e all’equilibrio delle gestioni.

È parso che alla Commissione poco interessasse la funzionalità del sistema previdenziale notarile e la sua sostenibilità in genere. L’interesse puntuale era rivolto alle surroghe dei mutui, anzi in particolare alle forme di controllo effettuate dal Notariato sulle omesse contribuzioni dovute in materia di surroghe dei mutui.

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Previdenza, le fake news sono dure a morire

Speciale Federnotizie al Congresso 2021

Chapeau!

Al Presidente della Cassa Nazionale del Notariato.

Come lo stesso Presidente ha detto nelle sue considerazioni conclusive sulla tavola rotonda al 55° Congresso Nazionale del Notariato, è stato superato un tabù.

Si è parlato di contributivo.

Con trasparenza si sono raffrontati diversi sistemi.

Si è addirittura parlato della possibilità di “passare dal sistema retributivo al sistema contributivo”.

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(Non) Fake News. Quale pensione per il futuro

Speciale Federnotizie al Congresso 2021

Tutti i notai d’Italia sanno che nei giorni 4 e 5 novembre prossimi si terrà il  55° Congresso Nazionale del Notariato dal titolo “Publica Fides nel mondo delle Fake News”.

Non tutti sanno (è Non News più che Fake News) che nei prossimi giorni si terrà l’Assemblea dei Delegati alla Cassa Nazionale del Notariato chiamata a esprimere un parere affinché il Consiglio di Amministrazione approvi alcune modifiche al Regolamento per l’attività di Previdenza e Solidarietà e allo Statuto della (nostra, e che sia nostra è una non Fake News) Cassa di Previdenza.

È pur vero che durante il Congresso si terrà una Tavola Rotonda a cura della Cassa Nazionale del Notariato dal titolo “Informazione qualificata vs luoghi comuni nei sistemi previdenziali”, che non può non considerarsi perlomeno tardiva e insufficiente rispetto ai temi oggetto di discussione (ad onor di chiarezza una delle tesi di questo scritto è la mancanza di informazione e trasparenza nelle questioni previdenziali, Fake News sono forse anche le Non News, non comunicare è come mentire), se solo si nota che le proposte modifiche al Regolamento riguardano:

  1. l’assegno di integrazione;
  2. la modifica (aumento) degli anni di esercizio per avere diritto alla pensione di anzianità;
  3. la riduzione della pensione;
  4. una nuova metodologia di calcolo dell’indennità di cessazione;
  5. altro.

Leggere i cinque punti oggetto di modifica al Regolamento può far pensare a una “Riforma” (con la R maiuscola). Così non è.

Sembra essere una “pezza”, (piccola peraltro), come le altre pezze che ogni triennio il Consiglio della Cassa è chiamato a “mettere” per patinare i suoi conti e mostrare alle autorità di vigilanza che qualcosa si è fatto, purtroppo da una parte reiterando la politica dello struzzo rispetto alla gravità dei problemi e dall’altra incidendo comunque, seppur in modo non risolutivo, sul futuro economico di tutti noi senza aver preventivamente coinvolto la categoria.

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DAC6: obblighi per i notai di comunicazione nei meccanismi fiscali transfrontalieri

Il percorso verso una Unione Europea più compiutamente unita, seppur con lentezza (si pensi alle misure adottate dalla Commissione l’anno scorso contro l’evasione fiscale e la fiscalità aggressiva, e quindi anche contro i paradisi fiscali), continua anche sul fronte fiscale.

È immaginabile che una effettiva armonizzazione di taluni tributi e una penetrante politica fiscale europea trovino realizzazione in un arco temporale ragionevolmente breve. Le spinte provenienti dalla stessa Italia e, in particolare, dal Presidente del Consiglio Draghi ne sono la riprova.

È un bene che i notai siano costantemente informati, presenti e efficientemente operativi anche su questi fronti al fine di continuare a offrire alla comunità economica di riferimento prestazioni sempre di alto livello.

Il CNN ha mostrato attenzione al riguardo, approvando e pubblicando nel febbraio di quest’anno lo studio su “Gli obblighi DAC6 nell’attività notarile” a fronte della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.2/E/2021 del 10 febbraio 2021 portante primi chiarimenti al Decreto Legislativo n.100 del 30 luglio 2020 (recepimento della Direttiva “DAC6” – UE 2028/822 del Consiglio, del 25 maggio 2028 recante modifiche alla Direttiva 2011/16/UE).

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È l’ora dell’atto notarile a distanza? Uno sguardo all’estero per vedere all’interno

Con i tre brevi approfondimenti di oggi si dà uno sguardo a quello che accade in Francia, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito. 

È noto che la pandemia in atto ha mostrato la necessità di fronteggiare le impossibilità e i gravi disagi, per i cittadini e per le imprese, di essere presenti davanti al notaio per sottoscrivere atti che le loro esigenze patrimoniali e personali richiedono. I notariati di quei Paesi hanno saputo rispondere a quelle esigenze con prontezza ed efficienza.

Come è altrettanto noto, in Italia un contributo, di grande rilievo ma di ambito limitato, è stato fornito inizialmente dal Consiglio notarile di Milano che ha ammesso la legittimità, nel periodo emergenziale, di utilizzare come procuratori per gli atti da stipularsi i dipendenti e collaboratori del notaio stesso nonché la possibilità che le assemblee delle società possano tenersi con tutti i partecipanti collegati con mezzi di audio-videoconferenza (massima 187 della Commissione Massime del Consiglio notarile di Milano), possibilità quest’ultima fatta poi propria, per il periodo emergenziale, dal legislatore.

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Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Notariato

L’elezione del nuovo Presidente e Vice Presidente del CNN può essere l’occasione per un nuovo corso della politica del notariato. Se così sarà o se nulla cambierà ce lo dirà il futuro. Il nostro auspicio è che una nuova stagione sia iniziata.

Ma le osservazioni di questo intervento non sono relative al CNN bensì al notariato e al contributo, meglio, ai contributi che Federnotizie e i notai tutti possono dare alla politica del notariato e alla costruzione del nostro futuro.

Il prossimo futuro, si parla dei prossimi mesi e a seguire dei prossimi anni (è un futuro, dunque, a breve termine), sarà condizionato e dominato dalle attività e dalle norme che saranno poste in essere in conseguenza dell’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Secondo le linee strategiche avremo, tra l’altro: i) un Paese completamente digitale; ii) un Paese più verde e sostenibile; iii) un tessuto economico più competitivo e resiliente; iv) un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente.

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