Legge di Bilancio 2024, proroga dei termini per la rivalutazione di partecipazioni e terreni

La Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 303 – Suppl. Ordinario n. 40 del 30 dicembre 2023) conferma all’art. 1 commi 52 e 53 la proroga per l’anno 2024 della facoltà di rideterminare il valore d’acquisto delle partecipazioni negoziate e non negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2024,  mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota che viene confermata al 16%.

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Rideterminazione del valore di acquisto di terreni, proroga per il 2023

La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022 del 29/12/2022 – S.O. n°43 della Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29/12/2022) prevede all’art. 1 commi 108-109 la proroga per l’anno 2023 della facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota fissata al 16%.

Si rammenta che da ultimo la facoltà di rideterminazione del valore dei terreni era stata prorogata dalla legge n. 34 del 27 aprile 2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2022, di conversione del decreto legge 1 marzo 2022, n. 17 (c.d. “Decreto Energia”), consentendo l’affrancazione sino al 15 novembre 2022 con riferimento ai terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2022, con il pagamento dell’imposta sostitutiva pari all’14% del valore risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 novembre 2022.

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Agevolazioni per la piccola proprietà contadina per “under 40”

La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022 del 29 dicembre 2022, pubblicata sul Supplemento Ordinario n°43 della Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022) prevede all’art. 1 comma 110 l’estensione delle agevolazioni previste per la piccola proprietà contadina (art. 2 comma 4-bis D.L. n. 194/2009 convertito dalla L. 25/2010) anche agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, posti in essere a favore di persone fisiche di età inferiore a quaranta anni che dichiarino nell’atto di trasferimento di voler conseguire, entro il termine di ventiquattro mesi, l’iscrizione nell’apposita gestione previdenziale e assistenziale prevista per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali.

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Proroga al 15 novembre 2022 del termine per la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni

La legge n. 34 del 27 aprile 2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2022, nel convertire in legge il decreto legge 1 marzo 2022, n. 17, c.d. “Decreto Energia”, ha modificato il termine per la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni prorogandolo dal 15 giugno 2022 al 15 novembre 2022.

Pertanto è possibile assumere, per i terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1 gennaio 2022, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all’articolo 81, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), il valore determinato a tale data sulla base di una perizia giurata di stima da effettuarsi entro il 15 novembre 2022.

Il valore determinato in perizia viene assoggettato ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi che può essere pagata in un’unica soluzione entro il 15 novembre 2022 o rateizzata fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere da tale data; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo.

Per l’anno 2022 l’aliquota dell’imposta sostitutiva, da calcolarsi sui valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola rideterminati con la perizia giurata, è stata aumentata dall’11% al 14%.

Rideterminazione del valore di acquisto di terreni: proroga per il 2022

Il testo definitivamente approvato del nuovo “Decreto Legge Energia” (Decreto Legge 1 marzo 2022, n. 17, pubblicato il 1 marzo 2022 in Gazzetta Ufficiale n. 50 – Serie Generale) prevede all’art. 29, tra le “Altre misure urgenti”, la proroga per l’anno 2022 della facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota fissata al 14%.

Si rammenta che, da ultimo, la facoltà di rideterminazione del valore dei terreni era stata prorogata dall’art. 14, comma 4-bis, D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106, consentendo l’affrancazione sino al 15 novembre 2021 con riferimento ai terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021, con il pagamento di un’imposta sostitutiva pari all’11% del valore risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 15 novembre 2021.

Per quanto riguarda il 2022, l’art. 29 del D.L. Energia ha modificato ulteriormente i termini previsti dall’art. 2, comma 2 del D.L. 282 del 2002 consentendo di assumere, per i terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2022, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all’articolo 81, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), il valore determinato a tale data sulla base di una perizia giurata di stima.

La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la data del 15 giugno 2022.

Il valore determinato in perizia viene assoggettato ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi che può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 15 giugno 2022; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo.

Imposta fissa di registro per il riconoscimento di debito

Con due ordinanze gemelle (Cassazione, VI sezione Civile, n. 8152 del 23.3.2021 e n. 15910 dell’8.6.2021), la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’applicabilità al riconoscimento di debito dell’imposta di registro in misura fissa.

La Cassazione ha ritenuto infatti di aderire “al più recente e nettamente prevalente indirizzo giurisprudenziale” (da ultime Cassazione, V sez. civile n. 481 dell’11.1.2018 e, sull’assunto del principio di alternatività IVA/registro Cassazione, V sez. civile n. 13527 del 2.7.2020 e 25267 del 10.11.2020)  che sostiene la tassazione con imposta di registro in misura fissa, sconfessando il “diverso e isolato indirizzo giurisprudenziale” secondo cui alla ricognizione di debito, in quanto atto avente natura dichiarativa, è applicabile l’aliquota dell’1% ai sensi dell’art. 3 della Tariffa, Parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986 (da ultimo Cassazione, Sez. Trib. Civile, n. 3379 del 12.2.2020 e Cassazione, Sez. Trib. Civile, n. 12432 del 28.5.2007).

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Legge di bilancio 2021 Proroga per la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni

La legge di bilancio per il 2021, nel testo approvato il 27 dicembre alla Camera e approvato in via definitiva al Senato ma non ancora pubblicato, prevede all’art. 1 commi 1122 e 1123 la proroga per l’anno 2021 della facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota fissata all’11%.

Si rammenta che da ultimo la facoltà di rideterminazione del valore era stata prorogata dall’articolo 137 del D.L. n. 34 del 2020, consentendo l’affrancazione sino al 30 settembre 2020 con riferimento ai terreni posseduti alla data del 1 luglio 2020, con il pagamento dell’imposta sostitutiva pari all’11% del valore risultante da apposita perizia da formalizzare entro il 30 settembre 2020.

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Validità degli atti amministrativi in scadenza

L’art. 103 comma 2 del D.L. 18 del 17 marzo 2020, relativo agli effetti degli atti amministrativi in scadenza, prevedeva che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, […] in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 conservassero la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza (ad oggi 31 gennaio 2021) e quindi – a oggi – sino all’1 maggio 2021.

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Pubblicato il Regolamento per la rimozione dei vincoli di prezzo sugli immobili in regime di edilizia convenzionata

A distanza di circa due anni dalla modifica dell’art. 31, comma 49bis L. 23 dicembre 1998 n. 488 (ad opera del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, convertito in L. 17 dicembre 2018 n. 136), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre 2020 n. 280 il tanto atteso decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativo alla indicazione dei criteri per la determinazione del corrispettivo per la rimozione dei vincoli sul prezzo massimo di cessione e sul canone massimo di locazione.

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Convention 2020 – Workshop Antiriciclaggio

Notariato Convention 2020

Con qualche minuto di ritardo, terminati i saluti istituzionali e previo intermezzo pubblicitario di Notartel su Notbox, prende l’avvio il workshop dal titolo “Dialogo con l’UIF: evoluzione dell’antiriciclaggio tra dinamiche europee e nuove sfide del digitale”.

Dirige i lavori Vincenzo Gunella che, dopo i saluti di rito, illustra le tematiche che propone di presentare insieme agli altri componenti della Commissione Antiriciclaggio.

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