“Decreto Liquidità”: misure di sostegno

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Tra le misure di sostegno per lavoratori autonomi, professionisti e imprese il D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (di seguito anche solo “Decreto Liquidità”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, n. 94 Anno 161° del 8 aprile 2020 prevede due norme interessanti, che in estrema sintesi hanno le seguenti finalità:
una (art. 12), chiarire che il Fondo Gasparrini per i mutui prima casa è utilizzabile anche da parte di imprenditori individuali e artigiani;
l’altra (art. 13), (tra l’altro) consentire un maggior e più semplice accesso al Fondo centrale di garanzia PMI, che potrà garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, utilizzabile dalle imprese fino a 499 dipendenti (fino al 31 dicembre 2020).
Vediamole più nel dettaglio.

di Lucia Folladori, notaio in Chiavenna Continua a leggere

“Decreto Liquidità”: misure di sostegno ultima modifica: 2020-04-16T08:30:19+02:00 da Redazione Federnotizie

Le disposizioni in materia societaria nel Decreto-legge COVID-19 (Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18). Profili applicativi.

  1. Introduzione.

Come noto, il D.L. 17 marzo 2020 n.18 introduce una serie di norme che, seppur temporaneamente, incidono sulla disciplina delle società.

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Una premessa appare doverosa. Le disposizioni del D.L. sulla verbalizzazione notarile in ambito societario in nessun modo consentono di sostenere che gli stessi principi possano valere per, o essere adattati ad, altri settori della attività notarile ed alle manifestazioni di volontà negoziale, nel rispetto, fra l’altro, delle regole e dei principi dettati dagli artt. 1326 e ss del c.c.. Per essere chiari, non ci appare possibile ricorrere al meccanismo della verbalizzazione, qualunque sia la distanza che separa gli attori della vicenda negoziale, per trasferire validamente la proprietà di un immobile o per iscrivere una ipoteca. Tra i vari possibili argomenti, oltre a quello lumeggiato, si deve rilevare che le norme che regolano la pubblicità nel settore immobiliare lo impedirebbero.

Dunque, le note che seguono hanno valore meramente interpretativo di norme e principi che già erano presenti nell’ordinamento prima della entrata in vigore del D.L. e si propongono di fornire alcune soluzioni pratiche di immediata applicazione.

A cura di Nicola Atlante, Marco Maltoni, Carlo Marchetti, Mario Notari e Arrigo Roveda Continua a leggere

Le disposizioni in materia societaria nel Decreto-legge COVID-19 (Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18). Profili applicativi. ultima modifica: 2020-03-30T11:30:59+02:00 da Redazione Federnotizie

Chiusura delle attività degli studi professionali: il DPCM prevale sulle ordinanze regionali? – L’opinione del costituzionalista

Sono giorni in cui allo stato di incertezza generale dovuta all’emergenza sanitaria in corso e all’impossibilità di previsioni attendibili sul suo sviluppo, si aggiunge una nuova patologia: quella che sta affliggendo il principio di certezza del diritto, anche a causa del continuo avvicendarsi di fonti normative di carattere governativo, regionale e locale legate all’adozione di misure contenimento del virus.

di Oreste Pollicino, professore ordinario di Diritto Costituzionale – Università Bocconi

In tali momenti di incertezza bisogna aggrapparsi a qualcosa di certo, come per esempio i principi generali che sovraintendono al rapporto tra le fonti nel nostro ordinamento. Un tale aggancio può essere utile per identificare la soluzione più corretta al quesito su quale fonte debba prevalere, con riguardo al problema della chiusura delle attività degli studi professionali. Attività, infatti, di cui è stata sancita la chiusura (“salvo quelle relative ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza”) con ordinanza 21 marzo 2020 n. 514 del governatore della Lombardia Fontana, che è stata smentita dal DPCM 22 marzo 2020 firmato dal Presidente del Consiglio, per cui tali attività possono invece proseguire.

Vi sono due considerazioni, una di carattere generale, l’altra legata alla disciplina emergenziale in vigore, che militano nello stesso senso: i professionisti coinvolti possono continuare lo svolgimento della loro attività. Prevale, infatti, quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In primo luogo, perché, in forza del criterio gerarchico, la normativa governativa prevale, in caso di contrasto, con quanto previsto da un’ordinanza di un presidente di Regione. E la ragione è ovvia. In caso contrario, vi sarebbe una frammentazione a livello regionale, che non consentirebbe allo Stato di realizzare il suo mandato costituzionale di assicurare un livello minimo di uniformità nella protezione dei diritti e delle libertà, che sicuramente vengono direttamente ed indirettamente coinvolti dall’adozione di misure di contenimento.

Ma vi è anche una ragione, come si diceva, legata alla disciplina emergenziale in vigore. Come è stato notato da Rocco Todero, il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 (convertito in legge n. 13 del 2020) – che disciplina le modalità con cui il Parlamento identifica organi e modalità di intervento per l’adozione di misure restrittive – è molto chiaro sul punto. In particolare il decreto, dopo aver identificato una serie di attori competenti a livello governativo e regionale e locale, tra cui ovviamente i governatori delle Regioni e i sindaci, specifica (all’art. 3, comma 2) che solo “nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri” possono intervenire, in caso di estrema necessità urgenza, le fonti ministeriali, regionali e locali rilevanti, comprese ovviamente le ordinanze dei Presidenti di Regione.

Ed è quello che è successo con l’ordinanza del presidente Fontana (che non a caso richiama in premessa il d.l. 23 febbraio 2020, n. 6), la quale, vista l’estrema necessità ed urgenza dettata dal drastico peggioramento della situazione sanitaria in Lombardia, nelle more dell’adozione del DPCM 22 marzo 2020, ha previsto la chiusura delle attività professionali. Una volta adottata la fonte governativa, per definizione, la fonte regionale in contrasto si deve ritrarre, perché è cedevole rispetto a quella adottata a livello centrale.

Chiusura delle attività degli studi professionali: il DPCM prevale sulle ordinanze regionali? – L’opinione del costituzionalista ultima modifica: 2020-03-24T10:51:28+01:00 da Redazione Federnotizie

SoS Procura Digitale (versione aggiornata)

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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulle procure digitali e non avete mai osato chiedere (Aggiornamento).
Ritorniamo sul tema delle procure digitali, che in questo periodo di isolamento forzato e spostamenti limitati diventano uno degli strumenti fondamentali per la gestione delle stipule indifferibili o urgenti.
di Ludovico Capuano notaio in Napoli Continua a leggere

SoS Procura Digitale (versione aggiornata) ultima modifica: 2020-03-23T13:26:30+01:00 da Redazione Federnotizie

“Ho attivato lo Smart Working e ho chiesto un contributo ad E.BI.PRO: ecco come ho fatto”

Abbiamo ricevuto una comunicazione dal notaio Francesco Santopietro (presidente dell’Associazione sindacale notai della Lombardia- Guido Roveda) che ci ha spiegato, in attesa di ricevere formale risposta, come procedere per attivare le agevolazioni di E.BI.PRO.

Ho acquistato un pc portatile per attivare lo smart working per un dipendente dello studio in ossequio alle disposizioni legislative ministeriali contenenti misure urgenti di contenimento del virus COVID-19. Continua a leggere

“Ho attivato lo Smart Working e ho chiesto un contributo ad E.BI.PRO: ecco come ho fatto” ultima modifica: 2020-03-20T16:30:08+01:00 da Redazione Federnotizie

Decreto “Cura Italia” – Misure a favore dei professionisti

Il Decreto 17 marzo 2018, n. 18 (decreto “Cura Italia”, di seguito anche solo “Decreto”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, n. 70 Anno 161° del 17 marzo 2020 per far fronte all’emergenza economica causata dal Coronavirus, prevede alcune misure anche a favore dei professionisti.

Passiamo in rassegna le principali (a prima vista) norme di interesse (anche) notarile, rinviando a successivi approfondimenti e chiarimenti di temi specifici.

di Lucia Folladori, notaio in Chiavenna Continua a leggere

Decreto “Cura Italia” – Misure a favore dei professionisti ultima modifica: 2020-03-19T11:01:04+01:00 da Redazione Federnotizie

Intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione – Bozza di Verbale sottoscritto solo dal notaio

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La Massima n. 187, appena elaborata dalla Commissione Massime e approvata dal Consiglio Notarile di Milano, è certamente frutto di una riflessione volta a ridurre al minimo la prossimità delle persone, in piena applicazione delle recenti direttive per il contenimento del contagio da coronavirus (e sempre in attesa di leggere in Gazzetta Ufficiale l’eventuale testo definitivo della norma sulle assemblee societarie che dovrebbe essere contenuta nel Decreto “Cura Italia”).

di Dario Restuccia, notaio in Milano

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Intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione – Bozza di Verbale sottoscritto solo dal notaio ultima modifica: 2020-03-17T11:54:21+01:00 da Redazione Federnotizie

La proprietà del sottotetto e del lastrico solare

Il sottotetto è lo spazio che si trova immediatamente sotto la copertura dell’edificio e la separa dall’ultimo piano della costruzione. La sua funzione è spesso quella di isolare l’appartamento dell’ultimo piano dal caldo o dal freddo proveniente dal tetto, ma esso può anche essere destinato ad ospitare alcuni servizi destinati a favore del condominio.

Negli ultimi anni il sottotetto ha assunto una sempre maggiore importanza per la possibilità di recupero ad uso abitativo prevista da alcune leggi regionali.

Negli edifici condominiali, però, non è facile determinare di chi sia la proprietà del sottotetto. Il problema non riguarda solamente il recupero ad uso abitativo, che non sempre è tecnicamente possibile, ma anche tutti gli altri utilizzi ipotizzabili, quali il deposito di materiali o l’installazione di impianti di servizio.

di Paolo Tonalini notaio in Stradella (Pavia)

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La proprietà del sottotetto e del lastrico solare ultima modifica: 2020-03-03T08:28:28+01:00 da Redazione Federnotizie