Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da COVID-19: il nuovo documento dell’UIF

L’epidemia da coronavirus ha comportato non solo una grave crisi sanitaria ma anche una crisi economico-finanziaria di vaste proporzioni con code che si trascineranno nei prossimi anni. La crisi in atto ha generato un clima di allarme non solo sulle carenze sanitarie, ma anche sul rischio che criminalità organizzata e delinquenza comune possano trarre profitto e lucrare sia dall’impoverimento e dallo stato di necessità che ha colpito cittadini e mondo dell’impresa, sia dall’appropriazione e distrazione delle risorse pubbliche che lo Stato intende erogare per far fronte alle carenze di liquidità e per far ripartire l’economia.

di Marco Krogh, notaio in Mugnano di Napoli Continua a leggere

Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da COVID-19: il nuovo documento dell’UIF ultima modifica: 2020-04-22T08:30:52+02:00 da Redazione Federnotizie

Decreto Liquidità: nuove regole per la sospensione dei termini dei versamenti tributari e contributivi

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L’art. 18 del D.L. 23/2020, a differenza di quanto previsto dalle disposizioni contenute nel D.L. 18/2020, prevede un differimento generalizzato dei versamenti tributari e contributivi a prescindere dalle dimensioni e dall’attività svolta dall’impresa ma è stata posta una nuova condizione (in precedenza non richiesta) di riduzione del volume di fatturato o dei corrispettivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il meccanismo delineato dal legislatore non è immediata lettura; al fine quindi di agevolarne la comprensione, se ne riporterà il contenuto semplificando schematicamente il meccanismo della norma.

di Matteo Verzì, notaio in Bollate Continua a leggere

Decreto Liquidità: nuove regole per la sospensione dei termini dei versamenti tributari e contributivi ultima modifica: 2020-04-17T08:30:21+02:00 da Redazione Federnotizie

“Decreto Liquidità”: misure di sostegno

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Tra le misure di sostegno per lavoratori autonomi, professionisti e imprese il D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (di seguito anche solo “Decreto Liquidità”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, n. 94 Anno 161° del 8 aprile 2020 prevede due norme interessanti, che in estrema sintesi hanno le seguenti finalità:
una (art. 12), chiarire che il Fondo Gasparrini per i mutui prima casa è utilizzabile anche da parte di imprenditori individuali e artigiani;
l’altra (art. 13), (tra l’altro) consentire un maggior e più semplice accesso al Fondo centrale di garanzia PMI, che potrà garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, utilizzabile dalle imprese fino a 499 dipendenti (fino al 31 dicembre 2020).
Vediamole più nel dettaglio.

di Lucia Folladori, notaio in Chiavenna Continua a leggere

“Decreto Liquidità”: misure di sostegno ultima modifica: 2020-04-16T08:30:19+02:00 da Redazione Federnotizie

Le disposizioni in materia societaria nel Decreto-legge COVID-19 (Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18). Profili applicativi.

  1. Introduzione.

Come noto, il D.L. 17 marzo 2020 n.18 introduce una serie di norme che, seppur temporaneamente, incidono sulla disciplina delle società.

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Una premessa appare doverosa. Le disposizioni del D.L. sulla verbalizzazione notarile in ambito societario in nessun modo consentono di sostenere che gli stessi principi possano valere per, o essere adattati ad, altri settori della attività notarile ed alle manifestazioni di volontà negoziale, nel rispetto, fra l’altro, delle regole e dei principi dettati dagli artt. 1326 e ss del c.c.. Per essere chiari, non ci appare possibile ricorrere al meccanismo della verbalizzazione, qualunque sia la distanza che separa gli attori della vicenda negoziale, per trasferire validamente la proprietà di un immobile o per iscrivere una ipoteca. Tra i vari possibili argomenti, oltre a quello lumeggiato, si deve rilevare che le norme che regolano la pubblicità nel settore immobiliare lo impedirebbero.

Dunque, le note che seguono hanno valore meramente interpretativo di norme e principi che già erano presenti nell’ordinamento prima della entrata in vigore del D.L. e si propongono di fornire alcune soluzioni pratiche di immediata applicazione.

A cura di Nicola Atlante, Marco Maltoni, Carlo Marchetti, Mario Notari e Arrigo Roveda Continua a leggere

Le disposizioni in materia societaria nel Decreto-legge COVID-19 (Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18). Profili applicativi. ultima modifica: 2020-03-30T11:30:59+02:00 da Redazione Federnotizie

Chiusura delle attività degli studi professionali: il DPCM prevale sulle ordinanze regionali? – L’opinione del costituzionalista

Sono giorni in cui allo stato di incertezza generale dovuta all’emergenza sanitaria in corso e all’impossibilità di previsioni attendibili sul suo sviluppo, si aggiunge una nuova patologia: quella che sta affliggendo il principio di certezza del diritto, anche a causa del continuo avvicendarsi di fonti normative di carattere governativo, regionale e locale legate all’adozione di misure contenimento del virus.

di Oreste Pollicino, professore ordinario di Diritto Costituzionale – Università Bocconi

In tali momenti di incertezza bisogna aggrapparsi a qualcosa di certo, come per esempio i principi generali che sovraintendono al rapporto tra le fonti nel nostro ordinamento. Un tale aggancio può essere utile per identificare la soluzione più corretta al quesito su quale fonte debba prevalere, con riguardo al problema della chiusura delle attività degli studi professionali. Attività, infatti, di cui è stata sancita la chiusura (“salvo quelle relative ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza”) con ordinanza 21 marzo 2020 n. 514 del governatore della Lombardia Fontana, che è stata smentita dal DPCM 22 marzo 2020 firmato dal Presidente del Consiglio, per cui tali attività possono invece proseguire.

Vi sono due considerazioni, una di carattere generale, l’altra legata alla disciplina emergenziale in vigore, che militano nello stesso senso: i professionisti coinvolti possono continuare lo svolgimento della loro attività. Prevale, infatti, quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In primo luogo, perché, in forza del criterio gerarchico, la normativa governativa prevale, in caso di contrasto, con quanto previsto da un’ordinanza di un presidente di Regione. E la ragione è ovvia. In caso contrario, vi sarebbe una frammentazione a livello regionale, che non consentirebbe allo Stato di realizzare il suo mandato costituzionale di assicurare un livello minimo di uniformità nella protezione dei diritti e delle libertà, che sicuramente vengono direttamente ed indirettamente coinvolti dall’adozione di misure di contenimento.

Ma vi è anche una ragione, come si diceva, legata alla disciplina emergenziale in vigore. Come è stato notato da Rocco Todero, il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 (convertito in legge n. 13 del 2020) – che disciplina le modalità con cui il Parlamento identifica organi e modalità di intervento per l’adozione di misure restrittive – è molto chiaro sul punto. In particolare il decreto, dopo aver identificato una serie di attori competenti a livello governativo e regionale e locale, tra cui ovviamente i governatori delle Regioni e i sindaci, specifica (all’art. 3, comma 2) che solo “nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri” possono intervenire, in caso di estrema necessità urgenza, le fonti ministeriali, regionali e locali rilevanti, comprese ovviamente le ordinanze dei Presidenti di Regione.

Ed è quello che è successo con l’ordinanza del presidente Fontana (che non a caso richiama in premessa il d.l. 23 febbraio 2020, n. 6), la quale, vista l’estrema necessità ed urgenza dettata dal drastico peggioramento della situazione sanitaria in Lombardia, nelle more dell’adozione del DPCM 22 marzo 2020, ha previsto la chiusura delle attività professionali. Una volta adottata la fonte governativa, per definizione, la fonte regionale in contrasto si deve ritrarre, perché è cedevole rispetto a quella adottata a livello centrale.

Chiusura delle attività degli studi professionali: il DPCM prevale sulle ordinanze regionali? – L’opinione del costituzionalista ultima modifica: 2020-03-24T10:51:28+01:00 da Redazione Federnotizie