Agevolazione “prima casa”: il riacquisto a titolo gratuito scongiura la decadenza

Il riacquisto a titolo gratuito di un immobile da adibire a propria abitazione principale entro un anno dall’avvenuta rivendita infra quinquennale della precedente “prima casa”, consente di scongiurare la decadenza dall’agevolazione di cui alla nota II bis  Parte Prima della Tariffa allegata al D.P.R. 131/86. Continua a leggere

Agevolazione “prima casa”: il riacquisto a titolo gratuito scongiura la decadenza ultima modifica: 2015-09-02T13:05:51+02:00 da Annalisa Annoni

Notaio sempre necessario per revocare lo stato di liquidazione nella s.r.l.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con propria nota del 16 aprile 2015 Prot. 0053545, ha recepito il parere dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia del 3 aprile 2015, nel quale viene affermato che la deliberazione di revoca dello stato di liquidazione di una s.r.l. ex art. 2487-ter non può prescindere dalla verbalizzazione notarile. Continua a leggere

Notaio sempre necessario per revocare lo stato di liquidazione nella s.r.l. ultima modifica: 2015-05-11T08:17:20+02:00 da Annalisa Annoni

Credito d’imposta per riacquisto della prima casa utilizzato solo in parte

Con la circolare n. 17/E del 24 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su varie questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei C.A.F. e da altri soggetti. In particolare si segnala che in tema di credito di imposta spettante per il riacquisto della “prima casa” l’Agenzia afferma che, nel caso in cui il credito stesso sia stato utilizzato solo parzialmente per il pagamento dell’imposta di registro dovuta per l’atto in cui il credito stesso è maturato, l’importo residuo non andrà perduto ma potrà essere utilizzato dal contribuente in diminuzione dalle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data di acquisto del nuovo immobile o in compensazione tramite F24. Continua a leggere

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Il coraggio del Tricolore

Pubblichiamo di seguito una breve intervista al nostro collega Giuseppe Parazzini, Notaio in Milano, che in questi giorni è diventato un simbolo ed un esempio per aver compiuto un gesto – a suo dire semplice – di ferma opposizione alla violenza gratuita dei manifestanti “No-Expo”. Continua a leggere

Il coraggio del Tricolore ultima modifica: 2015-05-05T11:06:32+02:00 da Annalisa Annoni

“Voluntary disclosure”, “scudo fiscale” e disciplina antiriciclaggio

La cosiddetta “voluntary disclosure”, come lo “scudo fiscale”, non esime dall’adempimento degli obblighi in materia di disciplina antiriciclaggio.
Lo ha precisato il MEF con provvedimento in data 12 gennaio 2015. Continua a leggere

“Voluntary disclosure”, “scudo fiscale” e disciplina antiriciclaggio ultima modifica: 2015-03-09T12:28:54+02:00 da Annalisa Annoni

Cassazione: no a trasformazione da società in impresa individuale

Ciclicamente torna in auge il tema della ammissibilità della trasformazione di una società “unipersonale” (sia di persone, sia di capitali) in una impresa individuale.
Il dibattito, molto acceso in dottrina, è stato da ultimo rianimato dalla prima pronuncia sul tema da parte della Corte di Cassazione, Sez. I Civile, che con la sentenza n. 496 del 14 gennaio 2015, ha ritenuto che il passaggio da una società (ente collettivo) ad una impresa individuale non possa integrare una trasformazione in senso tecnico. Continua a leggere

Cassazione: no a trasformazione da società in impresa individuale ultima modifica: 2015-03-09T12:27:50+02:00 da Annalisa Annoni

Cassazione: le modifiche soggettive dei comunisti e le masse plurime

La Corte di Cassazione, sez. V, con la sentenza n. 27075 del 19 dicembre 2014, si è pronunciata – pare per la prima volta – sulla neutralità delle variazioni soggettive dei comunisti ai fini dell’individuazione delle masse plurime. Continua a leggere

Cassazione: le modifiche soggettive dei comunisti e le masse plurime ultima modifica: 2015-03-09T12:26:50+02:00 da Annalisa Annoni

Tassazione plusvalenze derivanti dalla cessione di contratto preliminare

Con la risoluzione n. 6/E del 19 gennaio 2015, conseguente ad interpello – Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni in merito al trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti da cessione di contratto preliminare in base all’articolo 67 del T.U.I.R. Continua a leggere

Tassazione plusvalenze derivanti dalla cessione di contratto preliminare ultima modifica: 2015-02-01T19:25:13+02:00 da Annalisa Annoni

Diritto camerale per l’anno 2015: importi ridotti del 35%

L’art. 28 del D.L. 24/06/2014 n. 90, nel testo modificato con legge di conversione del giorno 11/08/2014 n. 114, ha previsto che l’importo del diritto annuale dovuto dalle imprese alle Camere di Commercio, così come determinato per l’anno 2014, è ridotto: per l’anno 2015 del 35 per cento, per l’anno 2016 del 40 per cento e, a decorrere dall’anno 2017, del 50 per cento.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota del 29/12/2014 Prot. n. 227775, ha fornito indicazioni in merito agli importi che le imprese e gli altri soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel REA, ovvero che vi iscrivano unità locali, devono versare a partire dal 1° gennaio 2015.  Continua a leggere

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IVA e requisiti “di lusso”: aggiornamento dopo la circolare 31/E dell’Agenzia delle Entrate

Si segnala che l’Agenzia delle Entrate ha emanato in data 30 dicembre 2014 la circolare n. 31/E di commento del D.Lgs. 21 novembre 2014 n. 175, con la quale ha provveduto – fra l’altro – a porre rimedio al problema di disallineamento normativo che a decorrere dal 13 dicembre 2014 scorso si era venuto a creare a causa dell’intervenuta modifica della formulazione del n. 21 della Tabella A Parte II allegata al decreto IVA (che per definire un’abitazione quale agevolabile “prima casa” non fa più riferimento ai requisiti “non di lusso” di cui al DM 2 agosto 1969, bensì alla categoria catastale di appartenenza del bene negoziato) e del mancato adeguamento del testo del n. 127-undecies Tabella A parte III allegata al decreto IVA (che in tema di “seconde case” fa invece ancora riferimento ai criteri ed ai requisiti “non di lusso” di cui al citato DM 2 agosto 1969 per stabilire quando l’IVA debba essere applicata al 10% anziché al 22%).

Dal 13 dicembre 2014 al 30 dicembre 2014, pertanto, per stabilire se l’IVA sulla seconda (o terza o quarta, ecc.) casa si applicasse nella misura del 10% o del 22% prevista per i fabbricati di lusso, si doveva fare ancora riferimento al DM. 2 agosto 1969.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare 31/E sostiene che, per effetto di una “interpretazione sistematica” delle citate disposizioni in materia di trasferimenti immobiliari, deve ritenersi che, ai fini dell’applicazione dell’aliquota IVA del 10% alle cessioni o agli atti di costituzione di diritti reali aventi ad oggetto case di abitazione diverse dalla “prima casa”, non assume più alcun rilievo la definizione di “abitazione di lusso” di cui al decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 2 agosto 1969 che deve, pertanto, ritenersi superata. Continua a leggere

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Gli acquisti dei Comuni dopo il 1° gennaio 2014

Dalla lettura sistematica della normativa stratificatasi tra il 2011 ed il 20131, si possono ricavare i seguenti principi in pillole:

* il vero e proprio divieto di acquisto è scomparso (risultava circoscritto all’anno 2013).

* dal 1° gennaio 2014 resta fermo solo il comma 1 ter in base al quale, quando un Comune acquista deve:

  • comprovare documentalmente, con attestazione contenuta nella determina del Responsabile del Procedimento, che l’acquisto abbia le caratteristiche della indispensabilità e indilazionabilità;
  • far attestare la congruità del prezzo dalla Agenzia del Demanio;
  • dare notizia, sul proprio sito internet istituzionale, delle predette operazioni con indicazione del soggetto alienante e del prezzo pattuito.

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