Modifica del saggio di interesse legale per l’anno 2024

Con Decreto del giorno 29 novembre 2023 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 11 dicembre 2023) il Ministero dell’Economia e delle Finanze, esercitando il potere di modifica di cui all’art. 1284 Codice Civile e tenendo conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell’anno, ha modificato la misura del saggio degli interessi legali che a decorrere dal giorno 1 gennaio 2024 viene pertanto ridotta e fissata al 2,50% in ragione d’anno.

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Ricominciano a decorrere i termini “prima casa”

Si conclude il 30 ottobre 2023 il lungo periodo di sospensione dei termini previsti dalla nota II-bis art. 1 Tariffa parte prima DPR 131/1986 (testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro) e dall’art. 7 L. 448/1998 per l’acquisto della “prima casa” e per l’applicazione del relativo credito di imposta.

I predetti termini ricominceranno quindi a decorrere dal 31 ottobre 2023.

La legislazione emergenziale che si è susseguita durante il periodo della pandemia da Sars-CoV-2 (Covid 19) aveva previsto la sospensione dei citati termini come segue:

  • dapprima per il periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 dicembre 2020 in forza dell’art. 3, comma 5-septies del D.L. 228/2021, che era intervenuto sull’articolo 24 del D.L. 23/2020;
  • tale termine era poi stato prorogato al 31 dicembre 2021 in forza dell’art. 3, comma 11-quinquies del D.L. 183/2020;
  • altra proroga aveva portato il termine finale della sospensione al 31 marzo 2022, in forza dell’art. 3 comma 5-septies della Legge n. 15/2022 (e dal 1°aprile 2022 i termini avevano quindi ricominciato a decorrere);
  • l’art. 3 comma 10-quinquies del D.L. n. 198/2022, così come modificato dalla legge di conversione n. 14/2023, ha infine previsto una nuova sospensione retroattiva dei termini relativi alle agevolazioni prima casa per il periodo compreso tra il 1° aprile 2022 ed il 30 ottobre 2023.

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Nuova proroga delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa per “under 36”

La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022 del 29 dicembre 2022, pubblicata sul Supplemento Ordinario n°43 della Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022), con la disposizione di cui all’art. 1, comma 74, estende a tutto il 2023 le agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa da parte di soggetti “under 36” dall’articolo 64, commi 6, 7, 8, 9 e 10 del D.L. 25 maggio 2021 n. 73 convertito con Legge 23 luglio 2021 n. 106.

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Modifica del saggio di interesse legale per l’anno 2023

Con Decreto del giorno 13 dicembre 2022 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2022) il Ministero dell’Economia e delle Finanze, esercitando il potere di modifica di cui all’art. 1284 Codice Civile e tenendo conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell’anno, ha modificato la misura del saggio degli interessi legali che a decorrere dal giorno 1 gennaio 2023 viene pertanto elevata e fissata al 5% in ragione d’anno.

La misura del saggio degli interessi legali prosegue nella tendenza al rialzo e torna, con un’impennata del 400% rispetto al saggio del 1,25% vigente nel 2022, alla misura del 5%, riportandosi così a livelli che non erano più stati raggiunti dalla fine del 1998.

Per l’anno 2021 il saggio era fissato nello 0,01% annuo; pertanto in soli due anni l’aumento è stato decisamente vertiginoso (pari al 50.000%).

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Limiti all’utilizzo del denaro contante: la retromarcia del Milleproroghe

Con la conversione in legge del Decreto Legge 30 dicembre 2021 n. 162 in materia di proroga di termini legislativi ( cd Milleproroghe 2022), è stata prevista una nuova modifica al limite di utilizzo del denaro contante.

Ricordiamo che la soglia era scesa a 1.000,00 Euro a decorrere dall’1 gennaio 2022 scorso in forza di quanto previsto dall’art. art. 49, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 231/ 2007, come modificato dall’art. 18 del D.L. 124/ 2019 convertito con modificazioni dalla Legge n. 157/2019 (pubblicata nella G.U. n. 301 del 24 dicembre 2019).

La citata legge di conversione del decreto “milleproroghe” interviene nuovamente su questo limite con il nuovo art. 6-septies, che modifica dell’articolo 49, comma 3-bis, del D.Lgs. 231/2007 in materia di limitazioni all’uso del contante prevedendo che in tale norma le parole: “31 dicembre 2021” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2022” e le parole: “1° gennaio 2022” sono sostituite dalle seguenti: “1° gennaio 2023”.

Tale modifica comporta quindi che il limite di utilizzo del denaro contante risale ad Euro 2.000,00 e così sarà per tutto l’anno 2022 in corso. L’operatività della riduzione al nuovo limite di Euro 1.000,00 viene quindi prevista e spostata a decorrere dal 1° gennaio 2023.

Agevolazioni prima casa: i nuovi termini del Milleproroghe

Con la conversione in legge del Decreto-legge 30 dicembre 2021 n. 162 in materia di proroga di termini legislativi (cd Milleproroghe 2022), è stata prevista una estensione della sospensione dei termini di cui all’art. 24 del D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 40 del 5 giugno 2020 in tema di agevolazioni per l’acquisto della “prima casa”.

Il nuovo art. 5-septies, che modifica il predetto art. 24 del D.L. 23/20, prevede infatti che nel testo di tale norma le parole: “31 dicembre 2021” sono sostituite dalle seguenti: “31 marzo 2022”. Quindi i termini relativi:

  • al trasferimento della residenza nel Comune ove si trova la “prima casa” acquistata entro 18 mesi dall’acquisto;
  • all’obbligo di alienare la “prima casa” preposseduta entro un anno dall’acquisto della nuova “prima casa”;
  • all’obbligo di riacquistare entro un anno una nuova “prima casa” per evitare la decadenza per alienazione di quella preposseduta nel quinquennio dal suo acquisto;
  • alla possibilità di godere del credito di imposta procedendo all’acquisto di un immobile da destinare a propria abitazione principale entro un anno dall’alienazione della precedente “prima casa”;

vengono nuovamente sospesi fino al 31 marzo 2022.

Stop ai contanti oltre i 1000 euro

A decorrere dal giorno 1° gennaio 2022 diventerà operativa la seconda riduzione dell’importo massimo consentito per il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche già prevista dall’art. 49, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 231/ 2007, così come modificato dall’art. 18 del D.L. 124/ 2019 convertito con modificazioni dalla Legge n. 157/2019 (pubblicata nella G.U. n. 301 del 24 dicembre 2019).

Tale soglia che fino al 31 dicembre 2021 era già stata ridotta e fissata ad euro 2.000,00 diminuirà ulteriormente dal 1 gennaio 2022 e pertanto da tale data sarà vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in Euro o in valuta estera, come sopra indicato, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a Euro 1.000,00.

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Modifica del saggio di interesse legale per l’anno 2022

Con Decreto del giorno 13 dicembre 2021 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 15 dicembre 2020) il Ministero dell’Economia e delle Finanze, esercitando il potere di modifica di cui all’art. 1284 Codice Civile e tenendo conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell’anno, ha modificato la misura del saggio degli interessi legali che a decorrere dal giorno 1 gennaio 2022 viene pertanto elevata e fissata all’1,25% in ragione d’anno.

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Registrazione e cancellazione telematica della sede secondaria di società soggette alla legge di uno Stato Membro dell’UE: novità nel D.Lgs. 183/2021

Il D.Lgs. n. 183 dell’8 novembre 2021 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 29 novembre 2021, in vigore dal 14 dicembre 2021) recepisce la direttiva (UE) 2019/1151 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, recante modifica della direttiva (UE) 2017/1132 per quanto concerne l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario prevede, oltre alle novità in tema di S.r.l. online, anche norme e novità in tema di registrazione e cancellazione delle sedi secondarie di società soggette alla legge di uno Stato membro dell’Unione Europea.

Ciò che più rileva, ai fini dell’attività notarile in tale ambito, è quanto portato dall’art. 6 che prevede l’introduzione nel Codice Civile del nuovo articolo 2508-bis rubricato “Registrazione e cancellazione telematica della sede secondaria di una società soggetta alla legge di uno Stato membro dell’Unione Europea”.

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Decreto “Sostegni-bis”: le nuove misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione

Il DL n. 73 del 25 maggio 2021, cosiddetto “Sostegni-bis”, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123  del  25 maggio 2021) prevede all’art. 64[1] alcune misure volte a favorire l’acquisto della casa d’abitazione. In particolare, le disposizioni di maggiore interesse notarile previste dalla nuova norma sono le seguenti:

A) Esenzione dalle imposte di registro ipotecarie e catastali per l’acquisto di “prime case”

Il comma 6 dell’art. 64 del DL in oggetto prevede in particolare che gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di “prime case” di abitazione, a eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, come definite dalla nota II-bis all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al DPR 131/1986, e gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse sono ESENTI dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale, prevedendo però che tale esenzione sia applicabile al ricorrere di entrambe le seguenti circostanze:

  • gli acquirenti dei predetti immobili non abbiano ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato;
  • gli acquirenti medesimi abbiano un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, stabilito ai sensi del regolamento di cui al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, non superiore a 40.000,00 Euro annui.

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