Alleggerimenti fiscali per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, reintroduzioni di agevolazioni per la piccola proprietà contadina nei territori montani

  1. Abolizione IRPEF imprenditori agricoli e coltivatori diretti. 

Il comma 44 del D.L. n. 2611 approvato in via definitiva il 7 dicembre 2016 (c.d. Legge di Stabilità), prevede che, con riferimento agli anni di imposta 2017, 2018 e 2019, i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (come individuati dall’art. 1, D. Lgs. n. 99 del 2004, cfr. infra) iscritti nella previdenza agricola, non concorrano alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

L’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 definisce l’imprenditore agricolo professionale come colui che sia in possesso di competenze e conoscenze professionali specifiche e dedichi alle attività agricole almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo, ricavando dalle attività così svolte almeno il 50% del proprio reddito globale.

Ai fini del calcolo del reddito globale, vengono esclusi una serie di redditi, tra cui anche le somme percepite in società, associazioni e altri enti operanti nel settore agricolo.

Inoltre, vengono considerati imprenditori agricoli professionali anche le società di persone, di capitali e cooperative che, oltre all’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, presentino i seguenti requisiti:

a) nel caso di società di persone, che almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (per la società in accomandita la qualifica è riferita ai soci accomandatari);

b) per le società di capitali o cooperative, che almeno un amministratore che sia anche socio per le società cooperative sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. La qualifica di imprenditore agricolo professionale può essere apportata da parte dell’amministratore ad una sola società.

  1. Ripristino agevolazioni territori montani.

Ai sensi dell’articolo 1 del comma 47 della legge di Stabilità 2017 è stata reintrodotta l’agevolazione fiscale prevista dall’ art. 9, secondo comma, del D.P.R. n. 601 del 1973 a favore dei trasferimenti di proprietà, a qualsiasi titolo, di fondi rustici nei territori montani finalizzati all’arrotondamento della piccola proprietà contadina.

In particolare, viene modificato l’art. 10, comma 4, del D. Lgs. n. 23 del 2011, per il quale alle normative in esso citate non trova applicazione la soppressione generalizzata di tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie, disposta dal medesimo comma 4.

In conclusione i trasferimenti di cui all’art. 9, secondo comma, del D.P.R. n. 601 del 1973 sono nuovamente esenti dalle imposte catastali e scontano l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria in misura fissa, per un importo pari a 200 euro ciascuna.

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Alleggerimenti fiscali per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, reintroduzioni di agevolazioni per la piccola proprietà contadina nei territori montani ultima modifica: 2016-12-19T07:12:27+01:00 da Lodovica De Stefano
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