Adeguamento statutario di una Fondazione Onlus: bozza contrattuale

La legge 27 novembre 2020, n. 159, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 3 dicembre 2020 e in vigore dal 4 dicembre 2020, ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19.

In sede di conversione sono stati inseriti, nell’art. 1 d.l. 125/2020, i commi 4-novies e 4-undecies, che prorogano al 31 marzo 2021 il termine per gli adeguamenti, rispettivamente, al Codice del Terzo settore e alla disciplina dell’impresa sociale.

Pertanto, Onlus, Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale possono modificare i propri statuti al fine di adeguarli alle nuove disposizioni inderogabili o di introdurre clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni derogabili mediante specifica clausola statutaria avvalendosi, fino al 31 marzo 2021, delle maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria, essendo comunque necessario intervento notarile per gli enti dotati di personalità giuridica.

Si pubblica di seguito bozza di verbale di adeguamento alle disposizioni del D. Lgs. 117/2017 di una ONLUS con personalità giuridica (in questo caso una Fondazione).

Il legislatore della riforma ha riservato alle ONLUS un particolare trattamento: l’intera normativa delle ONLUS sta per essere abrogata e allo scadere del 31 dicembre di un anno futuro in cui si verificherà la seconda delle condizioni previste dall’art. 104 del CTS, questi enti perderanno tale qualifica. Il legislatore della riforma sollecita una loro scelta anche al fine di evitare che la perdita della qualifica di ONLUS determini l’obbligo di devoluzione dell’incremento patrimoniale realizzato avvalendosi del regime fiscale agevolato (come previsto dall’art. 10 primo comma lettera f) del D. Lgs. n. 460/1997).

La bozza che viene proposta recepisce tutte le indicazioni già fornite in un precedente articolo di Maria Nives Iannaccone sulla Riforma del Terzo Settore al quale si rinvia per tutti i necessari approfondimenti.


Repertorio n…
Raccolta n…

VERBALE DI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI FONDAZIONE

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno […], il giorno […] del mese di […], alle ore […].

In […].

Dinanzi a me dottor […], Notaio in […], iscritto nel Collegio Notarile di […],

È PRESENTE IL SIGNOR:

[…], nato a […] il […], domiciliato per la carica in […], che dichiara di intervenire nella sua qualità di […] della Fondazione denominata:

“Fondazione […] Onlus”

con sede in […], codice fiscale […], iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche istituito presso […] al numero […].

Detto comparente, della cui identità personale io notaio sono certo, mi richiede di redigere il verbale della riunione del Consiglio di Amministrazione della predetta Fondazione, riunita in questo giorno, luogo ed ora per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

– Adeguamento statutario al D.LGS. 117/2017.

Aderendo alla richiesta, io notaio do atto di quanto segue.

Assume la presidenza della riunione, ai sensi dell’art. […] dello statuto, il comparente signor […], il quale dichiara:

– che la presente riunione è stata convocata con avviso diramato a tutti gli aventi diritto in data […];

– che per il Consiglio di Amministrazione sono presenti: […];

– che per il Collegio dei Revisori dei Conti sono presenti: […];

– che è stata accertata la legittimazione all’intervento;

– che pertanto la riunione è validamente costituita per deliberare su quanto posto all’ordine del giorno.

Aperta la seduta, il Presidente illustra al Consiglio di Amministrazione che a seguito dell’entrata in vigore del “Codice del Terzo Settore”, si presenta l’opportunità, in ragione delle attività svolte dalla Fondazione e nella prospettiva di adottare la qualifica di “Ente del Terzo Settore”, di adeguare lo statuto sociale alla nuova disciplina normativa di cui al D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 pubblicato in G.U. n. 179 del 2 agosto 2017.

Il Presidente in proposito precisa che:

  • il Registro Unico Nazionale Del Terzo Settore ad oggi non risulta ancora operativo;
  • la categoria delle Onlus è destinata ad essere abrogata a decorrere dal periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione Europea di cui all’art. 101, comma 10, del D.Lgs. n. 117/2017 e comunque non prima del periodo di imposta successivo a quello di operatività del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Pertanto – continua il Presidente – al verificarsi di entrambe le condizioni indicate e prima della fine dell’anno di verifica dell’ultima delle due condizioni, è necessario provvedere all’iscrizione della Fondazione nel RUNTS a cura dell’organo amministrativo, altrimenti, qualora si lasciasse decorrere il termine di abrogazione della disciplina delle Onlus senza essere già iscritti nel RUNTS, si potrebbe incorrere nell’ipotesi di scioglimento dell’ente per cancellazione dal relativo registro, con la conseguenza dell’obbligo di devoluzione del patrimonio come previsto dall’art. 10, lettera f), del D.Lgs. n. 460/1997.

Allo scopo di evitare il rischio della perdita di status di Onlus a seguito della prossima abrogazione del D.Lgs 460/1997, prima di aver acquisito lo status di Ente del Terzo iscritto nel Registro RUNTS, il Presidente propone di adeguare lo statuto alle disposizioni del D.Lgs. 117/2017.

Ricorda in proposito che, ai sensi dell’art. 101, comma 2, del Codice del Terzo Settore, la Fondazione, quale Onlus, è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni del Codice del Terzo Settore entro il 31 marzo 2021.

Presenta quindi agli intervenuti il testo di statuto aggiornato, precisando che la relativa efficacia sarà condizionata al venir meno della normativa di cui agli articoli 10 e seguenti del D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, inerenti le Onlus; da tale termine detto nuovo statuto sostituirà quello attuale.

In particolare, il Presidente rammenta che:

  • all’articolo 1 dello statuto è indicata la nuova denominazione che la Fondazione assumerà non appena avrà efficacia il nuovo testo di statuto; precisa in proposito che la nuova denominazione è la seguente:

“Fondazione […] ETS”;

  • all’articolo […] è specificato che la Fondazione persegue senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Scopo della Fondazione è […] e il predetto scopo verrà perseguito mediante lo svolgimento delle seguenti attività di interesse generale [inserire una o più attività elencate all’art. 5, comma 1, D.Lgs. 117/2017].

Dopo esauriente discussione, il Presidente invita il Consiglio di Amministrazione a deliberare.

Il Consiglio di Amministrazione della “Fondazione […] Onlus”, all’unanimità, con manifestazione orale del voto

DELIBERA

  1. di assumere la qualifica di Ente del Terzo Settore, subordinatamente all’iscrizione nel relativo registro, e pertanto di procedere all’iscrizione della Fondazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) con la nuova denominazione “Fondazione […] ETS”;
  2. di adottare – sotto la condizione sospensiva dell’iscrizione della Fondazione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, nonché del venir meno della normativa di cui agli articoli 10 e seguenti del D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, inerenti le Onlus – il testo di statuto che si allega al presente verbale sotto la lettera “[…]”, testo che viene approvato nella sua interezza ed articolo per articolo;
  3. di approvare che il testo di statuto adottato andrà a sostituire quello attuale al verificarsi della condizione sopra riportata e comunque non prima del termine stabilito dall’art. 104 secondo comma del D.Lgs. n. 117/2017 e che sino a tale termine conserverà piena efficacia lo statuto attualmente in vigore;
  4. di delegare il Presidente a provvedere alla iscrizione nel RUNTS, entro l’anno in cui si sarà verificata l’ultima delle condizioni previste dall’art. 104, secondo comma, del D.Lgs. n. 117/2017 e comunque prima della decorrenza del 31 marzo dell’anno successivo, intervenendo ove opportuno in atti notarili necessari per la verifica delle condizioni di legge e del patrimonio minimo, come previsto dall’art. 22 comma 1bis del citato decreto;
  5. di autorizzare il Presidente ad apportare alle odierne delibere e all’allegato statuto, le eventuali modifiche che fossero richieste per tutti i successivi adempimenti dalle pubbliche autorità competenti, ivi compresa l’Agenzia delle Entrate, e pertanto ogni tipo di modifica necessaria o anche solo opportuna per l’iscrizione della Fondazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o per qualsivoglia altro adempimento anche di natura fiscale.

Null’altro essendovi a deliberare, la seduta è sciolta alle ore […].

Io notaio ho ricevuto il presente atto del quale ho dato lettura al comparente che lo approva.

Scritto con mezzi elettronici da persona di mia fiducia e completato a mano da me notaio, consta di […] fogli per […] pagine sin qui e viene sottoscritto alle ore […].

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Adeguamento statutario di una Fondazione Onlus: bozza contrattuale ultima modifica: 2020-12-09T11:48:58+01:00 da Antonio Teti
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