La lingua geniale

andrea

… in tutte le librerie dal 22 settembre, Laterza editore.

Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.

Non importa che sappiate il greco oppure no.

Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi. Se no, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire.

Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano. Perché nei testi greci ormai non leggiamo più il mondo greco: leggiamo noi stessi.

E’ al greco che torniamo quando siamo stanchi della vaghezza, della confusione -e della nostra epoca”, scriveva Virginia Woolf.

Ad esempio, in greco numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo per esprimere il desiderio, l’ottativo, e non esisteva il futuro.

Non sono previsti compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se sarete riusciti a dire ti amo in un modo nuovo o a liberarvi dalla prigione del tempo, avrò raggiunto il mio strano obiettivo.

Andrea Marcolongo

P.s.: … che sono strana lo dichiaro fin dalla prima pagina … E sono grata a Federnotizie per ospitare qui il mio primo libro. Perché il greco non c’entra, o almeno non solo: si tratta di un modo di raccontare e di usare le parole – perché le parole per dire si trovano, si devono trovare sempre.

Grazie a Federnotai, con cui collaboro da oltre un anno, ho vissuto una delle esperienze professionali più belle della mia carriera – di consulente di comunicazione, non di scrittrice!

Stiamo infatti lavorando su un progetto globale di storytelling per raccontare in modo diverso il ruolo del notaio oggi.

E questo mio libro mi fa sorridere perché ne è la prova: se sono riuscita, nel 2016, a scrivere di greco antico in un modo nuovo e ben poco accademico, una narrazione contemporanea del mondo del notariato e del suo valore, senza più la polvere del passato, non potrà che essere un gioco da ragazzi!


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