23411 cooperative cancellate dal registro delle imprese

Con Decreto 8 marzo 2024 del Ministero delle imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo 2024, è stato disposto lo Scioglimento, senza nomina del commissario liquidatore, di ventiquattromilacinquecentocinquantasette società cooperative (numero poi corretto in 23.411 con comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2024) sul presupposto che le stesse non avessero depositato il bilancio da più di cinque anni e, pertanto, si trovassero nelle condizioni previste dall’art. 223-septiesdecies delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie.

La notizia, di per sé, potrebbe non essere di particolare rilevanza per l’attività notarile visto che, nel caso ci si dovesse imbattere in una di queste cooperative, lo Scioglimento dovrebbe con facilità emergere da una semplice visura a registro imprese.

E raramente dovrebbe accadere che le Cooperative sciolte per decreto ministeriale siano state cancellate dal registro delle imprese pur essendo proprietarie di immobili o titolare di diritti reali su di essi, in quanto il comma 2 del ricordato art. 223-septiesdecies prevede che “Ai fini dello scioglimento e della cancellazione… L’autorità di vigilanza verifica l’assenza di valori patrimoniali immobiliari mediante apposita indagine massiva nei pubblici registri, in attuazione delle convenzioni che devono essere all’uopo stipulate con le competenti autorità detentrici dei registri predetti”.

Senonché, ciascun notaio conosce la complessità di un’indagine così fatta su tutti i registri immobiliari e catastali della Repubblica e i bachi che, nel sistema, impediscono di dare a queste indagini certezza assoluta.

Due gli spunti di riflessioni che un tale tema pone.

Come se ne esce nel caso sia stata disposta la cancellazione pur in presenza della titolarità di un diritto su bene immobile dall’applicazione del principio giurisprudenziale secondo il quale la titolarità di questo diritto si trasferisce ai soci?

Quale potrebbe essere, tra qualche anno, l’esito di un’analoga ricognizione sulle società a responsabilità limitata semplificata costituite in questi anni?


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