L’azione revocatoria può colpire anche gli immobili oggetto di donazioni indirette

Il Tribunale di Salerno, con sentenza del maggio 2016 1, ha ritenuto applicabile l’azione revocatoria ordinaria (art. 2901 Cod. Civ.) ad una donazione indiretta.

Utilizzando il ragionamento espresso dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite (Cass. civ. sez. un., 5 agosto 1992, n. 9282, ribadito da Cass. civ., 2 febbraio 2016, n. 1986 e Cass. civ., 27 febbraio 2004, n. 4015), secondo la quale nell’ipotesi di acquisto di bene immobile con denaro messo a disposizione dal genitore ed intestazione dell’immobile al figlio, oggetto della donazione è il bene immobile e non il danaro, il Tribunale di Salerno ha ritenuto di poter revocare, ex art. 2901 cod. civ., la donazione indiretta, consentendo così ai creditori del disponente di potersi rivalere sugli immobili oggetto di donazione. Continua a leggere

La lingua geniale

andrea

… in tutte le librerie dal 22 settembre, Laterza editore.

Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.

Non importa che sappiate il greco oppure no.

Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi. Se no, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire. Continua a leggere

Il notaio nel terzo millennio. Bitcoin, The Dao, Monero ed il sistema blockchain

 a cura di Dario Restuccia

Blockchain, o catena di blocchi, è il protocollo alla base di Bitcoin[1] così come di altre forme di monete virtuali, che permettono di effettuare transazioni economiche senza passare da intermediari bancari.

Blockchain ha una gamma di applicazioni tendenzialmente infinite, riuscendo a fare ciò che Bitcoin fa per i pagamenti di beni e servizi. In altre parole si inserisce in una relazione, uno scambio, garantendone la tenuta, senza ricorrere ad un’autorità terza che ne sancisca la validità.

Per questo la rete ha subito provato a sostenere che Blockchain possa sostituire notai, Istituzioni, esperti d’arte, che possa garantire proprietà intellettuale ed elezioni politiche.

Ma come funziona la Blockchain? Continua a leggere

Donazione di quota indivisa c.d. “quotina”

a cura di Fabio Tierno

(Commento alla Sentenza della Cassazione a Sezione Unite Civili n. 5068/2016)

La presente relazione è strutturata in tre parti:

a) veloce disamina della sentenza e problematiche ad essa sottese;

b) ricognizione delle norme che vengono in rilievo;

c) individuazione delle possibili soluzioni pratiche.

a) Il principio di diritto enunciato dalla sentenza in esame riguarda non già la validità delle donazione di quota di comproprietà, bensì la validità della donazione di bene altrui.
Le Sezioni Unite Civili, inserendosi nel solco dell’ormai consolidato filone giurisprudenziale (fatta eccezione per un’isolata pronuncia che parlava di inefficacia), enunciano la nullità della donazione di bene altrui, ma correggendo la motivazione. Continua a leggere

Donazione indiretta e collegamento negoziale

Paga l’imposta di donazione il contribuente che non dichiara nell’atto di compravendita la provenienza donativa della provvista utilizzata (Cassazione, 24 giugno 2016, n. 13133 1)

L’art. 1, comma 4-bis del d.lgs. 346 del 1990, prevede che «ferma restando l’applicazione dell’imposta anche alle liberalità indirette risultanti da atti soggetti a registrazione, l’imposta non si applica nei casi di donazioni o di altre liberalità collegate ad atti concernenti il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari ovvero il trasferimento di aziende, qualora per l’atto sia prevista l’applicazione dell’imposta di registro, in misura proporzionale, o dell’imposta sul valore aggiunto». Continua a leggere

La responsabilità del costruttore e l’assicurazione postuma decennale

A cura di Alessandro De Gregori

Il presente lavoro, partendo da una breve analisi delle caratteristiche principali della responsabilità dell’appaltatore, di cui all’art. 1669 c.c., anche alla luce dei principali orientamenti giurisprudenziali in materia, intende precisare i presupposti in presenza dei quali sorge l’obbligo di cui all’art. 4 d.lgs. 122/2005, verificare i rapporti tra detto obbligo e la responsabilità dell’appaltatore e valutare, infine, quali ricadute pratiche esso determini, in particolar modo dal punto di vista redazionale.

La responsabilità di cui all’art. 1669 c.c..

L’art. 1669 c.c. dispone che: “Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta.

Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia”. Continua a leggere