Attività negoziale ed enti non profit: enti ecclesiastici, ONLUS e beni culturali

Le alienazioni di immobili degli enti ecclesiastici tra autorizzazioni tutorie e art. 12 del D.lgs. 42/2004.

PARTE PRIMA

Autorizzazioni tutorie

  • Premesse
  • Disposizioni del diritto canonico in tema di alienazioni
  • La licenza dell’autorità competente.

PARTE SECONDA

Art. 12 del decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004

  • Autorizzazione ad alienare
  • Denuncia e diritto di prelazione.

PARTE TERZA

Coordinamento tra le normative

PARTE PRIMA

AUTORIZZAZIONI TUTORIE

PREMESSE

Prima di iniziare ritengo necessario sottolineare due punti che servono a comprendere l’importanza delle autorizzazioni tutorie inerenti il compimento di alienazioni o di atti peggiorativi del patrimonio posti in essere da enti ecclesiastici:

  1. la legge n. 222 del 20 maggio 1985 (legge di attuazione del protocollo di approvazione delle norme presentate dalla commissione paritetica in forza dell’accordo del 18 febbraio 1984 tra Stato Italiano e Santa Sede, relativa alla “Disposizione sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi”) dopo aver regolamentato la procedura per il riconoscimento agli effetti civili della personalità giuridica degli enti ecclesiastici, con l’art. 18 introduce una norma di conflitto, cioè stabilisce che, ai fini della invalidità o inefficacia dei negozi giuridici posti in essere da enti ecclesiastici, sono opponibili ai terzi le limitazioni dei poteri di rappresentanza e l’omissione dei controlli canonici che risultano dal registro delle persone giuridiche (dove sono iscritti gli enti ecclesiastici riconosciuti) o anche dal codice di diritto canonico. Quindi questa norma, per la validità dell’atto posto in essere dagli enti ecclesiastici, obbliga al rispetto di tutte le norme (comprese le autorizzazioni tutorie) previste dal diritto canonico, che potrebbero anche non risultare dai singoli statuti né dai registri civili. Questo spiega perché sia così rilevante comprendere bene il sistema delle autorizzazioni canoniche preventive al compimento dell’atto.

Continua a leggere

È incostituzionale la regola del cognome paterno

La regola secondo cui i figli prendono il cognome del padre è incostituzionale: lo ha stabilito la Consulta con la storica sentenza 286/2016 (redatta dal giudice Giuliano Amato), depositata lo scorso 21 dicembre 2016.

Questa antichissima regola di fonte consuetudinaria (non è mai stata sancita espressamente da una disposizione di legge) ha determinato per secoli il cognome di tutti i figli nati nel matrimonio. Ma d’ora in poi i genitori, d’accordo tra loro, potranno liberamente derogarvi, decidendo di dare al figlio sia il cognome del padre sia quello della madre. Continua a leggere

Compensi e concorrenza

di Arturo Brienza

L’art 147 L.N. resiste ancora al vento delle liberalizzazioni che ha spazzato via la tariffa obbligatoria con l’obbiettivo di garantire l’utente-consumatore mediante la creazione di un mercato efficiente ed economico. Tuttavia è evidente che l’interprete, adeguandosi al mutato quadro normativo, deve ritenere l’espressione “illecita concorrenza” equivalente a quella di “concorrenza sleale” ed impegnarsi in una elaborazione della casistica che produce effetti distorsivi della concorrenza sul mercato.

Continua a leggere

Bonifico per spese di recupero e riqualificazione energetica degli edifici anche tramite Istituti di pagamento

Raffaele Trabace

Per il pagamento delle spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici esistenti, di cui all’art. 16 bis del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, la possibilità di eseguire bonifici è ammessa per operatori ulteriori rispetto a banche e Poste Italiane, quali gli Istituti di pagamento, autorizzati dalla Banca d’Italia e legittimati a prestare servizi di pagamento.

E’ quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 9/E del 21 gennaio 2017.
Continua a leggere

APE LOMBARDIA – aggiornamento disposizioni

Raffaele Trabace

Con Decreto dirigenziale n. 176 del 12 gennaio 2017, la Regione Lombardia “considerata la necessità di consentire una lettura unitaria della disciplina regionale relativa all’efficienza e alla certificazione energetica degli edifici”, aggiorna le disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e al relativo attestato di prestazione energetica, in sostituzione delle disposizioni approvate con decreti n. 6480/2015 e n. 224/2016.

Continua a leggere

Antitrust, Consiglio di Notarile di Milano e funzione di vigilanza. Invasione di campo?

Il direttore di Federnotizie, Alessandra Mascellaro, intervista il Presidente del Consiglio Notarile di Milano, Arrigo Roveda, in merito alla vicenda che – a seguito di un servizio pubblicato da “L’Espresso” nel dicembre 2016 – ha coinvolto il Consiglio Notarile di Milano stesso (e  tutto il notariato).

Approfondimenti:

  • segnaliamo il link dove potrete leggere il servizio de “L’Espresso” e ascoltare la registrazione della conversazione tenuta presso lo studio professionale del notaio Paolo De Martinis con il Sovrintendente dell’Archivio notarile di Milano: “Il notaio abbassa le tariffe? I suoi colleghi lo processano“;
  • la delibera adottata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 11 gennaio 2017 di avvio dell’istruttoria nei confronti del Consiglio Notarile di Milano: Istruttoria 803

L’intervista è stata girata lunedì 16 gennaio 2017.

Il Consiglio Notarile di Milano in una nota diffusa alle agenzie di stampa il 17 gennaio 2017  ha replicato in modo deciso all’istruttoria aperta dall’Agcm rigettando ogni addebito e sollecitando l’intervento “del Ministro di Giustizia perché ribadisca la sua esclusiva autorità gerarchica sui Consigli Notarili nello svolgimento da parte degli stessi dello specifico compito di vigilanza ad essi attribuito dalla legge nell’interesse della collettività e si adoperi per ripristinare il corretto equilibrio dei poteri di ciascuna Autorità dell’Ordinamento“: COMUNICATO STAMPA.pdf

La rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie – Anno 2017

Con la legge stabilità 2017, art. 1, c. 555, legge 11 dicembre 2016 n. 232 è stata riproposta la possibilità di affrancamento delle plusvalenze relative a partecipazioni societarie (non negoziate in mercati regolamentari) applicando, come nel periodo di imposta 2016, un’aliquota unica (pari all’8%) sia per le partecipazioni qualificate che per le partecipazioni non qualificate (nel 2015, invece, erano previste due distinte aliquote: il 4% per le

partecipazioni non qualificate, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-bis, del Testo unico delle imposte sui redditi DPR. 917/1986, e l’8% per le partecipazioni qualificate, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c), del Testo unico delle imposte sui redditi DPR. 917/1986). Continua a leggere

La reintroduzione delle agevolazioni fiscali per i trasferimenti di fondi rustici nei territori montani

La norma

Art. 1, c. 47, legge 11 dicembre 2011 n. 232

  1. All’articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e delle disposizioni di cui all’articolo 9, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601»

Continua a leggere