Intestazione catastale e intestazione reale nella normativa sulla conformità catastale

La ratio della c.d. conformità soggettiva e le conseguenze della difformità. Le ricadute sulla continuità delle trascrizioni relativamente alla trascrizione dell’accettazione di eredità. (*)

di Luca Iberati

La normativa sulla conformità catastale introdotta dal D.L. 31 maggio 2010 n. 78 (1) dopo aver prescritto, a pena di nullità, le menzioni relative alla c.d. conformità oggettiva (2), si rivolge direttamente al notaio richiedendogli, prima della stipula degli atti che ne sono oggetto, di individuare gli intestatari catastali e di verificare la loro conformità con le risultanze dei registri immobiliari.

Questa seconda parte della normativa, che si riferisce a quella che è correntemente denominata “conformità soggettiva”, pone in rapporto da un lato l’”intestazione catastale” e dall’altro i “registri immobiliari” e sembra presupporre che il sistema sia impostato nel senso di una loro diretta corrispondenza e, appunto, conformità. Continua a leggere

La Cassa incontra i Notai. Le risposte che non ci aspettiamo.

Il 19 maggio p.v. è stato organizzato dalla Cassa Nazionale del Notariato un convegno sulle diverse tematiche previdenziali, recependo così le istanze più volte proposte dalla categoria (e formalizzate anche in un ordine del giorno approvato in qualche Congresso fa).

Il programma pubblicato 1 non illustra i contenuti ma si limita a dare un titolo alle diverse tavole rotonde, presentandone i partecipanti e concedendo poco spazio a interventi liberi e dibattito. Continua a leggere

Blockchain technology, notai e certezza del diritto

Quali sono le potenzialità e quali sono i rischi della Blockchain? Questo l’argomento al centro dell’incontro tenuto ieri in Bocconi.

Hanno partecipato protagonisti provenienti da mondi solo apparentemente distanti, ma tutti consapevoli della necessità di approntare un sistema di regole che garantisca la tenuta della tecnologia e la adatti alle esigenze concrete.
Lo spirito del convegno è stato quello di mettere i soggetti interessati intorno allo stesso tavolo, non per tentare di fermare la tecnologia, cosa peraltro impossibile, ma per inquadrare la strada corretta al fine di ottenere i migliori risultati, certi che una interazione tra professioni tradizionali e nuove tecnologie sia fonte di proficui risultati.
Ed è per questo che i giuristi, gli economisti, i tecnici e le imprese si sono impegnati a collaborare, così da ritrovare e garantire un umanismo tecnologico necessario affinché Blockchain e smart contracts diventino strumenti utili e capaci di soddisfare tutti gli interessi in gioco.

Di seguito la sintesi degli interventi o delle interviste proposte ad alcuni relatori da Patrizia Antognazza e Luca Donegana. Continua a leggere

Il patto marciano nei contratti di finanziamento alle imprese: clausole per i trasferimenti a scopo di garanzia

a) Introduzione

Scopo del presente contributo é quello di proporre, tralasciando ogni trattazione teorica, alcune possibili clausole per la

redazione degli atti di trasferimento di diritti reali immobiliari a garanzia di finanziamenti concessi alle imprese, secondo la disciplina prevista dall’articolo 48 bis Decreto Legislativo 1 settembre 1993 n. 385, introdotto dall’articolo 2 comma 1 Decreto Legge 3 maggio 2016 n. 59 convertito con modificazioni dalla Legge 30 giugno 2016 n. 119.[1]

Occorrono tuttavia due precisazioni.

La prima é che si tratta di clausole relative a una norma di recente introduzione che necessita di ulteriori approfondimenti da parte della dottrina.

La seconda è che, contrariamente a quanto avviene in una trattazione teorica in cui ci si può limitare ad illustrare le differenti possibili interpretazioni di una norma, la redazione di clausole impone di effettuare scelte nette, anche in presenza di dubbi interpretativi. Continua a leggere

D.A.T.? No, grazie.

Giovanni De Marchi

La questione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) può avere diversi possibili approcci:

  • opportunità o meno che venga regolamentata la materia;
  • modalità di regolamentazione.

Qui verrà sinteticamente e schematicamente argomentata l’inopportunità che la materia del “fine-vita” venga regolamentato normativamente: non è questione di quomodo, ma di an, e ciò anche perché chi da anni si batte per introdurre nel nostro ordinamento le DAT, o testamento biologico, in realtà lo considera un primo (necessario) passo per giungere a introdurre in Italia l’eutanasia [1]. Continua a leggere

Livelli: brevi note

Sommario:

      1. Cenni storici – nozione – fondamento

  1. Assimilazione del livello all’enfiteusi – normativa applicabile
  2. Estinzione ”ope legis” (Legge 222/1985 – ieri anche Legge 16/1974)
  3. Affrancazione giudiziale ed extragiudiziale dei livelli
  4. Usucapione
  5. Figure affini: gli usi civici
  6. Presenza di livello nell’ambito di procedura di esproprio e di esecuzione forzata
  7. Conclusioni

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La comunicazione non verbale è un diritto dei malati di SLA

La strada è stata ormai segnata e la battaglia di civiltà che si sta portando avanti comincia a raccogliere i suoi frutti concreti.

Dopo la “spinta” che il notariato ha dato a partire dal Congresso di Milano del 2015 (http://www.federnotizie.it/tecnologia-e-diritto-dal-puntatore-ottico-alla-firma-grafometrica/) ripresa in occasione della giornata dei #notaixilsociale dello scorso 3 aprile, arriva anche il primo provvedimento giudiziario che esclude esplicitamente la necessità della nomina di un interprete, ai sensi degli artt. 56 e 57 della legge notarile, per un soggetto affetto da Sclerosi laterale amiotrofica munito di puntatore oculare per comunicare.

Il Tribunale di Venezia qui pubblicato 1 ha infatti rigettato l’istanza per la nomina dell’interprete ritenendo idonea la comunicazione non verbale del soggetto malato di Sla, sulla base del principio che non vi è alcun problema a comprendere “il valore del significante e svelarne il significato”.

Questo provvedimento è importante soprattutto perché ribadisce un principio fondamentale già espresso in precedenti provvedimenti giudiziarie e condiviso anche dall’Archivio notarile di Milano deputato ai controlli sugli atti dei notai (http://www.federnotizie.it/testamento-pubblico-e-sla-la-comunicazione-non-verbale/#more-2764): i pazienti affetti da SLA hanno il diritto alla comunicazione non verbale, mediante l’utilizzo di un comunicatore a puntamento oculare.

Siamo convinti che i notai ne faranno tesoro nell’applicazione evolutiva delle norme.

Il notariato per il sociale

Il tre aprile a Roma si è svolto un interessante convegno con l’ambizioso scopo di discutere del ruolo del notariato nelle esigenze sociali.

Lo slogan è stato: “Sensibilizziamo l’opinione pubblica, sosteniamo il terzo settore“.

Il programma era ampio e denso di nomi noti nel settore, ma anche inusuale perché diviso in tre tavole rotonde inerenti rispettivamente la legge “Dopo di noi”, i diritti civili e le convivenze con il testamento biologico, e la riforma del terzo settore con accenni anche alla società benefit. Continua a leggere